Peter Gabriel

Peter Gabriel

Peter Brian Gabriel (Chobham, 13 febbraio 1950) è un cantante, compositore e produttore discografico britannico.

Dopo aver raggiunto il successo come cantante, flautista e percussionista del gruppo rock progressivo Genesis, ha avviato un'affermata carriera da solista caratterizzata dalla sperimentazione di diversi stili musicali. Dalla seconda metà degli anni ottanta si è dedicato alla diffusione della world music tramite la propria casa discografica, la Real World, oltre a distinguersi per l'uso di tecniche di registrazione innovative e la ricerca di nuovi sistemi per la distribuzione della musica su Internet. È inoltre riconosciuto per il suo continuo impegno in campo umanitario.

Biografia

Infanzia e prima formazione

Peter Gabriel nacque a Woking, nel Surrey, e crebbe nella fattoria di famiglia. Il padre, Ralph Parton Gabriel, era un ingegnere elettrotecnico e inventore, mentre la madre, Edith Irene Allen, proveniva da una famiglia di musicisti e lo avviò allo studio del pianoforte in giovane età. All'età di undici anni sviluppò un forte interesse per la batteria dopo aver assistito all'esibizione di un gruppo musicale durante una vacanza in Spagna; da autodidatta ampliò le proprie competenze musicali imparando a suonare il flauto e affinando la scrittura dei primi brani.

Nel 1963 entrò alla Charterhouse Public School di Godalming. Nella scuola inglese iniziò a suonare come batterista in diverse formazioni studentesche, per poi passare al ruolo di cantante principale, influenzato in particolare dalla musica soul americana di artisti come Otis Redding. Successivamente fondò con i compagni di scuola Tony Banks, Anthony Phillips e Mike Rutherford i Garden Wall, gruppo attivo nelle feste scolastiche e locali. In questo periodo conobbe Jill Moore, figlia di Lord Moore di Wolvercote, che avrebbe poi sposato nel 1971.

Esperienza con i Genesis

Durante quegli anni il gruppo entrò in contatto con l'ex studente e produttore Jonathan King, che nel 1965 aveva ottenuto un successo commerciale con il singolo Everyone's Gone to the Moon. Dopo aver ascoltato un nastro dimostrativo registrato dai ragazzi durante le vacanze, King propose loro un contratto annuale con la Decca Records e ideò per la formazione il nuovo nome Genesis.

Nel febbraio 1968 fu pubblicato il loro primo singolo, The Silent Sun, prodotto dallo stesso King, che tuttavia non ottenne il riscontro di pubblico sperato. Il mese successivo la band incise il primo album, From Genesis to Revelation. Rispetto agli esordi, il loro stile si allontanò dalla musica soul per diventare più ricco e complesso: le nuove canzoni univano chitarre acustiche a dodici corde, cori elaborati e strumenti ad arco, accompagnati da testi ispirati a miti e leggende popolari. L'album passò quasi inosservato alla stampa musicale e al pubblico (tanto che il gruppo lo ha praticamente rinnegato nei decenni successivi), spingendo King ad abbandonare il progetto e la Decca a non rinnovare il contratto con il gruppo.

Nel 1969 la band intraprese la carriera professionale, firmando con la Charisma Records e pubblicando l'album Trespass (1970). Successivamente, l'ingresso del batterista Phil Collins e del chitarrista Steve Hackett — in sostituzione di John Mayhew e Anthony Phillips — definì la formazione classica del gruppo. Con l'album Nursery Cryme (1971) e la celebre suite The Musical Box, Gabriel iniziò a caratterizzare i concerti della band attraverso una una forte presenza scenica e l'uso di costumi e travestimenti.

La consacrazione commerciale arrivò con Foxtrot (1972) — contenente la suite Supper's Ready — che entrò nella Top 15 britannica, e con il successivo Selling England by the Pound (1973), giunto al terzo posto in classifica. La prima fase del gruppo culminò nel 1974 con il doppio concept album The Lamb Lies Down on Broadway, ideato e scritto prevalentemente da Gabriel, che segnò il momento di massima creatività del cantante e contemporaneamente l'inizio dei contrasti interni al gruppo. Gabriel ne ideò la trama, incentrata sulle vicende di Rael a New York, e scrisse la quasi totalità dei testi. Durante il tour promozionale, il cantante interpretò il protagonista indossando costumi complessi, tra cui quello per il brano The Colony of Slippermen.

Le divergenze artistiche sorte durante la realizzazione dell'opera e il pesante impegno del tour portarono Gabriel a maturare l'addio ai Genesis, ufficializzato nel maggio del 1975 per intraprendere la carriera solista.

Diversi fattori contribuirono alla spaccatura con il resto della band: la centralità di Gabriel nella stesura dei testi, l'offerta di collaborazione a un progetto cinematografico con il regista William Friedkin e le difficoltà personali dovute alle complicazioni per la nascita della prima figlia Anna-Marie, che portarono il cantante a privilegiare la famiglia agli impegni della band. In realtà Gabriel decise di lasciare il gruppo già prima dell'inizio della tournée, ma portò a termine l'intero tour mondiale.

In questo periodo iniziale della sua carriera, Gabriel contribuì anche come flautista al brano Katmandu nell'album Mona Bone Jakon (1970) di Cat Stevens.

Carriera solista

Anni Settanta

I primi quattro album da solista di Peter Gabriel hanno tutti il titolo Peter Gabriel e sono comunemente distinti, secondo l'ordine di pubblicazione, come I, II, III e IV. I primi tre sono inoltre noti rispettivamente come Car, Scratch e Melt, in riferimento alle immagini delle rispettive copertine, mentre il quarto fu denominato Security per il mercato statunitense. A partire dal quinto album, Gabriel adottò titoli distintivi costituiti da una sola sillaba: So, Us e Up. La raccolta Hit, pubblicata nel 2003, raccoglie brani della carriera solista di Gabriel e riprende la brevità dei titoli precedenti.

Nel 1976 Gabriel inizia a lavorare al suo primo album solista, prodotto da Bob Ezrin. Le sessioni si svolgono principalmente a Toronto, dove Gabriel si avvale anche della collaborazione di Robert Fripp e Tony Levin. La copertina è realizzata dallo studio Hipgnosis. Le sonorità dell'album si discostano da quelle dei Genesis e spaziano attraverso diversi generi, dal rock di Modern Love al barbershop quartet di Excuse Me.

Il primo singolo estratto dall'album è Solsbury Hill, pubblicato nel marzo 1977 e arrivato al 13º posto nella classifica britannica. Per il brano non fu realizzato originariamente un videoclip promozionale; un video venne prodotto successivamente, combinando materiale girato nel 1977 da Peter Campus e Gabriel con altro materiale realizzato nel 1990 da Gabriel, Graham Dean e Jerry Chater. Il secondo singolo, Modern Love, fu pubblicato nel giugno dello stesso anno; il relativo videoclip fu diretto da Peter Medak e girato nel quartiere londinese Shepherd's Bush, in un centro commerciale caratterizzato da scale mobili.

Gabriel ha successivamente criticato la produzione di Here Comes the Flood, ritenendo che il ritornello fosse eccessivamente elaborato. Una nuova versione del brano, realizzata con Robert Fripp, fu pubblicata nell'album Exposure; un'ulteriore versione per voce e pianoforte fu inclusa nella raccolta Shaking the Tree, pubblicata nel 1990. Hit, raccolta pubblicata nel 2003, include nuovamente la versione del brano tratta dal primo album.

Gabriel collabora nuovamente con Robert Fripp, che nel 1978 produce il secondo album solista dell'ex membro dei Genesis. Nessuna traccia dell'album diventa una hit. In questo periodo Gabriel prende in considerazione la realizzazione di un film basato su The Lamb Lies Down on Broadway. La scelta per la regia ricade su Alejandro Jodorowsky, il cui film El Topo aveva avuto una forte influenza su Gabriel e aveva contribuito a ispirare il celebre concept album. Gabriel e Jodorowsky collaborano alla sceneggiatura del progetto, che tuttavia non viene realizzato.

Anni Ottanta

Il terzo album, pubblicato nel 1980, è prodotto da Steve Lillywhite, che in seguito avrebbe prodotto anche i primi tre album degli U2. Al disco partecipano, tra gli altri, Kate Bush, Phil Collins, Paul Weller, Robert Fripp e Dave Gregory degli XTC. Intruder, Games Without Frontiers e Biko segnano un'evoluzione nello stile di Gabriel, caratterizzato da un maggiore interesse per ritmi e sonorità provenienti da diverse tradizioni musicali. L'album è inoltre caratterizzato da alcune scelte di produzione insolite per l'epoca, tra cui l'assenza dei piatti nella batteria.

Intruder è inoltre particolarmente noto per l'uso pionieristico del gated reverb applicato alla batteria, che ne rende il suono più potente e ampio. Il particolare effetto sonoro nacque durante le sessioni dell'album dalle sperimentazioni del produttore Steve Lillywhite, del tecnico del suono Hugh Padgham e di Phil Collins, che suona la batteria nel brano. Games Without Frontiers, pubblicato come singolo, raggiunse il quarto posto nella classifica britannica; il relativo videoclip originale fu diretto da David Mallet. L'album raggiunse per la prima volta per Gabriel il primo posto nella classifica degli album del Regno Unito.

Le sessioni di registrazione del quarto album si svolgono tra il 1981 e il 1982 presso lo studio allestito nella casa di Gabriel nei pressi di Bath. Il disco è prodotto dallo stesso Gabriel insieme a David Lord. Negli Stati Uniti l'album viene pubblicato dalla Geffen Records con il titolo Security, per distinguerlo dai precedenti album omonimi. Il disco fa ampio uso di registrazione digitale, sintetizzatori e campionamenti, tra cui il Fairlight CMI, contribuendo alla ricerca sonora avviata da Gabriel con il precedente album. Tra i musicisti ospiti figura Peter Hammill.

Il disco ottiene buoni risultati commerciali e il singolo Shock the Monkey diventa il primo singolo di Gabriel a entrare nella top 40 statunitense. Il videoclip del brano, diretto da Brian Grant, contribuisce alla notorietà del singolo. Gabriel esegue inoltre il brano al Festival di Sanremo 1983, dove partecipa come ospite internazionale: durante l'esibizione si lancia verso il pubblico utilizzando una corda e cammina sugli schienali delle poltrone del Teatro Ariston, rischiando anche di cadere.

Nel 1985 Gabriel collabora con il regista Alan Parker alla colonna sonora del film Birdy - Le ali della libertà. La colonna sonora, pubblicata il 18 marzo 1985, combina nuova musica con rielaborazioni strumentali di brani tratti dai precedenti album di Gabriel; per realizzarla, Gabriel e il produttore Daniel Lanois lavorano sui nastri originali delle registrazioni precedenti, modificandone e rimontandone le parti strumentali in funzione delle diverse scene del film.

I concerti di Gabriel sono caratterizzati da una forte componente teatrale e visiva, sviluppata anche a partire dalla sua precedente esperienza dal vivo con i Genesis. Durante il Security Tour, che si svolse tra il 1982 e il 1983, Gabriel e la sua band utilizzarono elementi scenici e coreografici che coinvolgevano direttamente anche il pubblico.

Il 9 agosto 1983 Gabriel si esibì come artista di apertura al concerto di David Bowie al BC Place di Vancouver, in Canada, nell'ambito del Serious Moonlight Tour.

Nonostante il buon successo commerciale e di critica ottenuto con i due album precedenti, Gabriel raggiunge il suo maggiore successo con il quinto album solista, So, pubblicato nel 1986. Dall'album vengono estratti diversi singoli di successo, tra cui Sledgehammer, che raggiunge il primo posto della classifica statunitense, Don't Give Up, eseguita in duetto con Kate Bush, Big Time e In Your Eyes. So è co-prodotto da Gabriel e dal canadese Daniel Lanois, già coinvolto nella realizzazione della colonna sonora di Birdy - Le ali della libertà e produttore di The Unforgettable Fire degli U2.

Il videoclip di Sledgehammer, diretto da Stephen R. Johnson e prodotto da Adam Whittaker, combina riprese dal vivo e tecniche di animazione realizzate da Aardman Animations, dai fratelli Quay, da Peter Lord e da Richard Goleszowski. Il video vince nove MTV Video Music Awards nel 1987, tra cui quello per il video dell'anno. Johnson dirige anche il videoclip di Big Time, pubblicato nel 1987.

Tra i musicisti che collaborano all'album figurano Stewart Copeland dei The Police, Jim Kerr dei Simple Minds, Nile Rodgers cofondatore degli Chic, Laurie Anderson e Bill Laswell, oltre a Kate Bush e Youssou N'Dour.

Partecipa al Conspiracy of Hope Tour negli Stati Uniti nel 1986 e allo Human Rights Now! Tour nel 1988, sostenendo Amnesty International.

Nel 1989 Gabriel pubblica Passion: Music for The Last Temptation of Christ, colonna sonora del film L'ultima tentazione di Cristo di Martin Scorsese. L'album gli vale il Grammy Award per la miglior interpretazione di musica New Age (Best New Age Performance) alla 32ª edizione dei premi, nel 1990, e una candidatura ai Golden Globe per la miglior colonna sonora originale (Best Original Score).

Anni Novanta

Nel 1992 Gabriel pubblica Us, nuovamente co-prodotto con Daniel Lanois. L'album, tra i più personali della sua produzione, affronta il tema delle relazioni interpersonali e riflette anche sulla fine del matrimonio dell'artista e sul rapporto con una delle sue figlie. In Come Talk to Me, cantata con Sinéad O'Connor, Gabriel affronta in particolare le difficoltà di comunicazione con una delle figlie, dalle quali trae ispirazione per il testo.

Tra i brani più noti dell'album figura Digging in the Dirt, dedicato all'esplorazione degli aspetti più oscuri della personalità di Gabriel. Il videoclip, diretto e prodotto dal documentarista John Downer, vince il Grammy Award per il miglior video musicale nel 1993.

Us è seguito dal Secret World Tour, nel quale Gabriel collabora nuovamente con il regista e scenografo Robert Lepage. Lo spettacolo presenta due palcoscenici, uno rettangolare e uno circolare, collegati da un passaggio mobile che attraversa il pubblico; il primo rappresenta un ambiente urbano e industriale, mentre il secondo richiama un ambiente più naturale. Il tour viene documentato nell'album e nel film Secret World Live, registrato a Modena nel novembre 1993.

Gabriel ottiene altri riconoscimenti ai Grammy Awards: nel 1993 vince il premio per il miglior video musicale con Digging in the Dirt e nel 1994 con Steam; nel 1996 Secret World Live vince il Grammy per il miglior film musicale. Nel 1998 contribuisce alla colonna sonora del film City of Angels con I Grieve, pubblicato nella versione legata al film.

Anni Duemila

Nel 2000 Peter Gabriel pubblica OVO, colonna sonora per lo spettacolo al Millennium Dome di Londra. Nel 2002 viene pubblicato Long Walk Home: Music from the Rabbit-Proof Fence, che contiene le musiche per il film australiano Rabbit-Proof Fence (in Italia distribuito col titolo La generazione rubata) ispirato a una serie di eventi realmente accaduti. La colonna sonora ottiene una nomination ai Golden Globe.

Nel settembre del 2002, Gabriel pubblica Up, nuovo album di inediti a dieci anni di distanza dal precedente Us. Interamente autoprodotto, Up segna il ritorno di Gabriel a delle sonorità molto meno commerciali, con tematiche oscure simili a quelle dei suoi primi album solisti. L'album mostra anche la libertà di Gabriel dalle regole della lunghezza radiofonica dei brani: eccetto la canzone The Drop, nessun brano in Up dura meno di sei minuti. Il primo singolo estratto è The Barry Williams Show, il cui video è diretto da Sean Penn che appare anche in alcune riprese del filmato. Il lavoro sarà suonato in tutto il mondo e Anna Gabriel, una delle figlie di Gabriel, ha girato un documentario dello stesso tour, intitolato Growing Up Tour: A Family Portrait. Il documentario è disponibile, come per il concerto, in DVD.

Nel 2008 è stato pubblicato Big Blue Ball, un album registrato da Peter Gabriel e numerosi altri artisti (quali Sinéad O'Connor, Natacha Atlas e Papa Wemba) in tre settimane durante le estati del 1991, 1992 e 1995 presso i Real World Studios dello stesso Gabriel. Ha inoltre partecipato alla colonna sonora del film Disney WALL•E con il brano Down to Earth.

Nel 2009 Peter Gabriel ha registrato un album di ri-arrangiamenti di brani di altri musicisti, intitolato Scratch My Back, il quale include cover sia di artisti a lui più accostabili (David Bowie, Paul Simon, Talking Heads) sia di nomi più contemporanei e apparentemente distanti da Gabriel (Radiohead, Elbow, Arcade Fire). Obiettivo dell'album era uno scambio di interpretazioni, progetto che ha visto la sua conclusione solo nel 2013. L'album è uscito nel febbraio 2010 ed è stato seguito da New Blood, il suo nono album in studio pubblicato nel mese di ottobre 2011. In quest'ultimo lavoro, i brani sono tutti tratti dal repertorio di Peter Gabriel e sono arrangiati da John Metcalfe.

Nel mese di settembre 2013 è stato pubblicato invece And I'll Scratch Yours che conclude l'esperimento di Scratch My Back. In questo album sono David Byrne, Bon Iver, Regina Spektor, Stephin Merritt, Joseph Arthur, Randy Newman, Arcade Fire, Elbow, Brian Eno, Feist e Timber Timbre, Lou Reed ed infine Paul Simon ad interpretare brani di Peter Gabriel.

Nel maggio 2012 Peter Gabriel ha annunciato[senza fonte] sul suo sito ufficiale che avrebbe intrapreso un tour "celebrativo" dei 25 anni dell'album che lo portò al successo mondiale: So, del 1986. Il tour, che è stato chiamato "Back To Front", include tutti i componenti della band di Gabriel che parteciparono al tour originale, un palco che ricorda molto quello originariamente usato e l'esecuzione, oltre ad altre canzoni prese da tutto il suo repertorio, dell'intero So nell'originale ordine dei pezzi. Il Tour è partito dall'America a settembre del 2012 fino ad arrivare, dopo alcune pause, in Europa ad ottobre 2013, per poi interrompersi, ma riprendere per alcune date tutte europee a maggio 2014. Dal concerto all'O2 Arena di Londra è stato tratto un film che avrà una distribuzione al cinema e successivamente in DVD. Tutti gli show sono stati registrati per fornire CD audio di ogni concerto.

Il 16 giugno 2016 Peter Gabriel ha pubblicato una nuova canzone intitolata I'm Amazing; sul sito ufficiale si legge: "È la prima nuova composizione da Peter che viene pubblicata sin dalla traccia Show Yourself contenuta nel film Back to Front - Live in London nel 2013". Nello stesso anno ha composto The Veil per il film di Oliver Stone Snowden.

A gennaio 2023 esce Panopticom, primo singolo del nuovo album I/O che verrà presentato in anteprima nel corso del Tour 2023.

Nell'agosto 2026 ha pubblicato il singolo Looking for the Happy, nono brano estratto dal suo decimo album in studio o/i. Il pezzo, caratterizzato da un'impronta ritmica pensata per il ballo, affronta la tematica della ricerca della felicità e della gratitudine nel quotidiano. Per l'opera d'arte associata al singolo, Gabriel ha collaborato con l'artista visivo Tishan Hsu, scegliendo la sua opera Closed Circuit II.

WOMAD e altri progetti

Peter Gabriel è da molto tempo interessato e coinvolto nella world music. La prima prova della forte influenza che questa musica ha su Gabriel è rintracciabile sin dal suo terzo album del 1980[senza fonte]. Questa influenza è cresciuta col tempo ed è anche il fattore principale dietro la creazione del movimento WOMAD (World of Music, Arts and Dance). Gabriel ha creato i Real World Studios con sede a Box nel Wiltshire e un'etichetta discografica affine, chiamata Real World Records, in modo da facilitare la creazione e la distribuzione della world music di vari artisti. Col tempo ha cercato di sensibilizzare il mondo occidentale circa il lavoro di artisti come Yungchen Lhamo, Nusrat Fateh Ali Khan e Youssou N'Dour. Gabriel è da lungo tempo impegnato personalmente anche in campo umanitario, che lo ha portato a costituire una società noprofit, Witness, che fornisce video camere agli attivisti umanitari in modo che essi possano denunciare gli orrori della povertà e gli abusi. La canzone We Do What We're Told (Milgram's 37) dall'album So del 1986, si riferisce agli esperimenti condotti dallo psicologo statunitense Stanley Milgram e in modo particolare ai 37 dei 40 soggetti che durante uno degli esperimenti mostrarono completa obbedienza e sottomissione [senza fonte].

Negli anni ottanta Gabriel ha composto Undercurrents, un brano di 17 minuti per lo spettacolo dell'Assemblea Teatro Torino intitolato Nei segni dell'alveare, ispirato all'opera Le città invisibili di Italo Calvino.[senza fonte].

Durante gli anni novanta Peter Gabriel ha sviluppato sistemi avanzati di intrattenimento multimediale su CD-ROM, creando i progetti Xplora 1: Peter Gabriel's Secret World e Eve.

Gabriel è tra i fondatori di On Demand Distribution (OD2) uno dei primi servizi online di download musicale. Questa tecnologia è ora usata da MSN Music UK e da altre società ed è diventata la piattaforma di download principale per i negozi in Europa. OD2 è stata comprata nel giugno 2004 dalla US Company Loudeye.

Inoltre Gabriel è il cofondatore (assieme a Brian Eno) di un sindacato per musicisti chiamato Mudda, acronimo di Magnificent Union of Digitally Downloading Artists.

Peter Gabriel ha collaborato con le aziende di videogiochi Cyan Worlds e Ubisoft per aiutarli nella produzione del suono dei loro titoli. Nel 2003 il videogioco Uru: Ages Beyond Myst conteneva il brano Burn You Up, Burn You Down in vari spezzoni. La canzone, mixata in maniera diversa, vede la collaborazione con i Blind Boys of Alabama (che collaborarono anche per la canzone Sky Blue) e appariva in una copia per la stampa dell'album Up, ma venne cancellata al momento dell'uscita dell'album. Nel 2004 rinnova la collaborazione con Cyan Worlds collaborando al videogioco Myst IV: Revelation, per il quale oltre a registrare una nuova versione della canzone del 1987 Curtains, si è prestato anche come doppiatore di uno spirito guida.

Nel giugno del 2005 Gabriel e l'imprenditore industriale David Engelke hanno rilevato la Solid State Logic, un'azienda leader nella produzione di console per il missaggio e di componenti audio digitali.

Nel 2006 Gabriel ha introdotto The Filter, un'applicazione iTunes che genera automaticamente playlist a seconda del tipo di musica via via selezionata.

Nel 2007 Gabriel promuove il progetto WE7. Il primo artista italiano a rappresentare WE7 è Roberto Tardito.

Apparizioni successive

Il 10 febbraio 2006 Peter Gabriel canta Imagine di John Lennon alla Cerimonia di apertura dei XX Giochi olimpici invernali, a Torino. Il 3 luglio 2007 torna a Roma e suona per la seconda volta a Capannelle, in occasione del RomaRock Festival, per la tournée europea del Warm Up Tour; durante questo tour canta canzoni che mancavano da molto tempo dalle scalette e sono state selezionate direttamente dai fan tramite sito internet. Tra queste D.I.Y., On The Air e Mother Of Violence, tratti dal secondo album. In quell'occasione, uno dei suoi commenti ai brani dimenticati è stato "Vogliamo spazzare via la ruggine".

Nel giugno del 2014 si riunisce con gli altri componenti dei Genesis per la realizzazione di un documentario sulla loro storia.

Stile musicale

Lungo la sua carriera, Peter Gabriel si è imposto con un repertorio pop, rock e art rock contaminandolo con citazioni etno-elettroniche. Se le prime produzioni sono ancora segnate dai trascorsi dell'artista con i Genesis, il quarto album Peter Gabriel (1982) si svincola definitivamente dal rock progressivo con la sua musica fatta di «flauti andini ricreati al Fairlight, Steve Reich in rock, l'Africa racchiusa in un satellite e mandata a spiarci da lassù.» Della sua discografia si segnalano So (1986) che fonde sonorità accessibili e sperimentazione citando il funky e il rock, e la prova strumentale di Birdy (1985) fra le uscite più complesse dell'artista. Ha successivamente approfondito il discorso della world music come confermano la seminale colonna sonora di Passion (1989): un album di "voci, echi e profumi senza tempo, sospesi tra la terra e il cielo, a spazzare via pregiudizi e frontiere culturali" e il più recente Big Blue Ball (2008) mentre alcune delle sue ultime uscite sono rivisitazioni in chiave orchestrale di brani suoi e di altri artisti (Scratch My Back del 2010 e New Blood del 2011). Il profilo a lui dedicato nel sito di MTV lo inserisce fra gli esponenti dell'album-oriented rock e del college rock.

Peter Gabriel è stato molto importante per la svolta world music di Claudio Baglioni, che conobbe nel 1988 in occasione del concerto Human Rights Now! a Torino. Il cantautore romano si servì di alcuni musicisti dello stesso Gabriel, come Tony Levin e Manu Katchè, per la realizzazione del suo opus magnum Oltre, registrato tra il 1988 e il 1990 quasi interamente nelle sale di registrazione Real World di proprietà del musicista britannico. Fu proprio quest'ultimo a convincere Baglioni ad adottare uno stile più scenografico, e trasformare suoi concerti in spettacoli di danza e teatro, come se fossero delle specie di musical.

Musicisti e collaboratori

Gabriel ha suonato al fianco di Cat Stevens, per la prima volta dopo la collaborazione del 1970, durante il concerto organizzato da Nelson Mandela a Johannesburg.

Mentre l'intervallo fra i vari album è continuato a crescere nel tempo (sei anni tra So e Us, dieci tra quest'ultimo e Up) Gabriel ha mantenuto una squadra abbastanza stabile di musicisti e tecnici. Tony Levin, bassista e suonatore di Stick, ha partecipato a ogni progetto e tour di Gabriel sin dal 1976; il chitarrista David Rhodes è stato con Gabriel sin dal 1979, sia in studio sia in tour. Peter Gabriel è noto anche per le sue collaborazioni con artisti di spicco: dai co-produttori come Bob Ezrin, Robert Fripp, Steve Lillywhite e Daniel Lanois, ai musicisti come Billy Cobham, L. Shankar, Youssou N'Dour, Larry Fast, Nusrat Fateh Ali Khan, Phil Collins, Sinéad O'Connor, Kate Bush, Paula Cole, Brian Eno, Peter Hammill, Papa Wemba, Paul Weller, Manu Katché, Stewart Copeland, Joni Mitchell, Tom Robinson, The Call, Tony Childs, Nona Hendryx.

Nel corso degli anni Gabriel ha collaborato più volte con la cantante britannica Kate Bush; la Bush ha registrato i cori per le canzoni Games Without Frontiers e No Self Control e nel 1986 ha duettato con Gabriel in Don't Give Up. Nel 1979 Gabriel è apparso come ospite nello speciale televisivo della Bush e il loro duetto sulle note di Another Day di Roy Harper venne quasi pubblicato come singolo.

Gabriel ha anche collaborato con Laurie Anderson nella lavorazione di due versioni di una canzone dell'artista statunitense: Excellent Birds. La prima versione sarebbe stata pubblicata nel suo album Mister Heartbreak e un'altra leggermente diversa, intitolata This Is the Picture (Excellent Birds) è apparsa su So di Gabriel.

Nel 1987 Laurie Anderson, mentre consegnava un premio a Gabriel, raccontò che una volta le sessioni di registrazione si erano protratte sino a tarda notte e la voce di Gabriel aveva cominciato a suonare strana, quasi sognante. Scoprirono poi che si era addormentato davanti al microfono, ma aveva continuato a cantare.[senza fonte].

Sempre nel 1987 appare nell'album omonimo di Robbie Robertson, duettandoci in Fallen Angel e apparendo nel relativo videoclip.

Nel 1988 Gabriel duettò con Joni Mitchell in My Secret Place per l'album di quest'ultima Chalk Mark in a Rain Storm. La canzone divenne un singolo di discreto successo, anche grazie al videoclip in bianco e nero diretto da Anton Corbijn. Appare in un cameo nella parte di se stesso nel film New York Stories (1989) nell'episodio diretto da Martin Scorsese Lezioni dal Vero, al fianco di Rosanna Arquette con la quale all'epoca era fidanzato. Nel 1994 appare nel disco The Glory of Gershwin prodotto da George Martin e registrato da vari artisti, che interpretano brani del grande compositore statunitense insieme al celebre armonicista Larry Adler. L'album è registrato in occasione dell'ottantesimo compleanno di Adler e vede la partecipazione di 16 grandi voci tra cui Elton John, Kate Bush e Sting. Peter interpreta una struggente versione di Summertime.

Nel 1995 con i Deep Forest canta While the Heart Sleeps nei titoli di coda del film Strange Days di Kathryn Bigelow.

Nel 2000 Elizabeth Fraser dei Cocteau Twins e Paul Buchanan dei Blue Nile cantano Downside Up nel suo disco OVO.

Nel 2000, insieme a Zucchero Fornaciari, Anggun, Patrick Bruel, Stephan Eicher, Faudel, Lokua Kanza, Lââm, Nourith, Axelle Red l'artista inglese partecipa a un progetto di beneficenza per la lotta contro l'AIDS, cantando il singolo di Erick Benzi Qui Sait.

Nel 2001 collabora sempre con Zucchero Fornaciari per l'incisione dell'album Shake.

Nel 1998 Gabriel appare nella colonna sonora di Babe: Pig in the City (titolo it. Babe va in città) non come compositore ma come cantante nella canzone That'll do, scritta da Randy Newman. La canzone ricevette una nomination agli Oscar e alla cerimonia di consegna dei premi Gabriel e Newman eseguirono dal vivo il pezzo. Gabriel appare anche nella colonna sonora di Shall We Dance? nel 2004, cantando The Book of Love dei The Magnetic Fields. La stessa è stata utilizzata da Bill Lawrence nell'ultimo episodio della serie Scrubs, come pezzo di chiusura della serie.

Nel 2008 esce il lungometraggio di fantascienza WALL•E nella cui colonna sonora è presente il brano inedito di Peter Gabriel Down to Earth che accompagna i titoli di coda. Il brano è apparso nella raccolta Rated PG del 2019, assieme ad altre canzoni scritte per (o utilizzate in) diversi film.

Nel 2016 collabora con Ryan Tedder degli OneRepublic nel loro quarto album, Oh My My.

Nel 2022 collabora con gli Arcade Fire nel disco WE facendo il controcanto nel brano Unconditional II.

Nel 2026 appare in un cameo nella parte di sé stesso nel serie di Apple TV Silo (2026) nell'episodio diretto da Amber Templemore dal titolo Addio.

Vita privata

Nel 1971, all'età di 21 anni, si è unito in matrimonio con Jill Moore, figlia di un barone. Da lei ha avuto due figlie, Anna-Marie (nata nel 1974) e Melanie (nata nel 1976). Anna-Marie è una regista che ha filmato e diretto i DVD live del padre. Melanie è una musicista che ha più volte anche fatto da corista nella band di Gabriel dal 2002. Entrambe le figlie appaiono nella sequenza finale del videoclip di Sledgehammer. Peter Gabriel ha lasciato la moglie dopo aver scoperto la sua relazione con David Lord, il co-produttore del suo quarto album. Dopo il divorzio, ha attraversato un periodo di depressione e frequentato sessioni di psicoterapia per sei anni. Peter Gabriel è stato per qualche tempo compagno dell'attrice Rosanna Arquette. Nel 2002 Gabriel è passato a nuove nozze Meabh Flynn, con la quale ha avuto due figli maschi, Ralph Isaac e Luc. Nel 2021, la cantante irlandese Sinéad O'Connor ha rivelato la sua breve relazione con Gabriel, risalente agli anni '80, quando lui aveva appena divorziato.

Peter Gabriel è un seguace della psicomagia di Alejandro Jodorowsky, con il quale ha anche collaborato per progetti che non hanno mai visto la luce.

Dal 10 maggio 2003 è cittadino onorario del comune di Arzachena, dove possiede una casa.

Discografia

  • 1977 – Peter Gabriel (Car)
  • 1978 – Peter Gabriel (Scratch)
  • 1980 – Peter Gabriel (Melt)
  • 1982 – Peter Gabriel (Security)
  • 1986 – So
  • 1992 – Us
  • 2002 – Up
  • 2023 – I/O

Album live

  • 1983 -- Plays Live
  • 1994 -- Secret world live

Album cover

  1. 2010 – Scratch My Back

Album sympho

  • 2011 – New Blood

Colonne sonore

  • Birdy (1985)
  • Passion (1989)
  • OVO (2000)
  • Long Walk Home (2002)
  • Rated PG - Record Store Day Release (2019)

VHS - DVD - Blu-Ray

  • 1987 – CV The video (videoclip)
  • 1990 – POV (Point of View) (concerto di Atene 1988)
  • 1993 – All About Us (videoclip)
  • 1994 – Secret World Live (DVD del concerto dal Secret World Tour 1992/93, RIAA: Platinum)
  • 2003 – Growing Up Live (DVD del concerto dal Growing Up Tour 2002/03, RIAA: Platinum)
  • 2004 – Play (compilation DVD con tutti i suoi videoclip, con video bonus videos e audio rimasterizzato. La musica di diverse tracce è stata remixata e il mix originale è disponibile come traccia audio alternativa)
  • 2004 – A Family Portrait – A Film By Anna Gabriel (figlia di Peter Gabriel, Anna Marie Gabriel, dirige un film su suo padre durante il tour Growing Up and Still Growing Up)
  • 2005 – Still Growing Up: Live & Unwrapped
  • 2011 – New Blood: Live in London
  • 2013 – Live in Athens 1987
  • 2014 – Back to Front: Live in London

Videoclip

  • 1977 – Solsbury Hill (versione #1)
  • 1977 – Modern Love (di Peter Medak)
  • 1980 – Games Without Frontiers (di David Mallet)
  • 1982 – Shock the Monkey (di Brian Grant)
  • 1983 – I Don't Remember (di Marcello Anciano)
  • 1986 – Sledgehammer (di Stephen R. Johnson)
  • 1986 – Don't Give Up (versione #1: con Kate Bush) (di Godley & Creme)
  • 1986 – Big Time (di Stephen R. Johnson)
  • 1986 – Mercy Street (di Matt Mahurin)
  • 1987 – Don't Give Up (versione #2: con Kate Bush) (di Jim Blashfield)
  • 1987 – Red Rain (di Matt Mahurin)
  • 1987 – Biko (Cry for Freedom) (di Godley & Creme)
  • 1989 – Zaar (con Stefan Roloff) (di Stefan Roloff)
  • 1990 – Solsbury Hill (versione #2) (di Graham Dean & Peter Gabriel)
  • 1990 – Shaking the Tree (con Youssou N'Dour) (di Isaac Julien)
  • 1992 – Digging in the Dirt (di John Downer)
  • 1992 – Steam (di Stephen R. Johnson)
  • 1993 – Blood of Eden (di Michael Coulson & Nicholas Bruce)
  • 1993 – Kiss That Frog (di Brett Leonard)
  • 1993 – Come Talk to Me (di Matt Mahurin)
  • 1993 – Solsbury Hill (versione #3)
  • 1994 – Lovetown (di Michael Coulson)
  • 2002 – The Barry Williams Show (di Sean Penn)
  • 2003 – Growing Up (di Francois Vogel)
  • 2003 – The Drop (di Glenn Marshall)

CD-ROM interattivi

1994 – X plora 1
1996 – Eve