Wargames - Giochi di guerra

Wargames - Giochi di guerra

All'interno della base di comando NORAD, negli Stati Uniti, due operatori responsabili del lancio di testate nucleari ricevono un'allerta sullo schermo per cui devono effettuare il lancio di una testata, che ucciderà circa 20 milioni di persone. Uno dei due operatori, al momento in cui deve dare l'ultima istruzione per il lancio, cerca di rintracciare al telefono i vertici militari, ma non ottenendo nessuna risposta, non esegue l'ordine. In realtà, si era trattato di una esercitazione (wargame), ma i due operatori non ne erano stati informati, proprio per verificare l'effettivo funzionamento della catena di comando.

Il fatto che il 22 per cento dei comandanti delle basi di lancio non abbia eseguito l'ordine preoccupa i vertici militari. Il Dr McKittrick, ingegnere informatico impiegato al NORAD, si convince che occorre escludere il fattore umano affidando il lancio dei missili unicamente al WOPR (War Operation Plan Response): si tratta di un calcolatore programmato per valutare azioni e contromosse a un eventuale attacco sovietico basandosi sull'esecuzione di numerosi giochi strategici e simulazioni militari, in grado di imparare dai propri errori tramite una rudimentale intelligenza artificiale. La proposta di McKittrick viene accolta con scetticismo dal generale Beringer, capo di stato maggiore delle forze armate: Beringer non vuole "affidare la sicurezza degli Stati Uniti a qualche diodo al silicone" (evidente errore del doppiaggio italiano: il componente elettronico caratteristico del computer è il transistor, e "silicon" in inglese vuol dire "silicio", non "silicone"). Tuttavia, la proposta di McKittrick viene accolta dal direttore del NORAD, quindi le postazioni dei due operatori vengono sostituite da due centraline automatiche collegate al WOPR.

Nel frattempo, a Seattle David Lightman, studente liceale appassionato di informatica, è un abile hacker che vuole introdursi nel computer di una nota casa di videogiochi, la Protovision, con sede a Sunnyvale, nella Silicon Valley, che sta per lanciare una collana di nuovi prodotti. Effettuando un wardialing su tutti i telefoni della stessa regione in cui ha sede l'azienda, il ragazzo riesce a raggiungere diversi dispositivi, tra cui una connessione secondaria del supercomputer del NORAD, appunto il WOPR. Avendo letto l'elenco dei giochi proposti dal computer, David si convince di aver raggiunto la casa di videogiochi.

David chiede consiglio a dei tecnici suoi amici, che sospettano l'origine militare della lista dei giochi e gli consigliano di cercare eventuali backdoor lasciate dal creatore del sistema per poterli provare. Partendo dal primo gioco della lista ("Il labirinto di Falken") David riesce a risalire al programmatore originario, Stephen Falken, uno scienziato che lavorava per il Dipartimento della difesa. Cercando informazioni su Falken, David scopre che era deceduto nel 1973, poco dopo un incidente in cui erano morti sua moglie e suo figlio, Joshua: usando come password per la backdoor proprio il nome "Joshua", David riesce ad entrare nel sistema. Il computer lo saluta, chiamandolo "professor Falken" e gli propone una serie di giochi, fra cui Guerra Termonucleare Globale fra Stati Uniti e Unione Sovietica. David inizia una partita, scegliendo il ruolo dell'Unione Sovietica.

Per il ragazzo si tratta di un gioco, mentre "Joshua" non discrimina fra realtà virtuale e realtà effettiva, pertanto segnala agli stati maggiori dell'esercito le operazioni di attacco scelte da David, che vengono scambiate dai militari come reali azioni dei sovietici. Di conseguenza, il capo di stato maggiore Beringer porta lo stato della difesa (DEFCON) sempre più verso la guerra e prende alcune contromosse. Queste contromosse attirano l'attenzione dei sovietici, i quali pensano che siano delle provocazioni e cominciano a loro volta a prepararsi al peggio. I militari sono consapevoli che si rischia lo scoppio di una guerra nucleare.

Uno dei tecnici che lavora al WOPR capisce che i segnali sugli schermi non sono autentici bensì una simulazione, ma non riesce a localizzare il computer di David, da cui è partita la prima chiamata. Il giorno dopo, i notiziari riportano l'allarme atomico, così David decide di non ripetere il gioco. Viene però richiamato dallo stesso WOPR "Joshua", il quale gli chiede di continuare la partita. Dopo questa seconda chiamata, i tecnici del NORAD riescono ad individuare il computer di David. Gli agenti federali lo arrestano e lo portano al NORAD per interrogarlo. Tuttavia, quando racconta la sua versione dei fatti, nessuno gli crede.

In un momento di pausa fra gli interrogatori, David scrive al terminale per dialogare di nuovo con "Joshua" e si rende conto, dalle informazioni fornite dal computer, che il professor Falken è ancora in vita. Poiché viene visto scrivere alla tastiera del computer, David viene creduto una spia sovietica e messo in isolamento.

Riesce tuttavia a fuggire e chiede aiuto alla sua compagna di classe Jennifer, insieme alla quale prova a raggiungere l'isola dove il professor Falken si è ritirato. David e Jennifer riescono a trovarlo e parlargli, tuttavia Falken si rivela cinico, disilluso e nichilista, a causa della constatazione che i suoi sforzi nel campo della cibernetica e dell'intelligenza artificiale sono stati messi al servizio della classe dirigente militare. Appassionato di paleontologia, Falken paragona gli umani ai dinosauri: una volta dominatori della terra, poi totalmente estinti.

Quando tutto sembra perduto, Jennifer riesce a toccare l'animo dello scienziato: ricordando come la password di accesso alla backdoor dello WOPR fosse il nome del suo figlioletto, "Joshua", la ragazza chiede a Falken se permetterebbe la distruzione del mondo anche nel caso in cui suo figlio fosse ancora vivo. Lo scienziato, seppur titubante, si convince infine ad aiutare David e insieme con lui torna al NORAD, penetrando nella sala di guerra, prima che l'enorme porta blindata la sigilli dal mondo esterno.

Certo che i tracciati missilistici e di bombardieri sovietici che gli schermi del NORAD mostrano in avvicinamento siano in realtà frutto della partita simulata dal WOPR "Joshua", il professor Falken convince il generale Beringer a "non comportarsi come un computer" e attendere i primi impatti prima di ordinare ritorsioni. Nonostante l'immenso rischio che ciò comporta, il generale acconsente e, mentre gli schermi della sala riportano la distruzione totale di numerose basi e installazioni militari, il contatto radio diretto con gli obiettivi accerta che essi sono integri.

Tutti i presenti sono entusiasti, ma la stessa esclusione del fattore umano, caldeggiata dagli ingegneri informatici, sembra rivoltarsi contro i suoi stessi ideatori: lo WOPR "Joshua" prepara comunque la contromossa e, grazie al collegamento diretto coi silos missilistici, non ha bisogno altro che di usare un algoritmo di ricerca esaustiva della soluzione: incomincia a inviarvi tutti i codici di lancio possibili, dato che uno di essi è sicuramente quello giusto.

A pochi istanti dal lancio dei missili tuttavia è David a salvare la situazione, ordinando al sistema di giocare a tris contro sé stesso: le partite si arrestano l'una dopo l'altra in situazione di stallo, ed a quel punto "Joshua" avvia una simulazione di guerra dopo l'altra, tralasciando così la prosecuzione delle operazioni di lancio, con i codici che aveva già trovato. Dopo aver ottenuto anche qui una sequenza di risultati identici: "Vincitore: Nessuno", apprende finalmente che in certe situazioni "l'unica mossa vincente è non giocare". "Joshua" interrompe così la partita e, riconosciuto il suo creatore, lo invita a giocare una partita a scacchi, fra la gioia di tutti i presenti, felici di essere riusciti ad evitare quella che sarebbe stata la terza guerra mondiale.

Info

Titolo originale: WarGames
Paese di produzione: Stati Uniti d'America
Anno: 1983
Durata: 114 min
Genere: fantascienza
Regia: John Badham
Sceneggiatura: Lawrence Lasker, Walter F. Parkes
Produttore: Bruce McNall, Harold Schneider
Produttore esecutivo: Leonard Goldberg
Casa di produzione: United Artists, Sherwood Productions
Distribuzione in italiano: CIC
Fotografia: William A. Fraker
Montaggio: Tom Rolf
Effetti speciali: Joe Digaetano, Michael L. Fink
Musiche: Arthur B. Rubinstein
Scenografia: Angelo P. Graham, James J. Murakami, Jerry Wunderlich
Costumi: Ray Summers
Trucco: Michael Germain, Brenda Todd
Doppiaggio italiano: GRUPPO TRENTA

Interpreti, personaggi e doppiatori

InterpretePersonaggioDoppiatore
Matthew BroderickDAVID LIGHTMANMARCO GUADAGNO
Dabney ColemanDOTT. JOHN McKITTRICKSERGIO FIORENTINI
John WoodDOTT. STEPHEN FALKENCARLO REALI
Ally SheedyJENNIFER KATHERINE MACKGIUPPY IZZO
Barry CorbinGEN. JACK BERINGERMARIO BARDELLA
Juanin ClayPAT HEALYLILIANA SORRENTINO
Kent WilliamsARTHUR CABOTTONINO ACCOLLA
Dennis LipscombLYLE WATSONPAOLO POIRET