Rocky IV

Filadelfia, 1985. L'Unione Sovietica decide di lanciare la sua sfida al pugilato professionistico statunitense presentando l'imponente e glaciale Ivan Drago, detentore della medaglia d'oro olimpica. L'intenzione dei suoi manager è quella di organizzare un incontro con Rocky Balboa, il campione mondiale dei pesi massimi in carica ma quando questi rifiuta, è l'ex detentore del titolo e rivale, poi diventato amico Apollo Creed a raccogliere la sfida, desideroso di tornare a combattere a cinque anni dal suo ritiro dal mondo della boxe.
Intuendo la pericolosità dell'avversario, Rocky cerca di convincere Apollo a lasciar perdere il tutto ma quando l'amico si dimostra irremovibile, accetta suo malgrado d'assisterlo all'angolo. L'incontro, presentato come un'esibizione amichevole, viene organizzato in grande stile all'MGM di Las Vegas, con la partecipazione del cantante James Brown e corredato da balli ed esibizioni folkloristiche. Dopo i primi minuti cui Apollo sembra aver ritrovato la brillantezza dei tempi migliori, il sovietico, grazie alla sua impressionante potenza, inizia a mettere l'ex campione in grave difficoltà. Al suono della campana, Rocky comunica all'amico, vistosamente ferito, che vorrebbe gettare la spugna ma Apollo gli chiede di non farlo e, pochi minuti dopo, cade sotto i devastanti colpi dell'avversario, proprio mentre Rocky sta gettando la spugna, finendo per morire tra le braccia dello Stallone Italiano.
Intenzionato a vendicare l'amico, Rocky accetta infine di combattere con Drago. A causa delle tensioni fra i due paesi, la federazione pugilistica gli fa sapere che non riconoscerà l'incontro e che, in caso di sconfitta, perderà ugualmente il titolo mondiale. L'incontro viene fissato dal capo delle autorità sovietiche Nicoli Koloff a Mosca, nel giorno di Natale e senza nessun premio in denaro per il vincitore. Rocky parte quindi assieme al suo allenatore Tony Evers e al cognato Paulie, lasciando a casa il figlio Robert e la moglie Adriana, in disaccordo sulla sua scelta per timore di perderlo.
Giunto al suo alloggio, immerso nella steppa sovietica, Rocky inizia ad allenarsi sotto la stretta sorveglianza delle guardie del corpo che gli sono state assegnate, utilizzando metodi rudimentali mentre, d'altro canto, Drago ha a disposizione macchinari all'avanguardia e farmaci dopanti. Qualche giorno dopo, giunge in Russia anche Adriana, decisa a rimanere accanto al marito in quella che sembra un'impresa disperata.
L'incontro si svolge alla presenza di tutta l'Intelligencija sovietica. Drago attacca ferocemente, iniziando subito a mettere Rocky in difficoltà ma lo Stallone italiano mostra la sua proverbiale resistenza e, al secondo round, reagisce e riesce a ferirlo ad un sopracciglio. Il sovietico inizia quindi a perdere lentamente fiducia, anche perché, ogni volta che lo atterra, Rocky si rialza. Il combattimento si protrae fino alla quindicesima ripresa, fra il crescente imbarazzo delle autorità ed il pubblico che, nel frattempo, comincia ad acclamare a gran voce il pugile statunitense che, alla fine, riesce a battere l'avversario.
Appena concluso l'incontro, Rocky prende la parola e pronuncia un discorso in cui auspica una riconciliazione tra i due popoli, venendo alla fine applaudito anche dal premier russo e portato in trionfo dai tifosi e dai suoi cari mentre porta sulle spalle la bandiera a stelle e strisce.
Info
Lingua originale: inglese, russo
Paese di produzione: Stati Uniti d'America
Anno: 1985
Durata: 91 min (versione cinematografica) - 93 min (Director’s Cut Rocky IV:Rocky VS Drago)
Rapporto: 1,85:1 (versione cinematografica) - 2,39:1 (versione estesa)
Genere: drammatico, sportivo
Regia: Sylvester Stallone
Soggetto: Sylvester Stallone
Sceneggiatura: Sylvester Stallone
Produttore: Robert Chartoff, Irwin Winkler
Produttore esecutivo: James D. Brubaker, Arthur Chobanian
Casa di produzione: United Artists, Metro-Goldwyn-Mayer
Distribuzione in italiano: U.I.P.
Fotografia: Bill Butler
Montaggio: John W. Wheeler, Don Zimmerman
Effetti speciali: Howard Jensen
Musiche: Vince DiCola
Scenografia: Bill Kenney, William Ladd Skinner, Rick Gentz
Costumi: Tom Bronson
Trucco: Leonard Engelman, Stephen Abrums
Doppiaggio italiano: C.D.C.
Interpreti, personaggi e doppiatori
| Interprete | Personaggio | Doppiatore |
|---|---|---|
| Sylvester Stallone | ROCKY BALBOA | FERRUCCIO AMENDOLA |
| Talia Shire | ADRIAN | VITTORIA FEBBI |
| Burt Young | PAULIE | PINO LOCCHI |
| Carl Weathers | APOLLO CREED | MICHELE GAMMINO |
| Dolph Lundgren | IVAN DRAGO | -- (originale) ALESSANDRO ROSSI |
| Brigitte Nielsen | LUDMILLA VOBET DRAGO | -- (originale) PAILA PAVESE |
| Sylvia Meals | MARY ANNE CREED | ISABELLA PASANISI |
| Tony Burton | TONY 'DUKE' EVERS | RENATO MORI |
| Michael Pataki | NICOLI KOLOFF | -- (originale) GIANNI MARZOCCHI |
| Robert Doornick | SICO IL ROBOT (voce) | ?? (voce maschile) ANNA RITA PASANISI (voce femminile) |
| Barry Tompkins | BARRY TOMPKINS, telecronista in Russia #1 | CESARE BARBETTI |
| Al Bandiero | AL BANDIERO, telecronista in Russia #2 | SERGIO DI STEFANO |
| Lou Fillipo | LOU FILLIPO, arbitro dell'incontro a Las Vegas | MARIO MASTRIA |
| Warner Wolf | WARNER WOLF, commentatore a Las Vegas | GIORGIO LOPEZ |
| R.J. Adams | ANNUNCIATORE SPORTIVO | FEDERICO NERI |