Mina

Mina, pseudonimo di Mina Anna Mazzini (Busto Arsizio, 25 marzo 1940), è una cantante, produttrice discografica, conduttrice televisiva, conduttrice radiofonica e attrice italiana naturalizzata svizzera.
Nota anche come la Tigre di Cremona, è considerata una delle voci più talentuose nella storia della canzone italiana. Possiede una voce caratterizzata da grande ampiezza ed estensione, nonché da notevoli potenza e duttilità, sostenute da una tecnica saldissima. Si distingue anche per le doti interpretative e l'eclettismo, che l'hanno portata a confrontarsi con generi musicali molto diversi tra loro.
In costante attività dal 1958, con oltre 150 milioni di dischi venduti, Mina è l’artista musicale italiana più venduta nel mondo. In carriera ha pubblicato più di 1.500 brani di cui 9 arrivati al numero uno in classifica e 73 album in studio, di cui 23 al numero uno. La cantante vanta vari premi e riconoscimenti, tra cui due partecipazioni al Festival di Sanremo, tre alla Mostra Internazionale di Musica Leggera, una Targa Tenco e l'assegnazione dell'onorificenza di Grande Ufficiale al Merito della Repubblica Italiana.
Mina è altresì nota per le sue conduzioni televisive in numerosi programmi Rai, tra i quali Studio Uno, Canzonissima, Senza Rete e Milleluci.
Sulla scena internazionale la cantante ha raccolto il plauso di artisti quali Frank Sinatra, Louis Armstrong, Antony and the Johnsons, Mónica Naranjo, Liza Minnelli, Céline Dion, Luciano Pavarotti, Plácido Domingo e Sarah Vaughan.
Biografia
Infanzia e adolescenza
È nata a Busto Arsizio (VA) il 25 marzo 1940, figlia di Giacomo "Mino" Mazzini (industriale cremonese, 1914-1997) e Regina "Gina" Zoni (casalinga di origini bustocche, 1918-2003). La sua permanenza nella città lombarda dura poco, perché agli inizi del 1943 Mina si trasferisce con la famiglia a Cremona, sua città adottiva. Lì nell'aprile dello stesso anno nasce suo fratello minore, Alfredo Mazzini, anch'egli futuro cantante con lo pseudonimo di Geronimo, che purtroppo perderà prematuramente la vita nel 1965 in un tragico incidente stradale.
Quando Mina ha tredici anni, il padre la iscrive alla Canottieri Baldesio, società sportiva frequentata dalla borghesia cremonese. La ragazza diventa una discreta nuotatrice e partecipa a diverse gare, arrivando anche seconda in una competizione regionale. Ed è proprio sul bordo della piscina che a circa sedici anni Mina conosce il suo primo fidanzato, Daniele Parolini, terzino della Cremonese e in seguito cronista sportivo per il Corriere della Sera.
A infonderle l'amore per la musica è invece sua nonna paterna Amelia, cantante lirica di origini spagnole e appassionata di Puccini, che dà alla nipote anche i primi rudimenti di spagnolo, allo stesso tempo spingendola a prendere lezioni di pianoforte (anche se l'approccio allo studio di uno strumento non si rivelerà congeniale per lei).
Dopo aver concluso le scuole medie presso il collegio delle Suore della Beata Vergine, Mina inizia a frequentare ragioneria presso l'Istituto Tecnico Statale "Eugenio Beltrami" di Cremona; tuttavia, questo indirizzo scolastico non corrisponde alle sue vere inclinazioni, tanto che alla fine del quarto anno Mina abbandona gli studi, volgendosi a ciò che più la appassiona; ha altri interessi, tra cui la lettura (ama i libri di Carlo Emilio Gadda) e soprattutto il canto, cui si dedica con grandi slancio e passione: su richiesta dei compagni di classe ha già trovato modo di esibirsi a scuola, ballando e cantando sui banchi durante la ricreazione.
Gli anni Cinquanta
Gli esordi alla Bussola e con gli "Happy Boys"
Una notte d'estate del 1958, quando con la famiglia si trova in vacanza a Forte dei Marmi, Mina viene sfidata dai suoi amici a salire sul palco del locale "La Bussola" di Marina di Pietrasanta, subito dopo una performance del noto interprete cubano Don Marino Barreto jr. Lei accetta, riceve il microfono dallo stesso Barreto e attacca a cantare senza alcun imbarazzo. Nelle serate successive Il proprietario del locale, Sergio Bernardini, faticherà a frenarla dal salire sul palco per esibirsi.
A quel tempo Mina viene descritta come una ragazza tranquilla, piuttosto solitaria e al contempo irrequieta, sensibile e piena di un entusiasmo che in realtà sembra celare una profonda timidezza. È dotata di una voce e di una sensibilità musicale decisamente fuori dal comune, che ha saputo coltivare grazie all'ascolto di prestigiosi cantanti statunitensi (Frank Sinatra, Sarah Vaughan, Ella Fitzgerald, Elvis Presley) e di una gestualità stravagante unita a un innato senso del ritmo.
Gli inizi della carriera di Mina si incrociano con un gruppo cremonese che al tempo sta riscuotendo un discreto successo. Si tratta degli Happy Boys, una band fondata nel 1949 da Nino Donzelli e di cui fanno parte il fratello di questi, il chitarrista Renzo, il pianista Giorgio Levi, il cantante-bassista Giacomo "Micio" Masseroli e il batterista Fausto Coelli. Donzelli e i suoi sono diventati ben presto famosi nelle balere del cremonese, nonché nelle limitrofe provincie di Mantova, Parma, Piacenza. In un pomeriggio di fine agosto 1958, il giorno dopo aver assistito a un'esibizione del gruppo al Circolo Filodrammatici di Cremona (e una sola settimana dopo la sua prima improvvisata esibizione alla Bussola), Mina si reca a casa di Nino e Renzo Donzelli, proponendosi come cantante. Basta giusto una dimostrazione delle sue doti vocali e i due fratelli sono lieti di accoglierla nel gruppo, già ingaggiato per alcune serate nelle balere locali. Desiderosa di parteciparvi, la ragazza prova per tutta la settimana e fa la sua prima apparizione con la band il 14 settembre del 1958 a Croce Santo Spirito, una frazione di Castelvetro Piacentino. Viene presentata con il nome di "Mina Georgi" e il pubblico ne rimane entusiasta.
Il debutto vero e proprio avviene qualche giorno più tardi, il 23 settembre 1958, a Rivarolo del Re, comune del cremonese. Qui gli Happy Boys devono esibirsi alla serata finale di una rassegna canora insieme a due noti cantanti italiani dell'epoca, Natalino Otto e Flo Sandon's, marito e moglie, interpreti di molti brani famosi. L'esibizione di Mina è coinvolgente, al punto che il pubblico ne richiede a gran voce il bis. Tra gli organizzatori, se pur soddisfatti della performance, compare un certo imbarazzo: il bis è in realtà previsto per i soli coniugi Otto e Sandon's, i quali finiscono per lasciare il palco un po' risentiti. Un decennio più tardi la stessa Flo Sandon's, ospite di Mina a Canzonissima 68, ricordando l'episodio le confiderà pubblicamente: «Quella volta tu, Mina, mi hai rovinato la serata». A sua volta, la Tigre di Cremona a distanza di mezzo secolo così narrerà quell'esperienza a Rivarolo del Re sul quotidiano La Stampa del 22 settembre 2008:
«Cinquant'anni spaccati fa, una lungagnona col vestito da cocktail sottratto di nascosto alla madre, saliva sul palco traballante di una balera lombarda. Si ricorda che l'abito era blu e bianco. Lucido. Si ricorda che dopo aver cantato la prima canzone, il titolo? no, è troppo, si arrabbiò perché la gente applaudiva. «Io canto per me. Cosa c'entrano loro?». Non aveva le idee chiare. O forse era troppo lucida. Si ricorda che alla fine di quella primissima esperienza scappò via perché i genitori non sapevano... non volevano. A diciott'anni era d'obbligo ubbidire. Ma non l'aveva fatto. E doveva correre a rimettere l'abito a posto il più in fretta possibile. Si ricorda che poco dopo, dietro le sue insistenze, il padre aveva convinto la madre a lasciarla fare: «Tanto, cosa vuoi, durerà qualche settimana questa follia. Lasciamola fare». La lungagnona, invece, è ancora qui che rompe le scatole con quel piccolo meccanismo misterioso che sono le canzoni. Che lei ama e rispetta. E... e... e la lungagnona non si ricorda altro.»
(Mina)
Ancora, sul settimanale Vanity Fair del 5 ottobre 2011, ricordando Flo Sandon's affermerà:
«Ho un dolcissimo ricordo di Flo Sandon’s che ho visto la primissima volta che sono salita su un palco. Lei e il marito, il grande Natalino Otto, erano le star della serata. Io, sconosciutissima, cantavo con un gruppo cremonese, per la prima volta, appunto. Eravamo in una classica balera lombarda. Alla fine ricordo che mi dissero: "Lei farà strada". La prima cosa che mi stupì fu il fatto che mi dessero del lei e poi pensai: "... Questi due... son matti...".»
(Mina)
Nel frattempo, gli Happy Boys sono davvero entusiasti di Mina e Nino Donzelli invita il titolare della casa discografica Italdisc, Davide Matalon, ad assistere alla loro successiva esibizione, prevista a Casteldidone.
"Baby Gate" e la Mina urlatrice
Davide Matalon all'inizio è un po' titubante, ma viene convinto dal suo consulente musicale e direttore d'orchestra Giulio Libano, il quale è rimasto del tutto impressionato dall'esibizione della giovane cantante. Il manager, pertanto, si decide e le fa incidere quattro brani su due 45 giri: Be Bop a Lula e When con l'etichetta Broadway e il nome d'arte di "Baby Gate"; Non partir e Malatia con l'etichetta Italdisc come Mina. In attesa di capire quale delle due immagini artistiche riscuoterà il maggior successo di pubblico, in questa primissima fase della sua carriera Mina convive sul mercato discografico con il suo alter ego Baby Gate.
Per saggiarne le potenzialità, Matalon la iscrive anche alla Sei giorni della canzone, competizione canora milanese ripresa dalla televisione. Il 1º dicembre 1958, con il brano Proteggimi, Mina partecipa alla serata inaugurale al Teatro Smeraldo, con presentatore Corrado e ospite d'onore Mike Bongiorno. Arriva seconda (alle spalle di Wera Nepy e la sua Chiamami autunno) e ottiene un successo travolgente.
Matalon offre quindi agli Happy Boys l'opportunità di una tournée in Turchia, ma i genitori di Mina oppongono un netto rifiuto; è soprattutto il padre a dissentire, perché non vuole che la figlia abbandoni definitivamente la scuola. Contemporaneamente, anche Fausto Coelli decide di non partire per ragioni familiari. Rimasti a Cremona, Mina e Fausto decidono così di formare un nuovo gruppo e, insieme con Lino Pavesi al sax, Lamberto "Memo" Fieschi al piano, Ermanno Scolari al contrabbasso ed Enrico Grossi alla chitarra, fondano "I Solitari".
Il nuovo complesso debutta l'11 gennaio 1959 nella tavernetta dell'Hotel Continental di Cremona e, forte della crescente popolarità di Mina, riceve subito una serie di richieste non solo dai locali della zona, ma anche da quelli fuori provincia, come il night club El Maroco di Milano e l'Hotel Moresco di Ischia. Nel frattempo i due dischi di Mina editi dalla Italdisc superano tutte le aspettative e, in un'epoca in cui vendere 70.000 copie è un'impresa, entrambi i 45 giri ne superano la quota di 100.000. Ecco quindi che Matalon ingaggia Mina con un contratto di tre anni (fino al 1961), impegnandola a incidere entro l'anno altri due 45 giri, per un totale di 4 canzoni. Come consuetudine di quel tempo, i pezzi da incidere vengono scelti tra quelli presentati al Festival di Sanremo di quell'anno. La scelta cade su Nessuno, brano melodico cantato da Wilma De Angelis, che Mina con grande verve stravolge letteralmente, interpretandolo in maniera sincopata e in fortissimo. La prima performance pubblica da parte di Mina della nuova versione del brano in questione avviene poco tempo dopo nel corso una successiva edizione della Sei giorni della canzone, in un affollatissimo Palazzo del Ghiaccio di Milano.
Matalon trova finalmente uno spazio in televisione per un artista della sua scuderia, proprio grazie all'interesse suscitato da Mina. Quest'ultima fa il suo debutto in Rai il 1º marzo 1959 nella seguitissima trasmissione Lascia o raddoppia? condotta da Mike Bongiorno, sempre con il brano Nessuno, che nei mesi successivi entrerà nella top-ten delle nostrane charts singoli di quell'anno, primo di una lunga serie.
Nel frattempo, in quegli stessi anni si sta via via affermando una nuova generazione di cantanti, come Adriano Celentano, Tony Dallara, Giorgio Gaber, Betty Curtis, Joe Sentieri, Little Tony, che propongono in italiano un nuovo genere proveniente dagli Stati Uniti: il rock and roll; la stampa conia per loro il termine di urlatori. È così che Il 4 aprile 1959 Mina viene chiamata a partecipare a una puntata de Il Musichiere di Mario Riva dedicata appunto agli urlatori: al centro della scena televisiva spicca un juke-box dal cui retro escono i giovani cantanti e, al suo turno, Mina propone ancora una volta il suo successo del momento, Nessuno.
L'ultimo 45 giri inciso come Baby Gate è Splish Splash, presentato il 29 agosto 1959 nel programma Buone vacanze. Successivamente quello pseudonimo viene abbandonato, vista l'irrefrenabile interesse suscitato dal fenomeno-Mina. Con Nessuno partecipa anche a Canzonissima 1959, condotta da Delia Scala, Paolo Panelli e Nino Manfredi, in cui duetta tra gli altri con Wilma De Angelis, (l'interprete originale della canzone) e successivamente con Tonina Torrielli nel brano Tua, presentato al Sanremo di quell'anno da Jula de Palma e dalla stessa Torrielli. Sempre nel 1959 arrivano per Mina i primi riconoscimenti: il "Juke Box d'oro" e il "Microfono d'oro".
Gli anni Sessanta
La "Tigre di Cremona"
Il 16 gennaio 1960, con Tintarella di luna, canzone scritta da Franco Migliacci e Bruno De Filippi, Mina raggiunge per la prima volta la prima posizione in hit-parade: il brano, dopo aver ottenuto un grandissimo successo anche all'estero, diventa un vero e proprio simbolo dell'epoca, e viene inserito nei film Urlatori alla sbarra e Juke box - Urli d'amore, tra i primi esempi di musicarelli. Presto le viene attribuito il soprannome con cui ancora oggi è nota anche fuori dai confini nazionali, "La Tigre di Cremona"; leggenda vuole che il soprannome sia stato coniato per lei dalla conterranea giornalista e amica Natalia Aspesi, che però molto più avanti smentirà tutto.
Nel 1960 partecipa alla decima edizione del Festival di Sanremo: il 28 gennaio presenta Non sei felice in doppia esecuzione con Betty Curtis; il 29 gennaio propone invece È vero in doppia esecuzione con Teddy Reno, brano da lei ripresentato anche il giorno seguente. La canzone si classifica al settimo posto, ma per Mina è comunque un successo: per la richiesta dei suoi dischi, la Italdisc è costretta infatti a pubblicare due o tre nuovi 45 giri al mese. Nello stesso anno è tra i protagonisti del film Urlatori alla sbarra, insieme ad Adriano Celentano, Brunetta, Chet Baker, Joe Sentieri e altri ancora.
Nella primavera del 1960 Mina fa il suo (felice) debutto negli album: la Italdisc, infatti, pubblica una raccolta dei suoi successi in precedenza editati su EP e/o 45 giri. L'album (per altro ufficialmente considerato "in studio") non ha un vero e proprio titolo, ma nell'elenco dei brani in copertina "Tintarella di Luna" è l'unico ben evidenziato in neretto, cosicché questo LP viene generalmente così denominato. Il disco si rivela un vero successo e decreta il lancio della cantante nel nostro panorama musicale, arrivando a toccare la vetta per 4 settimane, primo di una serie da record di primi posti negli album per Mina.
Nella seconda metà del 1960 esce Il cielo in una stanza, brano epocale scritto da Gino Paoli e arrangiato da Tony De Vita, che il 15 ottobre raggiunge la prima posizione, mantenuta per 14 settimane, e diventa il singolo più venduto di quell'anno. La canzone arriverà a sfiorare nel tempo i 2 milioni di copie vendute: entrerà in classifica anche in Spagna (Cielo en casa) e negli Stati Uniti (The World We Love in), dove raggiungerà la posizione numero 90 di Billboard. Il cielo in una stanza rimane in assoluto uno dei massimi successi di Mina e può considerarsi una prima evoluzione nella carriera della cantante, che oltreché urlatrice scanzonata (da lì a poco arriverà Una zebra a pois) si rivela qui interprete sensibile e raffinata della canzone d'autore.
La Tigre di Cremona partecipa come ospite fissa alle sei puntate del programma televisivo Sentimentale, dove propone la già citata Una zebra a pois e Briciole di baci. Fa anche ritorno a Canzonissima, dove nel corso delle varie puntate propone alcune tra le sue incisioni più recenti (Tintarella di luna, Il cielo in una stanza, Folle banderuola ed È vero, in duetto con Umberto Bindi), unitamente a brani come Na sera 'e Maggio (con cui giunge alla finale), O Sarracino (di Carosone), Ma l'amore no e Violino tzigano (in duetto con Marino Marini); interpreta anche la sigla finale Due note.
Il titolo della canzone di Gino Paoli ("Il cielo in una stanza", appunto) è anche l'unico ben nerettato sulla copertina del secondo LP di Mina (estate 1960), che come tale è così denominato. Come per il precedente 33 giri, si tratta di una compilation di singoli già pubblicati, e anche in questo caso, comunque, ufficialmente si parla di "album in studio". Il successo è travolgente: 7 settimane in testa nelle classifiche nostrane, per un totale di oltre metà anno in top-ten.
Ormai famosa, in questo periodo Mina inizia a conoscere anche i lati negativi della notorietà, primo su tutti l'interesse spesso assillante da parte della stampa, che è alla continua ricerca di relazioni sentimentali e flirt (per lo più del tutto inventati), utili a favorire scandali. In questi anni e in quelli a venire, la cantante sarà uno dei personaggi più fotografati e richiesti dai giornalisti. Il noto settimanale TV Sorrisi e Canzoni, per esempio, le dedicherà un gran numero di copertine: dalla prima del 1959, alla più recente del 2020 in occasione del suo ottantesimo compleanno.
1961: la seconda (e ultima) partecipazione al Festival di Sanremo
Nel 1961 Mina è nuovamente in gara al Festival di Sanremo e in questa occasione stampa e mass media rivelano un atteggiamento a dir poco inconsueto, dandola per sicura vincente e adulandola, forse al fine di aumentare l'interesse verso l'evento. Il 26 gennaio si esibisce con Io amo tu ami in doppia esecuzione con Nelly Fioramonti. Il giorno seguente, colpita da una delle sue frequenti tonsilliti, propone Le mille bolle blu in doppia esecuzione con Jenny Luna. Quest'ultima canzone risulta, però, troppo all'avanguardia per il pubblico presente in sala, mentre il gesto delle sue dita che scivolano sulle labbra a ogni ritornello viene da molti interpretato come una sorta di sberleffo, una mancanza di rispetto nei confronti del pubblico stesso. L'atmosfera si surriscalda quando i giornalisti raccolgono questo malcontento e contrappongono a Mina quella che diventerà per qualche tempo la sua rivale virtuale, Milva. Il 28 gennaio Mina arriva in finale con entrambe le canzoni: si classifica al quarto posto con Io amo tu ami e al quinto con Le mille bolle blu. Dopo le premesse della vigilia, Mina subisce emotivamente un brutto colpo: viene colta da crisi di pianto e dichiara di non volere più partecipare a gare canore, Festival di Sanremo compreso. Una promessa fatta a se stessa e sempre mantenuta.
Nonostante questa esperienza sanremese sia una doccia fredda che la cambia profondamente, la popolarità di Mina non viene minimamente scalfita e Le mille bolle blu riscuote un notevole riscontro di vendite e ascolti (in quegli anni, infatti, la misura del successo di un brano viene evidenziata anche dalle sue "gettonature" nei juke-box). Al proposito scriverà Indro Montanelli: "Quel demonio di ragazza ce la faceva, anche con le bolle, o malgrado le bolle (...), interpreta alla perfezione il suo tempo, i suoi gusti, i suoi disgusti (...) c'è dentro fino ai capelli (...)".
Il successo internazionale
Nell'aprile del 1961, accompagnata dal suo impresario Elio Gigante, Mina parte per la Spagna, dove viene accolta nel migliore dei modi; quindi, a maggio, accompagnata anche dal maestro Bruno Canfora, intraprende un tour in Giappone, paese in cui canzoni come Tintarella di luna e Il cielo in una stanza sono già popolarissime. Per l'occasione Canfora compone la hit Anata to watashi (Tu ed io), che Mina interpreta in giapponese insieme ad altri successi. A seguire, in agosto la Tigre debutta a Caracas, dove partecipa al popolarissimo Renny show sul Canale 2 della TV venezuelana, riscuotendo anche in questa occasione un successo clamoroso.
Il rientro in Italia coincide con la messa in onda del programma TV Studio Uno, per la regia di Antonello Falqui, che inaugura allo stesso tempo il Secondo Programma, l'attuale Rai 2 (nel ventennale della nascita di questo nel.1981, Mina stessa interverrà durante la rubrica del TG2 Spazio Sette). Nella trasmissione non è previsto un vero e proprio conduttore: vari personaggi vi si avvicendano di volta in volta e tra questi ci sono Don Lurio, il Quartetto Cetra, Sandra Mondaini e le Gemelle Kessler. Mina si esibisce alternando brani del suo recente repertorio (Anata to watashi, Bum, ahi! Che colpo di luna di Lelio Luttazzi, Chi sarà, Sciummo, Moliendo café, Cubetti di ghiaccio, Un tale, Giochi d'ombre, ecc.) con fantasie musicali "a tema" (come la canzone napoletana) o dedicate a un singolo autore, come George Gershwin, del quale inciderà una versione di Summertime dopo averla accennata in trasmissione. Molte delle canzoni presentate a Studio Uno troveranno spazio nell'LP Moliendo café del 1962.
Agli inizi del 1962 Mina torna di nuovo in Spagna, dove appare anche in alcuni programmi televisivi. Subito dopo si reca in Francia, dove si esibisce con successo nel tempio francese della musica, il Teatro Olympia di Parigi. Gerhard Mendelson, produttore dell'etichetta discografica Polydor, le propone l'incisione di alcuni brani per il mercato tedesco: la cantante accetta, inaugurando una felice collaborazione col maestro Werner Scharfenberger. Insieme registrano a Vienna Wenn du an Wunder glaubst (versione tedesca de Il cielo in una stanza) e Heißer Sand, primo di una lunga serie di brani scritti per lei proprio dal maestro. Sempre a Vienna, Mina registra un varietà televisivo incentrato su di lei; ad affiancarla uno dei più popolari cantanti tedeschi dell'epoca, Peter Kraus, del quale Mina interpreta per l'occasione alcuni brani. Il 12 marzo 1962 appare anche alla tv tedesca nel programma Herzlichst Ihr Peter Kraus, dove presenta Heißer Sand. Gli elogi per la sua voce sono numerosi e in soli dieci giorni il disco vende 40.000 copie, attestandosi quindi al primo posto delle classifiche tedesche, mantenendone il vertice per nove settimane. Il successo di Heißer Sand porta Mina a realizzare numerose altre incisioni per il mercato tedesco, che entrano in classifica nel 1962 Fiesta brasiliana e Tabu, seguite poi nel 1963 da Capitano, Mister twist, Bis zum nächsten Mal, Ja, die Liebe lebe hoch e Fremdes Land. Fiesta brasiliana viene anche inserita nel film Das haben die Mädchen gern, sempre con Peter Kraus.
Nel frattempo la Tigre ritorna ai vertici dell'hit-parade italiana con Renato, del sudamericano Alberto Cortez, sul retro del quale c'è Eclisse twist, brano inserito nella colonna sonora del film L'eclisse di Michelangelo Antonioni (che segue scrupolosamente la realizzazione del brano). Contemporaneamente Mina, in veste di attrice, recita in Appuntamento in Riviera, film sulla falsariga del precedente Appuntamento ad Ischia, che riesce a ripeterne il grande successo. Nello stesso arco di tempo vanno in onda i caroselli registrati per l'Industria Italiana della Birra, in cui Mina veste i panni di celebri attrici, tra cui Marilyn Monroe, Rita Hayworth, Judy Garland, Joséphine Baker, Anna Magnani.
Nel maggio del 1962 la cantante debutta a Buenos Aires, suscitando anche in questa occasione grande entusiasmo, mentre a luglio, da un referendum tra gli appassionati di musica leggera in Germania, Austria e Svizzera tedesca, risulta la cantante più popolare; quasi certamente è poi la più pagata del momento in Europa.
Il 5 agosto 1962 partecipa al programma di Antonello Falqui Eva ed io, dove propone il nuovo 45 giri Chihuahua, che confluisce insieme ad altri nel quinto LP Italdisc, intitolato Renato. Il 30 settembre si esibisce nel programma tv Alta pressione, in cui presenta il fratello Alfredo che canta La gente ci guarda. Il 12 ottobre va nuovamente in onda Canzonissima e partecipa a quattro delle dodici puntate, giungendo alla finale del 6 gennaio 1963 con Il cielo in una stanza. Inoltre canta (senza apparire) la sigla finale Stringimi forte i polsi, scritta tra gli altri da Dario Fo, co-conduttore del programma con la moglie Franca Rame, entrambi in seguito estromessi dalla RAI causa la scomoda satira politica di lui e sostituiti dal duo Tino Buazzelli/Sandra Mondaini.
La maternità e l'accanimento mediatico
Il 18 aprile 1963, alla Clinica Mangiagalli a Milano, Mina dà alla luce il suo primogenito, Massimiliano, il cui padre è l'attore Corrado Pani, all'epoca ancora legalmente sposato con l'attrice Renata Monteduro ma di fatto da lei separato da tempo. La maternità causa a Mina l'allontanamento dalla Televisione di Stato, mentre una parte della stampa la addita come peccatrice pubblica per la sua relazione illecita. Il pubblico le dimostra comunque affetto e, quando riappare alla Bussola di Focette in Versilia in alcuni concerti nell'agosto dello stesso anno, l'accoglienza per lei è davvero calorosissima e il suo successo supera ogni aspettativa. Durante tutto il 1963 le uniche apparizioni della cantante sul piccolo schermo sono in alcuni caroselli dell'Industria Italiana della Birra girati alla fine del 1962 e messi in onda da aprile ad agosto. Nove anni dopo Mina ricorderà questo periodo in un'intervista su Playboy:
«Il massimo è stata una foto su "Epoca" dove io ridevo con Corrado con il mio pancione, tranquilla, e sotto scritto "Cosa avrà da ridere?", guarda che è il massimo, me la ricorderò tutta la vita una cosa del genere. Per cui capisci tu l'atteggiamento della stampa: me ne hanno tirato addosso delle badilate e la gente non si è lasciata condizionare da questo fatto, l'ha superato.»
(Mina)
Oltre alla mera nota biografica, la vicenda di Mina contribuisce a una vera e propria evoluzione nel costume italiano: di fatto il pubblico non manca di esprimerle la propria solidarietà, chiedendo e aspettando il suo ritorno alle scene. A tal proposito, ancora Mina su Playboy:
«...mai vista una serie così di regali da tutta Italia, di lettere, "Stai tranquilla", per la strada mi dicevano, "Non ti devi preoccupare".»
(Mina)
Dopo il successo estivo di Stessa spiaggia, stesso mare (incisa anche da Piero Focaccia), nell'ottobre 1963 la Italdisc pubblica un omonimo album e un 45 giri contenente un twist dal titolo Vulcano, ma Mina è già passata alla Ri-Fi, fino ad allora media etichetta discografica, nonché l'unica a darle fiducia in questo periodo di ostracismo. Nel dicembre 1963 esce un disco tris composto da Città vuota/È inutile/Valentino vale: il 45 giri, grazie a Città vuota, una delle sue più celebri canzoni, scala immediatamente la hit-parade arrivando alla posizione numero 3 nell'aprile dell'anno successivo.
Qualche tempo dopo la nascita di Massimiliano, la relazione con Pani entra in crisi, come lui stesso ricorda: «Era fatale che finisse così, io lavoravo molto, lei quasi più di me. Eravamo costretti a vederci raramente. Il momento magico si era spento. Mina inoltre, aveva conosciuto Martelli, così io mi ritirai». La relazione di Augusto Martelli con Mina si protrarrà fino alla fine degli anni Sessanta.
Il periodo Ri-Fi e il ritorno in televisione
Il 10 gennaio 1964 Mina ritorna in televisione nel programma di Mike Bongiorno La fiera dei sogni, dove presenta Città vuota ed È inutile. Tre mesi dopo partecipa nuovamente al programma e qui lancia È l'uomo per me, con cui riconferma la sua leadership in hit-parade, rimanendo al primo posto per 9 settimane. Il 2 maggio la Rai manda in onda Alla ribalta 2 - Speciale per Mina, dove la cantante propone Prendi una matita, Munasterio 'e Santa Chiara ed È l'uomo per me. Esegue poi una fantasia di successi di Gigliola Cinquetti, Rita Pavone e Ornella Vanoni, le sue colleghe più popolari del momento. Allo show partecipano ospiti come Adriano Celentano, Johnny Dorelli, Gorni Kramer, Lelio Luttazzi, Ugo Tognazzi. Alla fine del mese esce il nuovo 45 giri Un buco nella sabbia, un brano a tematica balneare, che ricalca lo stile della Mina prima maniera e che ottiene un notevole successo in Giappone: Suna ni kieta namida, la versione in lingua locale, giunge al primo posto nella classifica nipponica. E proprio in Giappone alla fine dell'anno Mina viene eletta "migliore artista internazionale".
Un buco nella sabbia viene cantato dal vivo assieme a È l'uomo per me nel programma di fine estate Teatro 10, diretto da Antonello Falqui e con Lelio Luttazzi. Gli applausi scroscianti del Teatro delle Vittorie di Roma dimostrano l'affetto e il sostegno del pubblico nei confronti di Mina, ormai definitivamente riesplosa dopo lo "scandalo" della maternità. La cantante si esibisce seduta al pianoforte accanto a Luttazzi in una fantasia di canzoni scritte dal musicista triestino: alcune come Bum, ahi che colpo di luna, Sentimentale e Una zebra a pois, portate al successo da Mina qualche anno prima.
Nel settembre 1964 Mina si esibisce per la prima volta in Canada grazie al cantante fiorentino Narciso Parigi, amico di Johnny Lombardi, organizzatore di eventi musicali importanti.
Nell'arco del 1964 escono poi per Mina due album pressoché in contemporanea ed entrambi andranno al primo posto in classifica, certificando una volta di più la sua notorietà e l'apprezzamento del pubblico. Il primo è editato dalla Italdisc, che recupera materiale inciso e già pubblicato dalla cantante e che si intitola "20 Successi di Mina": questo LP tocca la vetta per due settimane e riscuote un più che buon successo.
Il secondo di questi due nuovi LP, il primo per la Ri-Fi, è invece intitolato semplicemente Mina ed è quasi interamente composto da cover straniere: i suoi unici due brani in italiano sono E se domani e Non illuderti. Va detto che E se domani è già stato presentato da Fausto Cigliano e Gene Pitney al Festival di Sanremo di quell'anno, con un buon successo di pubblico e critica, ma non è arrivato in finale; Carlo Alberto Rossi, autore ed editore del brano, convince Mina a recuperarlo e inserirlo nel suo nuovo album, di cui rimane uno dei brani di punta. Il disco LP Mina viene eletto "migliore album dell'anno" dalla critica specializzata, riconoscimento che vale alla cantante l'"Oscar del disco '64", per altro evidenziato anche dalle 13 settimane al primo posto nelle nostre classifiche. E se domani, inoltre, verrà in seguito ricantato e proposto come retro di due singoli: Un anno d'amore, uscito alla fine del 1964, e Brava (1965). Il 45 giri Un anno d'amore arriverà al primo posto in classifica per due settimane nella primavera 1965, mentre il suo lato B sarà a sua volta segnalato nelle vendite, giungendo a toccare la decima posizione.
Nel settembre 1964 esce quindi un altro 45 giri, che comprende le canzoni Io sono quel che sono e Tu farai, presentate nel programma TV Il Macchiettario.
Studio Uno e Sabato sera
Nel 1965 Antonello Falqui riporta Mina in TV come conduttrice di Studio Uno. La formula è più o meno la stessa utilizzata in precedenza: in ogni puntata Mina esegue brani del proprio repertorio come Brava (un divertissement ideato dal maestro Bruno Canfora per evidenziare le sue doti di agilità ed estensione vocale), e fantasie musicali a tema, per esempio tratte dall'ultimo Festival di Sanremo, di cui incise su 45 giri Se piangi, se ridi di Bobby Solo, canzone vincitrice. Nella rubrica L'uomo per me, Mina ospita Nino Manfredi, Vittorio Gassman, Totò, Walter Chiari, Alberto Sordi, Amedeo Nazzari, Marcello Mastroianni, Ugo Tognazzi, Enrico Maria Salerno, Peppino De Filippo, Adriano Celentano, Rossano Brazzi, duettando e interpretando divertenti sketch, da allora continuamente riproposti dalla Rai. Al termine del programma, il cast al completo, composto da Luciano Salce, le Gemelle Kessler, Paolo Panelli, Milly e Mina, propone una fantasia musicale abbinata a un quiz settimanale; la sigla finale cantata da Mina è Soli, di Antonio Amurri e di Bruno Canfora, direttore d'orchestra di questa e delle successive edizioni del programma. Viene pubblicato l'album Studio Uno, ufficialmente considerato (anche dalla stessa Mina) un album in studio ma in realtà una raccolta dei suoi singoli di maggior successo del biennio '64/'65 (eccetto il successivo Ora o mai più), che risulterà l'LP più venduto dell'anno, restando al primo posto nelle nostre charts per ben 15 settimane consecutive.
Inoltre, a partire da quell'anno, la cantante inizia a girare numerosi caroselli anche per la Barilla, diretta da registi come Piero Gherardi e Valerio Zurlini: gli spot realizzati sono in tutto una sessantina e vengono girati fino alla fine del 1970. Molti anni dopo questi saranno riproposti in VHS e DVD, dato l'immutato interesse per il personaggio, nonché per l'alta qualità di costumi, location e canzoni presentate.
Nel luglio 1965 Mina partecipa alla Mostra Internazionale di Musica Leggera di Venezia con la sua canzone per l'estate L'ultima occasione, già cantata da Tony Del Monaco (che l'aveva scritta assieme a Jimmy Fontana), e in seguito ripresa anche da Tom Jones. In autunno partecipa a due puntate de La prova del nove, dove fra l'altro ripropone il successo Due note, arrangiato dal maestro Gianni Ferrio. La sigla finale de La prova del nove è la già citata Ora o mai più, ennesimo 45 giri che raggiunge i vertici della hit-parade. Viene anche incluso come brano d'apertura nella raccolta Mina & Gaber: un'ora con loro, realizzata dalla Ri-Fi con le incisioni più recenti dei due artisti, all'epoca compagni di scuderia: l'album che riscuoterà un discreto successo, arriverà a toccare il nono posto nelle classifiche nostrane.
Il 1966 si apre con la pubblicazione di un 45 giri che comprende due delle canzoni partecipanti a Sanremo di quell'anno: Una casa in cima al mondo (presentata da Pino Donaggio e Claudio Villa) e Se tu non fossi qui (di Carlo Alberto Rossi e Marisa Terzi, presentata da Peppino Gagliardi e Pat Boone). Come ormai d'abitudine, Mina recupera i brani "festivalieri" che le sembrano più adatti, reinterpretandoli e portandoli nelle charts singoli italiane.
Nella primavera del 1966, dopo il successo dell'anno precedente, Mina viene riconfermata come conduttrice di Studio Uno. Inizialmente lo show prevede dodici puntate, tutte con Mina. La cantante, tuttavia, non sembra intenzionata ad assumere impegni per un tempo così lungo; pertanto, la trasmissione viene divisa in quattro cicli di cinque puntate ciascuno. Ogni ciclo viene affidato a una primadonna diversa: nei primi tre appaiono rispettivamente Sandra Milo, Ornella Vanoni e Rita Pavone; nell'ultimo è la volta di Mina. L'accoglienza è talmente entusiastica che si decide per i programmi successivi di scegliere unicamente Mina. In ogni puntata la cantante è in compagnia di un ospite d'onore con cui duettare solamente, come Gilbert Bécaud o Romolo Valli, oppure di personaggi comici destinati anche a farle da spalla, come Paolo Panelli, Totò, Alberto Sordi, con i quali vengono messi in atto momenti comici, diventati poi spezzoni cult della televisione italiana. Ritornano inoltre le fantasie musicali, che quell'anno sono dedicate a Giovanni D'Anzi, Carlo Alberto Rossi, Gorni Kramer, Armando Trovajoli, e Bruno Canfora.
Anche in questa nuova edizione di Studio Uno, Mina lancia le sue più recenti incisioni: nella prima puntata si presenta con Sono qui per te, scritta da Lina Wertmüller (coautrice del programma) e prosegue con Se telefonando, scritta da Maurizio Costanzo e Ghigo De Chiara su musica di Ennio Morricone. Se telefonando si fermerà all'undicesimo posto in classifica, diventando però nel tempo un vero e proprio evergreen nonché una delle canzoni italiane più note in assoluto, votata nel 2010 come la preferita dal pubblico in un sondaggio-web.
Nella seconda puntata della trasmissione Mina presenta Ta-ra-ta-ta, mentre nell'ultima (all'interno dello spazio dedicato ad Alberto Sordi) canta Breve amore (You Never Told Me), colonna sonora scritta da Piero Piccioni e dallo stesso Sordi per il film Fumo di Londra. Lo sketch di Sordi con Mina a Studio Uno '66 resta uno dei più replicati della trasmissione stessa nel corso degli anni, assieme a quelli con Totò, ospite d'onore in entrambe le edizioni. Il singolo contenente Ta-ra-ta-ta e Breve amore diventa il 45 giri di Mina più venduto del 1966. La sigla finale del programma è Mai così, scritta da Lina Wertmüller e Bruno Canfora: la canzone che doveva essere pubblicata su 45 giri al posto di Breve amore, viene inserita invece, in una differente versione, nell'album Studio Uno 66, altro grande successo commerciale, che resta al primo posto in classifica per quattro settimane.
Nell'estate 1966 Mina riceve a Venezia, alla Mostra Internazionale di Musica Leggera, la "Gondola d'oro" per le vendite dell'anno precedente. Esce l'album Mina 2, che per scelta dei brani e stile interpretativo rimanda al precedente Mina. In settembre la cantante lancia un altro dei suoi classici: Sono come tu mi vuoi, sigla della trasmissione radiofonica Gran varietà (alla prima edizione), condotto da Johnny Dorelli con la partecipazione della stessa Mina (a distanza di quarant'anni Sono come tu mi vuoi verrà reinterpretata da Irene Grandi). Mi sei scoppiato dentro il cuore, altro brano scritto da Lina Wertmüller e Bruno Canfora, viene proposto dalla Tigre a Studio Uno ed editato come singolo più avanti, a dicembre.
Nel febbraio 1967 viene pubblicato un altro 45 giri con le versioni di Mina di due canzoni in gara alla diciassettesima edizione del Festival di Sanremo: sul lato A L'immensità, grande successo di Don Backy e Johnny Dorelli, sul lato B Canta ragazzina, brano cantato da Bobby Solo e Connie Francis, riproposto nel 2008 come colonna sonora del film Il seme della discordia, su autorizzazione della stessa Mina.
Nell'aprile 1967 inizia Sabato sera, riedizione di Studio Uno, diretto da Antonello Falqui. Mina, grazie al consenso di pubblico ottenuto l'anno precedente, è l'unica "padrona di casa", affiancata di volta in volta da un diverso co-conduttore ospite della trasmissione. Gli ospiti fissi del programma sono Lola Falana, Rocky Roberts e Franca Valeri. Di puntata in puntata, invece, si susseguono, tra gli altri, anche Gino Bramieri, Johnny Dorelli, Armando Trovajoli, Paolo Panelli, Bice Valori, Renato Rascel, Rita Pavone, Giancarlo Giannini, Adriano Celentano, Sandra Milo, Giorgio Albertazzi.
Sono tante le canzoni di Mina presentate nel varietà: alcune appena pubblicate (L'immensità, La banda di Chico Buarque de Hollanda, Se c'è una cosa che mi fa impazzire, Se tornasse caso mai, Sabati e domeniche, la sigla finale Conversazione, ecc.), altre nei molti numeri musicali proposti con i vari ospiti. Una delle differenze sostanziali rispetto alle precedenti edizioni (oltre al cast, la scenografia e l'esecuzione dei brani) è l'ambientazione esterna di alcuni momenti pre-registrati del programma. Imperdibile la parentesi musicale in cui Mina si esibisce con Severino Gazzelloni nella Fuga a due voci in do minore di Bach. Altrettanto epocale è la scenetta assieme ai quattro presentatori TV più popolari di quegli anni, e cioè Mike Bongiorno, Corrado, Enzo Tortora e Pippo Baudo, in cui l'inedito quartetto canticchia con lei una parodia del brano Quando dico che ti amo.
Come di consueto, sulla scia della trasmissione, la Ri-Fi pubblica un nuovo LP intitolato Sabato sera-Studio Uno '67, in cui confluiscono le più recenti incisioni su 45 giri di Mina, unitamente ad altri inediti da lei appositamente incisi per l'album. Quest'ultimo replicherà il successo dei precedenti due, posizionadosi per due settimane in vetta alle nostre classifiche, per poi fare da "valletto" al secondo posto per tutta la seconda metà dell'anno all'inarrestabile "Sgt. Pepper's" dei Beatles.
Fondazione della PDU a Lugano
La banda, grande successo dell'estate 1967, sarà l'ultimo singolo inciso per la Ri-Fi. Desiderosa di una propria autonomia artistica e progettuale, il 1º dicembre 1967 Mina fonda insieme al padre, a Lugano, la casa discografica PDU, la sola etichetta discografica per la quale da allora in poi inciderá, cambiandone solamente la distribuzione.
Il primo disco pubblicato dalla PDU è un 45 giri che presenta sul lato A il brano Trenodia, rilettura del famoso Concerto d'Aranjuez di Joaquín Rodrigo su testo di Giorgio Calabrese, e sul lato B I discorsi, testo firmato dalla stessa Mina su musica di Augusto Martelli. In tre giorni il disco vende 25 000 copie, ma viene subito ritirato dal mercato, poiché Joaquín Rodrigo non approva il lavoro di Martelli su Trenodia, vale a dire su Concerto d'Aranjuez; stessa sorte del resto capiterà ad altre rivisitazioni del brano all'epoca realizzate da Richard Anthony e Fabrizio De André e giusto quella di Dalida (Aranjuez la tua voce) verrà "risparmiata" dall'autore. Il 45 giri di Mina viene quindi ristampato con il suo lato B invariato, e cioè I discorsi (scelta come sigla dei nuovi appuntamenti radiofonici con la cantante, i ben noti Pomeriggi con Mina), e con una nuova facciata A, La canzone di Marinella dell'allora sconosciuto Fabrizio De André, che in seguito scriverà al riguardo:
«Se una voce miracolosa non avesse interpretato nel 1967 "La canzone di Marinella", con tutta probabilità avrei terminato gli studi in legge per dedicarmi all'avvocatura. Ringrazio Mina per aver truccato le carte a mio favore e soprattutto a vantaggio dei miei virtuali assistiti.»
(Fabrizio De André)
I discorsi e La canzone di Marinella confluiscono anche nel primo LP edito dalla PDU e intitolato Dedicato a mio padre: l'album comprende classici come Johnny Guitar, Bésame mucho, That Old Feeling, The Man That Got Away, tratti dal repertorio statunitense e sudamericano, come già capitato negli album Mina (1964) e Mina 2 (1966). Successivamente la Tigre incide, come di consueto, un 45 giri con due canzoni presentate a Sanremo '68: sul lato A c'è Canzone per te, brano vincitore eseguito al Festiva rispettivamente dal suo autore, Sergio Endrigo, e dal collega brasiliano Roberto Carlos; sul lato B si trova Che vale per me di Carlo Alberto Rossi e Marisa Terzi (già autori di Se tu non fossi qui, incisa due anni prima da Mina), eliminata in gara nelle interprtazioni di Eartha Kitt e Peppino Gagliardi. Le due canzoni saranno in seguito incise da Mina anche in spagnolo, all'interno del primo 45 giri esportato in Spagna dalla PDU (Canciòn para ti/De que servirà).
Nel frattempo la Ri-Fi continua a sfruttare materiale d'archivio: nel settembre 1967, a contratto già scaduto, l'etichetta milanese pubblica il 45 giri con gli inediti Tu non mi lascerai e Cartoline, incisi da Mina alcuni mesi prima (Cartoline era stata presentata dalla cantante in uno sketch di Carosello per la Barilla). Altro inedito Ri-Fi è Nel fondo del mio cuore: si tratta della seconda cover di Alberto Cortez nel repertorio della cantante, a cinque anni di distanza da Renato (1962), con testo italiano scritto dalla stessa Mina: Questo brano (nel 1968 pubblicato poi come singolo) viene dapprima editato nella fortunata raccolta 4 anni di successi, uscita verso il Natale 1967 e destinata a ottimi riscontri (tre settimane in vetta nelle nostre charts). Questo LP viene fatto ucire strategicamente dalla Ri-Fi in leggero anticipo rispetto a Dedicato a mio padre, che otterrà a sua volta un discreto successo, giungendo fino al quarto posto a inizio 1968.
Fino al 1969 la Ri-Fi continuerà a pubblicare altri 45 giri della cantante, spesso utilizzando suoi brani in precedenza apparsi solo su album. Si ripete così quanto già accaduto con la Italdisc, che, come si è visto, dal 1964 al 1968 ha continuato a produrre una serie di 33 giri (20 successi di Mina, Mina n. 7, Mina interpretata da Mina, ecc.) e 45 giri (A volte, Rhapsodie, Il cielo in una stanza, Young at Love, Due note, ecc.), utilizzando materiale d'archivio edito e non, col chiaro intento di sfruttare le varie ondate di visibilità della cantante.
Dieci anni di carriera e il primo live alla Bussola
Per festeggiare i dieci anni di carriera, il 14 aprile 1968 Mina registra il suo primo album live alla Bussola di Marina di Pietrasanta. Il locale dei suoi esordi è del resto indissolubilmente legato a lei. Non a caso negli anni Mina vi si è esibita ripetutamente, riscuotendo sempre grande attenzione da parte di pubblico/critica e diventandone infine una vera e propria esclusiva: un'ospite fissa per intere stagioni, sempre in grado di far registrare il tutto esaurito. Il progetto legato all'album Mina alla Bussola dal vivo (che risulterà poi il secondo più segnalato dell'anno dietro al "Vol.1" di Fabrizio De André, con 11 settimane in cima alle nostre classifiche e mezzo milione di copie vendute), rappresenta uno sforzo apprezzabile e particolarmente ambizioso, inteso a celebrare dieci anni di immutato successo.
Nel maggio del 1968 Mina compare nella parodia western musicale per la televisione Non cantare, spara, nei panni di Wilhelmina, una capricciosa cantante da saloon che si esibisce in Un uomo col cappello sugli occhi (del duo Leo Chiosso–Gianni Ferrio), accompagnata al pianoforte da Enrico Simonetti. Quindi, tra la primavera e l'estate1968 escono, pubblicati sempre dalla PDU, i singoli Un colpo al cuore/Allegria e Regolarmente/Fantasia, grazie ai quali la cantante spera di ritrovarsi nelle primissime posizioni della nostra hit-parade, cosa che invece non accade nonostante la massiccia promozione televisiva.
A giugno esce l'album Le più belle canzoni italiane interpretate da Mina, un allegato per gli abbonati delle riviste Amica, La Domenica del Corriere e La Tribuna illustrata: le dodici canzoni del disco sono una scelta mirata dei lettori delle tre riviste su una rosa di ottanta brani fra i più popolari della musica leggera italiana. L'LP diverrà uno dei più ricercati dai collezionisti, anche se di per sé non entra in classifica proprio perché non reperibile nei negozi di dischi. Fra le riletture più famose dell'album, c'è La voce del silenzio, brano composto da Elio Isola e presentato a Sanremo '68 da Tony Del Monaco e Dionne Warwick, divenuto nel tempo un classico. È, questa, la prima canzone incisa da Mina firmata da Paolo Limiti, suo amico e autore di fiducia a cavallo tra gli anni Sessanta e Settanta.
A luglio Mina partecipa per la prima volta a Senza rete, programma registrato all'Auditorium Rai di Napoli, in cui canta una selezione dei suoi grandi successi, unitamente ad altri brani da lei recentemente incisi (Cry, Se stasera sono qui, Deborah, Un colpo al cuore). Esegue inoltre Amore, amore, amore, amore accompagnata da Piero Piccioni al pianoforte, e duetta in Goganga con Giorgio Gaber.
Il 28 settembre di quell'anno prende il via nella programmazione autunnale RAI un'edizione di Canzonissima destinata a diventare epocale, in cui Mina è co-conduttrice insieme alla coppia Walter Chiari-Paolo Panelli e dove ancora una volta dimostra tutte le sue capacità di interprete canoro e intrattenitrice. La sigla finale della trasmissione, Vorrei che fosse amore (composta ancora da Bruno Canfora), riporta la cantante nella top-ten della hit-parade, dopo gli esiti lusinghieri, ma non esaltanti dei suoi singoli Zum zum zum (famosissima sigla di quella Canzonissima), Quand'ero piccola (colonna sonora del poliziesco A qualsiasi prezzo, di Emilio P. Miraglia) e Né come, né perché...
A scontato corredo dello spettacolo televisivo esce a dicembre anche l'LP Canzonissima '68, con tutti i brani lanciati dalla Tigre nel corso della trasmissione nonché altre sue recenti incisioni su 45 giri: l'album registra - e non poteva essere altrimenti - un notevole successo e staziona per diverso tempo tempo al terzo posto nelle nostre charts, superata solo dal "White Album" dei Beatles e dal "Gianni 5" dell'onnipresente Morandi. Vorrei che fosse amore viene esportata dalla PDU anche in Spagna e in Francia, paesi dove Mina è ospite in trasmissioni televisive di punta. In Francia la canzone diventa Si, pubblicata su 45 giri insieme a Moi, je te regarde (Io innamorata), mentre in Inghilterra viene proposta col titolo di More than Strangers. Al di là delle performance di Mina, va segnalata poi una vera chicca nel programma: in una delle puntate il regista Federico Fellini, in collegamento dal set di Satyricon, oltre a complimentarsi con la cantante, ne auspica una futura collaborazione come protagonista per il film (peraltro mai realizzato) Il viaggio di G. Mastorna. Mina, ad ogni modo, declinerà l'invito.
Da Non credere a Bugiardo e incosciente
A febbraio 1969 Mina pubblica l'ultimo 45 giri "sanremese" della sua discografia (Ma che freddo fa/Un'ora fa). In primavera esce l'LP I discorsi, versione commercializzabile del precedente Le più belle canzoni italiane interpretate da Mina non reperibile nei negozi in quanto legato - come si è detto - al concorso per i lettori delle riviste Rusconi. Sarà un disco destinato all'ennesimo successo e il decimo album dell'artista ad andare al primo posto (9 settimane in quella estate). Rispetto al precedente LP, I discorsi annovera due brani (La canzone di Marinella e la stessa I discorsi) in sostituzione di E se domani e La musica è finita, quest'ultima rimasta inspiegabilmente fuori catalogo per ben trentasei anni. Il nuovo 45 giri primaverile a sua volta comprende sul lato A Non credere e sul lato B Dai dai domani (la brasiliana A praça di Carlos Imperial, tradotta in italiano da Paolo Limiti). Non credere diviene un grande successo, promosso non solo in moltissime trasmissioni radiofoniche e televisive (il telequiz-spettacolo A che gioco giochiamo?, ma anche in show tradizionali come Doppia coppia, È domenica ma senza impegno, Ieri e oggi
A giugno 1969 Mina registra una seconda puntata di Senza rete, affiancata ancora una volta da Giorgio Gaber (che più avanti la accompagna anche in tournée), dove presenta i due brani del suddetto 45 giri di fronte a una calorosissima platea. Non credere rimane per tutta la stagione estiva ai vertici dell'hit-parade (ma senza mai toccare il primo posto), rivelandosi uno dei grandissimi successi dell'anno (3º tra i singoli più segnalati dell'anno), nonché il primo vero exploit commerciale della PDU con oltre 600 000 copie vendute.
Nel mese di luglio esce poi Mina for You, album in inglese prodotto da James Nebb, del quale cinque brani su dodici sono già comparsi su Dedicato a mio padre, mentre i rimanenti vengono pubblicati per la prima volta in Italia. Questo album è strettamente legato ai due LP Mina e More than strangers prodotti per il mercato d'Oltremanica dallo stesso Nebb, autore anche dell'evergreen No Arms Can Ever Hold You (in Italia Nessuno al mondo), da Mina interpretato per l'occasione nella versione originale inglese. L'album non bissa il successo del precedente, ma ottiene comunque un ottimo riscontro, toccando un massimo di quarto posto nelle nostre charts. Successivamente, quindi, uscirà la raccolta Incontro con Mina, che attinge soprattutto dal già citato I discorsi tanto quanto dalla produzione a 45 giri del 1968, e che guadegnerà un discreto ritorno di vendite, arrivando a un massimo di 17° posto nelle classifiche settimanali.
A novembre 1969 vengono pubblicati su singolo Un'ombra e I problemi del cuore: entrambe le canzoni troveranno spazio (in una versione differente) anche nel nuovo LP ...bugiardo più che mai... più incosciente che mai..., edito a dicembre. Il titolo di quest'ultimo rimanda al suo brano principale, Bugiardo e incosciente, cover de La tieta di Joan Manuel Serrat tradotta da Paolo Limiti: è, questa, senza dubbio una delle più rilevanti incisioni di Mina, che segna l'inizio di un suo ulteriore quanto notevole progresso come interprete canoro nonché un enorme successo commerciale (quasi un milione di copie, album in assoluto più venduto del 1970). A livello di classifiche italiane il disco risulta essere a tutt'oggi il più segnalato all-time di Mina: vanta, infatti, ben 25 settimane (non consecutive) in vetta, performance record per l'Italia che appaia quella di "Sgt. Pepper's" dei Beatles di tre anni prima. Ancora, l'album in questione detiene un altro record difficilmente eguagliabile: è rimasto nelle prime due posizioni delle nostre charts per l'incredibile cifra di 44 settimane consecutive (25 primi posti+19 secondi posti, da gennaio a novembre 1970).
Risalgono a questo periodo le prime richieste da parte di Frank Sinatra per una collaborazione con Mina in una serie di spettacoli dal vivo (con la presenza anche di Dean Martin), intesa a sancirne il lancio nello show business statunitense. È nota al proposito la rinuncia di Mina, anche se i motivi della decisione non sono mai stati del tutto chiariti né dalla diretta interessata né dal suo staff. Sull'argomento si sono avanzate nel corso degli anni varie ipotesi, tra le quali, per lei, un improvviso panico per il volo transoceanico, problemi di salute, un forte disagio verso lo star system americano (molto più articolato e impegnativo rispetto a quello italiano), nonché la preoccupazione di restare a lungo distante dai propri cari. E, come già accennato, non va dimenticato che tra questi ultimi, oltre al piccolo Massimiliano, per Mina all'epoca c'è Augusto Martelli (compagno di vita e arrangiatore di molte sue canzoni), il matrimonio col quale verrà annunciato più di una volta dalle riviste di gossip, ma di fatto mai celebrato.
Gli anni Settanta
Grande, grande, grande e ispiratrice di Mogol / Battisti
Nel 1971 Mina sceglie come arrangiatore e direttore d'orchestra Pino Presti, da tempo suo bassista, che diventerà il suo inseparabile arrangiatore/collaboratore musicale di quegli anni e lavorerà con lei fino ai suoi ultimi concerti del 1978. I frutti di questa nuova collaborazione non si fanno attendere: i successi Grande grande grande (1972) e E poi... (1973), raggiungono la posizione numero 1 in Hit Parade, mantenendola saldamente per più settimane. Mina, poco più che trentenne, appare in splendida forma: languida, sensuale, accattivante, fino a diventare la principale musa ispiratrice del celeberrimo duo di autori Mogol/Lucio Battisti, che le affidano i successi Insieme (1970), Io e te da soli, Amor mio (1971) e La mente torna (1972).
Nel 1972 la cantante è nuovamente protagonista a Teatro 10 con Alberto Lupo, con cui canta, in un'interpretazione famosa, la sigla finale Parole parole, altra sua grande hit contenuta nell'album Cinquemilaquarantatre. D'estate, ancora alla Bussola di Bernardini a Le Focette, tiene una serie di concerti documentati da un disco e da uno "special" televisivo della Rai realizzato a colori ben cinque anni prima dell'avvio di trasmissioni analoghe da parte della nostra TV pubblica. A fine anno esce il primo doppio album di Mina dal titolo 1+1, contenente Dalla Bussola (secondo live della cantante) e Altro (album in studio abbinato al precedente, ma di molto meno impatto sul pubblico). Questo doppio album, a sua volta destinato a toccare la vetta nelle nostre charts, inagura per altro una vera e propria consuetudine per la Tigre: per diversi anni, infatti, continuerà a proporre album "doppi", che in realtà altro non sono che due album singoli accoppiati (ciascuno con un proprio titolo e un contenuto specifico) in un primo momento a livello di vendite (e di classifiche) e solo in seguito "scoppiati" e acquistabili separatamente.
Ultimi show televisivi e nuovi successi discografici
In questo momento di grandissima popolarità arriva l'annuncio da parte di Mina di un suo probabile addio alle scene sempre nel 1972, anno in cui per tutta l'estate tiene una serie di concerti alla solita Bussola, accompagnata da una grande orchestra composta da musicisti di vaglia (tra i quali Gianni Basso e Oscar Valdambrini). E proprio lì, la sera del 16 settembre alla Bussola di Marina di Pietrasanta viene registrato il video-live Dalla Bussola, l'unico concerto di Mina di cui esiste una ripresa filmata.
Nel 1973 esce il doppio album Frutta e verdura/Amanti di valore, il primo costituito da inediti (a eccezione de La pioggia di marzo, brano composto da Antônio Carlos Jobim), il secondo "a tema", con brani scritti da Carlo Pes su testi di Franco Califano. Il successo arriva subito: come i precedenti, il disco scala, infatti, le classifiche di vendita fin dai primi giorni dalla pubblicazione e in seguito, soprattutto grazie a Frutta e verdura risulterà con quasi un milione di copie vendute uno degli album di maggior successo della cantante. Nello stesso anno Mina riappare nei caroselli per la Cedrata Tassoni e fa un'unica apparizione televisiva in Hai visto mai?, dove presenta il singolo Lamento d'amore.
Nell'ottobre di quell'anno, poi, si verifica un altro evento tragico per la sua vita privata a distanza di otto anni e mezzo dalla scomparsa del fratello Alfredo: Virgilio Crocco, suo ex-marito (sposato nel febbraio 1970) e padre di Benedetta, viene purtroppo investito da un'auto a La Crosse, nel Wisconsin, mentre rientra in albergo in compagnia di un amico. Le circostanze della vicenda non verranno mai chiarite del tutto: tra le varie ipotesi si parlerà di gesto di un pirata della strada e non verrà nemmeno esclusa una sorta di vendetta a seguito di alcune recenti indagini da parte del giornalista romano su fatti scottanti.
Nel 1974 Mina pubblica un altro doppio album costituito da Baby Gate (abbinato a Mina®), che ripropone nel titolo il nome dei suoi esordi. Questo disco raccoglie una selezione di brani degli anni Cinquanta per la più parte americani, da sempre amati dalla cantante. Particolare cura viene riservata agli arrangiamenti, allo scopo di mantenere intatte atmosfere e sonorità d'epoca. Grandi vendite anche per questo doppio album, che raggiungerà quota 600 000 copie.
Il 1974 è anche l'anno dell'ultimo show televisivo della Tigre, Milleluci, da lei condotto insieme a Raffaella Carrà: le due formano uno storico duo di star. Poco tempo prima della trasmissione Mina dichiara in un'intervista: «Sono stata molto male, dopo Milleluci non canterò più» e non a caso nel testo della sua sigla finale della trasmissione, Non gioco più, sembra quasi percepirsi il presagio del suo imminente ritiro. L'addio televisivo avviene comunque in grande stile: il programma, infatti, verrà definito come l'ultimo grande show della televisione italiana. Il ritiro dal piccolo schermo appare definitivo, anche se la radio la vedrà ancora partecipare a Gran Varietà nel 1979.
Il primo quinquennio degli anni Settanta (quello antecedente il ritiro dai programmi in TV da parte di Mina) rappresenta per la Tigre di Cremona uno degli apici della sua carriera: ben 6 suoi album stazionano stabilmente al primo posto nelle classifiche nostrane e altrettanto fanno 3 suoi singoli di grande successo (si vedano al proposito le relative schede in Discografia), con riscontri da record nelle vendite. Tutto ciò non fa che testimoniare l'enorme popolarità raggiunta dalla cantante in quell'arco di tempo, che va a consacrarla ormai come una vera icona nel panorama canoro italiano.
Nel 1975, primo anno dal suddetto ritiro, Mina incide un brano considerato a tutt'oggi tra i più rappresentativi della sua discografia: L'importante è finire. Quando viene pubblicato incontra subito degli ostacoli, a causa del testo scritto da Cristiano Malgioglio, troppo osé per i dirigenti della Rai che lo censurano per qualche tempo. Il suo successo, comunque, non si farà attendere.
Nel 1976, in diretta da uno studio di registrazione di Roma, Mina presenta Colpa mia nel corso della trasmissione della Svizzera Italiana Dal Ticino con simpatia. Due anni dopo, nell'estate 1978, la sigla finale (registrata) del programma Mille e una luce, e cioè Ancora ancora ancora - sempre su testo di Malgioglio - propone il filmato di una Mina piuttosto appesantita, ben lontana dal fisico asciutto di qualche anno prima. Questa volta è la sua interpretazione particolarmente languida a provocare l'intervento della censura (con il taglio di alcune immagini delle sue sensuali labbra) e costituisce di fatto la sua ultima apparizione televisiva.
L'addio alle scene
«Mina di nuovo alla Bussola, anzi a Bussoladomani. Questo era l'evento dell'anno, perché Mina tornava alle esibizioni dal vivo dopo qualche tempo e quando Mina sale sul palco e prende il microfono, inizia lo spettacolo che non puoi perdere. E ad ogni concerto... è un trionfo.»
(Rete 4, da Vite Straordinarie)
Il 1978 è l'anno del ritorno di Mina alle esibizioni dal vivo. I concerti si svolgono non solo nella nuova location del teatro-tenda Bussoladomani in Versilia a Lido di Camaiore (LU), introdotti ogni sera da monologhi di attori comici, tra cui Walter Chiari, Gino Bramieri e il trio La Smorfia di Massimo Troisi, Enzo Decaro e Lello Arena. Gli spettacoli, inizialmente previsti come un totale di quindici e poi ridotti a undici per un'infezione polmonare della cantante, riscuotono un successo molto lusinghiero in termini di coinvolgimento popolare.
L'ultimo di questi concerti prevede anche una ripresa televisiva e la registrazione di un terzo disco dal vivo, poi ugualmente ricavato da una prova audio che il tecnico Nuccio Rinaldis (in accordo con il direttore d'orchestra Pino Presti) predispone proprio la sera dell'ultimo concerto di Mina in assoluto, il 23 agosto 1978. Il disco sarà intitolato semplicemente Mina Live '78 doppio album cult inserito dalla rivista Rolling Stone tra "i 100 dischi italiani più belli di sempre"; in quell'occasione la Tigre concede quella che sarà la sua ultima intervista a Rita Madaro, dell'emittente privata Radio Taranto. Si tratta per altro di una conversazione difficilmente reperibile, poiché Mina, poche ore dopo la pubblicazione, chiede per favore alla stessa Madaro di trasmetterla solo parzialmente in radio per rispettare quel forte senso di privacy che da quel momento in poi verrà a contraddistinguerla.
Sul finire degli anni Settanta Mina si lega sentimentalmente al cardiochirurgo Eugenio Quaini, anch'egli cremonese, suo amico da sempre e di alcuni anni più giovane di lei. Il 10 gennaio 2006 i due convolano a nozze a Lugano e sarà la stessa Mina in un articolo su Vanity Fair a darne la notizia. Nell'occasione la cantante assume legalmente il cognome del marito, mantenendo comunque assieme a questo il proprio cognome Mazzini.
L'ultima esibizione dal vivo di Mina verrà commemorata dal Venerdì di Repubblica del 17 agosto 2018 con un articolo dal titolo Quaranta estati fa, l'ultimo concerto di Mina. L'immagine di copertina è dedicata alla cantante ripresa sul palcoscenico, corredata da un articolo a firma Marco Cicala, che contestualizza l'evento ponendolo tra quelli più significativi in Italia nel 1978.
«La "Tigre di Cremona" ha segnato dalla fine degli anni '50 lo spettacolo italiano, con canzoni memorabili, trasmissioni tv entrate nella storia e una voce che ancora oggi è termine di paragone per chi vuole cantare.»
(TGcom24, 23 agosto 2018)
Gli anni Ottanta e Novanta
Nonostante il ritiro dalle scene, anche in seguito varie canzoni di Mina, grazie al suo costante lavoro di ideazione e creazione di nuovi dischi, diventano più che buoni successi (anche se non più ai livelli dei due decenni precedenti). Tra queste si segnalano qui: Anche un uomo (1979), sigla della riedizione del quiz Lascia o raddoppia?; Morirò per te, che nel 1982 entra tra i primi 100 singoli della classifica dance americana di Billboard; Rose su rose, scritta dal figlio Massimiliano Pani con Piero Cassano (1984); Questione di feeling (1985), duetto con Riccardo Cocciante; Via di qua (1986), duetto con Fausto Leali; Lui, lui, lui sempre di Pani(1988); Neve scritta dagli Audio 2 (1992); Amore (1994), secondo duetto con Riccardo Cocciante; Noi (1994) duetto con Massimo Lopez; Volami nel cuore (1996) che dopo oltre un decennio avrebbe dato il titolo a un programma televisivo; nonché tutto l'album Mina Celentano, realizzato nel 1998 con Adriano Celentano. Il disco MIna Celentano viene premiato da AFI (associazione fonografici italiani) come il maggiore successo di vendite di sempre della discografia italiana.
Proseguendo l'elenco al decennio successivo, vanno altresì citate Grande amore (1999), Oggi sono io - cover di un noto brano di Alex Britti (2001) -, Vai e vai e vai, Portati via (2005), Mogol-Battisti (2006), duetto con Andrea Mingardi e Adesso è facile (2009), con il gruppo degli Afterhours. Quest'ultimo è uno dei pochissimi brani (insieme a Volami nel cuore, Che t'aggia dì e Alibi) a essere supportato da un videoclip promozionale, questa volta realizzato con persone reali (la protagonista è infatti la figlia di Mina, Benedetta Mazzini); i precedenti video, infatti, vengono realizzati o con immagini di repertorio o sotto forma di cartoni animati oppure completamente al computer. Il tema della canzone Canto largo, contenuta nell'album Olio, diventerà a sua volta la sigla della soap opera di Canale 5, Vivere.
Sempre per quanto riguarda gli anni Ottanta, nel quadriennio 1983-1986 vengono editati i quattro doppi album con le sigle del programma TV di Rai 1 30 anni della nostra storia, (con arrangiamenti di Victor Bach). A seguire, fino al 1995, Mina pubblicherà un doppio disco all'anno, alternando cover a brani inediti. A partire dal 1992 inizierà per la cantante una lunga e fruttuosa collaborazione con gli Audio2, lanciati da Massimiliano Pani in veste di produttore discografico attraverso la PDU: da loro, infatti, saranno firmati alcuni del brani di maggiore successo di Mina fino al 2003.
Nel 1996, dopo Pappa di latte (doppio album in cui duetta, tra gli altri, con i propri figli Massimiliano e Benedetta, rispettivamente nelle canzoni If I Fell dei Beatles e More Than Words degli Extreme), Mina ritorna alle pubblicazioni di album singoli con un grande successo commerciale, Cremona, omaggio alla sua città adottiva, e Napoli dedicato alle canzoni della tradizione rilette in chiave ballad jazz. Da questo momento in poi la sua produzione si diversifica e vi si alternano album di brani inediti a monografie dedicate a specifici generi musicali (canzone napoletana, musica sacra) o autori/artisti celebri (Beatles, Frank Sinatra, Lucio Battisti, Domenico Modugno, Renato Zero, Enzo Jannacci). Nel frattempo continua la sua lunga, proficua collaborazione con l'art director per le copertine Mauro Balletti.
Sempre nel 1996 anche la musica "colta" rende omaggio a Mina: il maestro Adriano Guarnieri, uno dei più significativi compositori contemporanei, presenta al Maggio Musicale Fiorentino una propria composizione, e cioè Omaggio a Mina, sei canzoni per voce leggera, soprano e orchestra, basata su un testo di Euripide.
Gli anni 2000
Esce Il 6 ottobre 2000 il primo album di Mina del nuovo millennio, e cioè Dalla terra, un album in studio (nel 2010 ristampato in vinile, come picture disc con tiratura limitata), una raccolta di dodici brani sacri. Un disco colto e innovativo, accolto subito con grande successo di critica e pubblico. Mina canta rispettando filologicamente i testi in latino o in volgare. Canti Gregoriani e arie sacre di straordinaria bellezza interpretati non con voce impostata da soprano come nella tradizione, ma con la sua voce normale e unica al contempo. Mina rilegge alla sua maniera senza mettere da parte la carnalità assoluta della sua voce: un'intrusione pagana nella tradizione che le permette di comunicare l'estasi e il tormento, il dolore e la passione terrena. Il risultato è un disco di grande espressività e classe che detiene il record di vendite per un album di musica sacra con oltre 250.000 copie vendute.
Inaspettatamente, nel 2001 la cantante riappare in pubblico, attraverso Internet, sul portale Wind, dove vengono trasmesse le riprese di alcune sue sessioni di registrazione. Dalle riprese viene tratto il DVD Mina in studio, con vendite record che superano le 50 000 copie (in un periodo in cui la media dei DVD è di 3 000 copie vendute per titolo). L'evento, con un record di 20 milioni di contatti, è stato tra i più seguiti di tutti i tempi in Italia e il secondo più visto al mondo dopo le foto di Marte messe sul web dalla NASA.
Nel 2002 arriva l'album Veleno, all'interno del quale viene proposta una collaborazione di Mina con Zucchero Fornaciari, coautore del brano Succhiando l'uva.
Nel 2004 (dopo un anno di pausa) il pubblico accoglie trionfalmente The Platinum Collection, tripla raccolta di successi della Tigre, con risultati superiori alle più ottimistiche previsioni, in un momento in cui l'industria discografica comincia a lamentare una sensibile flessione delle vendite dei CD: l'album supera le 600 000 copie vendute, comparendo regolarmente in classifica anche nell'anno successivo. Sempre nel 2004 Mina canta un breve jingle ironico per la Gialappa's Band.
Il 31 gennaio 2005 esce Bula Bula, con i due singoli (Vai e vai e vai e Portati via), e la ghost-track Fever, sigla di apertura della trasmissione sportiva Quelli che il calcio. L'11 novembre dello stesso anno è poi la volta di un album-tributo a Frank Sinatra intitolato L'allieva: qui, ancora una volta, Mina dimostra la sua propensione verso un genere musicale di non facile lettura come il jazz. Sempre nel 2005 concede di campionare la sua voce (fatto di per sé senza precedenti) per il remake in chiave house, di Amante amore (contenuta in Mina con bignè e Mina Live '78). La nuova versione, dal titolo Feel Like a Woman (di Gardner) nasce da un'idea di Pino Presti, autore dell'originale con Cristiano Malgioglio: il brano viene realizzato su più tracce, dalla electro-dance al nu-brazil, con la collaborazione di Stefano Colombo, Melodica Records e della cantante Joanna Cassini.
Nel 2006 la Tigre pubblica l'album di inediti Bau, anticipato dal singolo Mogol-Battisti (un omaggio alla celebre coppia della musica pop italiana) da lei cantato in duetto con Andrea Mingardi, che è anche autore di numerose canzoni del disco stesso.
Nel 2007, in occasione dell'uscita del CD di Miguel Bosé Papito (celebrativo per il trentennale di carriera dell'artista spagnolo) Mina duetta con lui rivisitando in lingua spagnola una delle proprie canzoni più famose: Acqua e sale (Agua y sal), da lei già cantata un italiano in coppia con Adriano Celentano. Il 21 settembre esce, come da programma, il nuovo album di Mina, Todavía: contiene 14 tracce in spagnolo, 12 delle quali sono versioni di alcuni suoi recenti singoli, eccezion fatta per le ormai storiche Un año de amor, Cuestion de feeling (duetto con Tiziano Ferro) e Parole parole, quest'ultima cantata con Javier Zanetti, terzino e capitano argentino dell'Inter, da sempre la squadra preferita dalla cantante. Il disco debutta direttamente al numero 1 della classifica degli album più venduti. A novembre esce un duetto con Giorgia, Poche parole, inserito all'interno di Stonata, album della cantante romana. L'incontro si rivela molto importante per quest'ultima, prima interprete femminile a duettare con Mina, la quale a sua volta includerà la canzone nel suo album Caramella.
Il 24 giugno 2008 La Repubblica riporta la notizia che Mina e Ornella Vanoni hanno inciso insieme un brano inedito, scritto da Andrea Mingardi: Amiche mai, la prima collaborazione tra le due cantanti. Sempre in quell'anno, in occasione dei cinquant'anni di carriera della Tigre, la PDU su licenza RAI, realizza una collana di 10 DVD (Mina - Gli anni Rai a cura di Vincenzo Mollica) col meglio delle sue apparizioni televisive, dagli esordi al 1978.
Il 17 febbraio 2009 Mina torna sui teleschermi con un video (collage della sua apparizione nel 2001), come sigla di apertura e poi di chiusura del 59º Festival di Sanremo. Il filmato intende rappresentare l'evoluzione della musica italiana nel corso degli anni ed è accompagnato dalla voce di Mina che interpreta il Nessun dorma dalla Turandot di Giacomo Puccini. La romanza fa parte dell'album di arie classiche (novecentesche o di fine 800 riarrangiate da Gianni Ferrio) dal titolo Sulla tua bocca lo dirò, che esce per la PDU il 20 febbraio 2009 e viene quindi pubblicato a livello internazionale dalla Sony Classical. Nell'album Mina si confronta con successo con la musica classica, il Melodramma e in particolare con le arie di Giacomo Puccini, cui dedica cinque brani tratti da sue opere, evidentemente memore della passione per il compositore toscano da parte della nonna Amelia.
Nell'ottobre 2009 esce quindi il nuovo album di inediti, Facile, in cui la Tigre approccia diversi generi e autori contemporanei. Tra questi ultimi spiccano Cristiano Malgioglio, Andrea Mingardi e il nipote Axel Pani (primogenito di Massimiliano), il quale firma due brani, uno dei quali (Il frutto che vuoi) viene estratto come singolo. Un altro singolo (Adesso è facile) si deve invece a Manuel Agnelli, leader degli Afterhours (e idolo di Benedetta Mazzini), con i quali Mina incide la canzone, per altro di buon successo. Inusuale appare la copertina, tratteggiata con un disegno simil-infantile su sfondo rosa del volto di Mina, che riecheggia quello del 33 giri Color me Barbra di Barbra Streisand, del 1966.
Oltre alla sua attività canora, dal febbraio 2000 al febbraio 2011 Mina scrive come editorialista sulla prima pagina de La Stampa in qualità di opinionista, mentre dall'ottobre 2003 al febbraio 2015 tiene una rubrica sul settimanale Vanity Fair, in cui risponde alle numerose mail dei lettori. Questi articoli sono contenuti nel sito ufficiale www.mina.music
Gli anni 2010
Nel 2010, in occasione del settantesimo compleanno di Mina, sono molte le emittenti tv e web che la celebrano, dedicandole trasmissioni e omaggi. A marzo va in onda uno spot Barilla, diffuso anche in Germania, in cui Mina accenna alla canzone Nel blu dipinto di blu di Domenico Modugno. Il gruppo editoriale Finelco, a cui aderiscono diverse radio, organizza Mina ieri, oggi, domani, una web radio attiva 24 ore su 24 (temporanea dal 19 al 31 marzo, ma poi grazie al successo ottenuto prorogata a tempo indeterminato), con una programmazione esclusiva sulle canzoni di Mina, dai più grandi successi alle meno conosciute. Il 29 marzo Paolo Limiti conduce Minissima 2010, trasmissione-tributo alla cantante cremonese, in cui vengono riproposte alcune tra le sue più celebri interpretazioni arricchite da filmati di repertorio.
Il 25 maggio 2010 a distanza di pochi mesi dall'uscita dell'album Facile vede la luce un nuovo album di inediti, Caramella, prodotto da Massimiliano Pani e a cui collabora (come già in Bau e Facile) anche il primo nipote di Mina, Axel Pani. Il disco comprende quattordici tracce, tra le quali You Get Me, brano di punta per il lancio radiofonico in cui la Tigre si cimenta in un duetto a distanza con il cantante anglo-nigeriano Seal. Tre delle quattordici tracce sono già state registrate da Mina nel corso dell'ultimo decennio: si tratta di Così così (già inserita nel 2001 nell'album D'improvviso del contrabbassista Massimo Moriconi), Amore disperato, un duetto con Lucio Dalla (inserito nell'album Lucio del 2003) e Poche parole in coppia con Giorgia (già incluso nell'album Stonata del 2007).
Il 10 novembre 2010, durante la puntata finale di Ti lascio una canzone, Mina riceve un omaggio alla carriera come segno d'affetto: il microfono con cui durante lo show TV Senza rete il 21 giugno di quarant'anni prima si è esibita dal vivo per l'ultima volta all'Auditorium Rai di Napoli (stesso luogo della trasmissione in corso). Per l'occasione viene diffuso un filmato di repertorio proprio del famoso show del 1970, nel quale la cantante interpreta la sua famosa Non credere scritta da Mogol e Roberto Soffici; Massimiliano Pani, giudice di Ti lascio una canzone, ritira il gradito omaggio per la madre.
A distanza di tre settimane, il 30 novembre, arriva poi una gradita sorpresa: è l'EP Piccola strenna, un CD con quattro brani appositamente interpretati da Mina per le imminenti festività natalizie; la strenna viene preceduta dieci giorni prima da un brano ivi contenuto, e cioè Mele Kalikimaka, cover di una canzone di Bing Crosby e delle Andrews Sisters del 1950. Queste stesse canzoni fanno anche da colonna sonora a La banda dei Babbi Natale, film di successo che esce nelle sale il 17 dicembre seguente, interpretato dal trio Aldo Giovanni e Giacomo. Il secondo e ultimo singolo dell'EP, pubblicato il 21 gennaio 2011, è Walking the Town.
Il 17 ottobre 2011 Mina mette in rete il brano Questa canzone, anticipo del nuovo album di inediti Piccolino in uscita il 22 novembre. Secondo quanto scritto in un comunicato, il brano si basa su un demo inviato alla cantante in forma anonima e viene quindi affidato al web affinché l'autore possa riconoscerlo e farsi vivo. Qualche giorno dopo la rivista Vanity Fair rivela chi ha composto il brano, che risalirebbe addirittura al 1971: si tratta di Mario Nobile (musica) e Paolo Limiti (testo). L'8 novembre 2011 viene editata una nuova canzone scritta da Enzo Iacchetti, Buon Natale, in cui Mina accetta di cantare insieme ai colleghi Claudio Baglioni, Lucio Dalla, Enrico Ruggeri e Roberto Vecchioni per sostenere l'associazione Amref (nota organizzazione sanitaria africana) nella realizzazione di una diga in Kenya.
Il 3 aprile 2012, a distanza di mezzo secolo, viene pubblicata un'interessante riedizione del secondo album dal vivo di Mina, Dalla Bussola, che propone un CD e un DVD rimasterizzati del famoso live registrato nel 1972. Nove mesi più tardi Mina torna nuovamente in pista a distanza di nove mesi, il 4 dicembre, con un nuovo inedito: 12 (American Song Book). Il disco, che si avvale della collaborazione in studio di validi musicisti come Danilo Rea, Massimo Moriconi, Alfredo Golino ed è composto appunto da dodici brani standard della canzone americana, viene offerto con dodici copertine differenti, una per traccia.
Il 7 novembre 2013 in prima serata su Rai 2 va in onda Unici - Mina - D'altro canto, nuovo speciale su Mina con interviste a Plácido Domingo, Giorgio Faletti, José Feliciano, Luca Ronconi, Piero Pelù, Zucchero Fornaciari, Miguel Bosé, Marco Mengoni, Emma Marrone, Aldo, Giovanni e Giacomo, il giornalista Fernando Fratarcangeli, Giuliano Sangiorgi e tanti altri. Poco meno di due settimane dopo, il 19 novembre, esce Christmas Song Book, un album che per scelte stilistiche e sonorità può essere considerato il "gemello" del precedente 12 American Song Book, differenziandosi da quest'ultimo per l'unicità della tematica, quella natalizia. A sole due settimane dall'uscita il nuovo concept natalizio è certificato dalla FIMI, come anche il Song Book dell'anno prima, disco d'oro.
A febbraio 2014 esce sulla piattaforma digitale iTunes Itaca, un nuovo singolo della cantante, presentato per la prima volta nel programma televisivo The Voice of Italy, portato in scena con la coreografia della compagnia Kitomb. A due mesi di distanza, il 15 aprile, la Universal Music pubblica l'album di Mondo Marcio (rapper milanese), dal titolo Nella bocca della tigre in onore di Mina: infatti, ognuna delle canzoni (in tutto dodici) c'è un campione musicale di un suo brano, da lei stessa autorizzato.
Il mese successivo, a maggio 2014, arriva sul mercato un cofanetto imperdibile per i fan della cantante, composto da DVD+CD e intitolato I miei preferiti (Gli anni RAI): é un affascinante viaggio nel tempo tra le più belle performance televisive della Tigre dal 1959 (l'epoca di Nessuno proposto ne Il Musichiere di Mario Riva) al 1975 (anno di Adesso musica), in cui tutti i brani sono selezionati da Mina in persona. Tra questi video, oltre ai suoi notevolissimi assoli non mancano i tanti duetti ormai entrati nella storia della TV italiana (con Gaber, Tognazzi, De Sica, Celentano, per citarne alcuni). A sua volta, il CD propone 13 canzoni, tutte interpretate dal vivo, tra cui spiccano non solo pezzi immortali come Insieme e Amor mio, ma anche i suoi grandi medley.
A seguire, il 10 giugno 2014 a tre anni dal suo ultimo album di inediti, Mina pubblica Selfie, composto da 13 nuove tracce, tra cui La palla è rotonda, brano scelto dalla Rai come sigla per le sue trasmissioni sul Campionato Mondiale di Calcio 2014. In questo caso, per la seconda volta in carriera, la cantante sceglie come immagine di copertina dell'album l'immagine di una scimmia (un macaco, per l'esattezza), come già nel 1971 per l'album Mina.
Il 30 settembre 2016 esce il singolo di Fausto Leali A chi mi dice, cover del brano dei Blue, a cui prende parte come ospite la stessa Mina. Finalmente, dopo molti rumours, l' 11 novembre esce Le migliori di Mina e Celentano, anticipato dal singolo Amami amami, in rotazione radiofonica a partire dal 21 ottobre. La canzone è la cover integrale di Ma'agalim (Circles), realizzata nel 2015 dal cantante-compositore israeliano Idan Raichel.Il secondo singolo estratto è Ad un passo da te, pubblicato il 6 gennaio 2017. L'album, sebbene uscito a novembre, risulterà essere il più venduto di quell'anno, ottenendo tre dischi di platino, con una prima stima di oltre 150.000 copie vendute, che nel febbraio 2017 oltrepassano le 250.000. Le Migliori è seguito dall'uscita di un altro singolo, Ma che ci faccio qui, pubblicato il 1º aprile 2017 e quindi, per finire, da Se mi ami davvero scritta dal rapper Mondo Marcio. A metà 2018 il disco conquisterà il settimo disco di platino superando le 350.000 copie vendute.
Nel 2017 vengono trasmessi una serie di video promozionali del Festival di Sanremo di quell'anno da parte dello sponsor unico del Festival TIM: la musica dei video è il remake realizzato da Mina della canzone All Night del dj Parov Stelar. Sempre in quell'anno, il 10 novembre viene diffuso in radio e in digitale l'inedito Eva, cantato in coppia con Adriano Celentano. La canzone è inserita nel cofanetto Tutte le migliori, in uscita il 1º dicembre, che include un CD con alcune canzoni tratte dai primi due album incisi da Mina e Celentano, nonché un CD-compilation con canzoni dei due artisti da loro pubblicate in carriera.
La sponsorizzazione TIM prosegue nell'edizione 2018 di Sanremo, attraverso l'Opera Digitale Intergalattica in 5 atti, composta da 5 brevi spot pubblicitari che accompagnano tutte le puntate del Festival per promuovere la rete superveloce del gestore telefonico. I video, di 75 secondi ciascuno, mostrano una versione digitale di Mina nelle vesti di ammiraglio della nave spaziale Opera (cui presta la voce Platinette) in viaggio verso la Terra in direzione Festival di Sanremo. Nella serata finale del Festival viene quindi proiettato uno spot televisivo in cui una Mina digitalizzata interpreta Another Day of Sun, cover dell'omonimo brano dal musical La La Land. Oltre allo spot pubblicitario sul palco dell'Ariston viene proiettato un ologramma tridimensionale dell'ammiraglio Mina mentre esegue il brano: grazie a un complesso sistema di ventole e micro-LED la sua immagine in 3D sembra fluttuare nell'aria.
Il 2 marzo 2018 vengono pubblicati titolo, copertina e tracklist del nuovo album di inediti di Mina, in uscita il 23 marzo, che si intitola Maeba: contiene 12 tracce (tra cui due cover, Last Christmas dei Wham! e Heartbreak Hotel di Elvis Presley) ed è in vendita in tre edizioni differenti (cd digipack, vinile nero in edizione limitata, e un secondo vinile esclusivo per Amazon). L'album è anticipato dal singolo Volevo scriverti da tanto, traccia d'apertura dell'album, in rotazione radiofonica a partire dal 9 marzo 2018. A seguire, il 30 novembre 2018 esce l'album di cover Paradiso (Lucio Battisti Songbook), in cui la Tigre interpreta brani di Lucio Battisti con la partecipazione di alcuni tra i più rappresentativi arrangiatori, definiti il "who`s who" della categoria. Più avanti, nel maggio 2022, l'album verrà certificato disco di platino.
Per l'edizione 2019 del Festival di Sanremo gli spot del solito sponsor TIM includono versioni di Kiss the sky di Jason Derulo e Tintarella di luna. Nello stesso anno la Tigre duetta con il rapper Mondo Marcio nella canzone Angeli e demoni, brano pubblicato come singolo ma che a tutto il 2025 non compare in nessun album di Mina. Il 22 novembre 2019 esce Mina Fossati, nuovo album di inediti realizzato in coppia con Ivano Fossati, che riscuote un notevole successo e dal quale vengono anche estratti una serie di singoli, tra i quali il più gettonato è Luna diamante. Questo brano, in uscita il 14 dicembre, fa parte anche della colonna sonora del film La dea fortuna (nelle sale da lì a poco) del regista turco Ferzan Özpetek, con cui Mina collaborerà proficuamente negli anni a venire.
Gli anni 2020
La prima apparizione canora del decennio da parte di Mina si registra Il 4 agosto 2020, in occasione della cerimonia di inaugurazione del nuovo Viadotto Genova San Giorgio: viene diffusa la nuova versione del brano in genovese Crêuza de mä (composta e a suo tempo cantata da Fabrizio De André), ora interpretata da 18 artisti italiani, tra cui appunto Mina, su progetto di Dori Ghezzi. A seguire, il 27 novembre 2020 esce Italian Songbook, diviso in due album separati, Orione e Cassiopea: questi, oltre a contenere tutti i suoi più grandi successi, propongono anche delle cover. Infine, la sera del 31 dicembre 2020 esordisce il nuovo spot TIM (trasmesso su Rai 1 dopo il discorso di fine anno del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella), in cui Mina interpreta una versione italiana del brano This is me (dalla colonna sonora del film musical The Greatest Showman).
Nel novembre 2021 viene annunciato il singolo inedito in coppia con Adriano Celentano Niente è andato perso, che anticipa la raccolta MinaCelentano-The Complete Recordings, comprendente anche i brani dei dischi Mina Celentano (1998) e Le migliori (2017).
Il 3 febbraio 2022, in apertura della terza serata del Festival di Sanremo, Mina viene omaggiata dal presentatore Amadeus: costui, infatti, rendendo onore al presidente della Repubblica (presente in sala) sulle note di Grande, grande, grande di Mina eseguita dall'orchestra del Festival, ricorda altresì che Mattarella stesso nel 1978 aveva assistito all'ultimo live di Mina al teatro-tenda Bussoladomani. Sempre in quell'anno Mina interpreta una canzone per la colonna sonora della serie televisiva di Ferzan Özpetek Le fate ignoranti dal titolo Buttare l'amore.. Il brano esce come singolo nell'aprile 2022 e verrà poi ripreso l'anno successivo in un 45 giri in vinile a12 pollici insieme all'inedito Povero amore, a sua volta facente parte del soundtrack di un'altra opera di Özpetek, il film Nuovo Olimpo, distribuito su Netflix il 1º novembre 2023.
Per quanto riguarda gli album, nel 2022 la PDU dà inizio a una serie di raccolte intitolate Dilettevoli Eccedenze, intese a pubblicare brani di Mina "rimasti nel cassetto" o utilizzati per spot pubblicitari e mai editati in precedenza. Il primo album della raccolta esce il 21 ottobre di quell'anno.
Sei mesi più tardi, il 21 aprile 2023, vede la luce un nuovo album di inediti di Mina, Ti amo come un pazzo, anticipato una settimana prima dal singolo realizzato con Blanco dal titolo Un briciolo di allegria, uscito appunto il 14 aprile in concomitanza con il nuovo album del cantante bresciano. Il brano in questione raggiunge la prima posizione della classifica FIMI, nonché di quella delle sole vendite fisiche stilata dal sito Hit Parade Italia: Mina, così, torna in vetta nei singoli dopo quasi mezzo secolo (dai tempi di E poi, primavera 1974), raggiungendo quota 9 nella statistica dei singoli da lei portati al primo posto all-time nelle nostre classifiche di vendita settimanali. Il primo dicembre arriva quindi il secondo volume della serie Dilettevoli Eccedenze.
Il 20 aprile 2024 viene editato dalla Warner Music il triplo album Live alla Bussola 1968-1978, costituito da un box set in edizione limitata e numerata contenente i 4 LP incisi dal vivo da Mina (gli unici live della sua carriera): si tratta dei due album registrati alla Bussola di Marina di Pietrasanta il primo nel 1968 (Mina alla Bussola dal vivo) e il secondo nel 1972 (Dalla Bussola), nonché del doppio album del concerto registrato nel 1978 al teatro-tenda Bussoladomani (Mina Live '78). Anche se l'album non viene inserito nella discografia ufficiale della cantante, è comunque di per sé un prezioso tributo alle sue capacità canore e comunicative. Il primo novembre 2024 esce Buttalo via, primo singolo del nuovo album di inediti della Tigre, Gassa d'amante. L'album si colloca in uscita subito al terzo posto in classifica. Mina è l'unica artista che, nonostante non faccia televisione né spettacoli live da più di 40 anni, riesce sempre a rimanere contemporanea e andare in classifica in Italia con un disco di canzoni nuove. Con Gassa d'amante Mina realizza quello che può a buon diritto essere considerato un album di inediti tra i suoi più belli degli ultimi anni.
Nel marzo 2025 in occasione dell' 85° compleanno della Tigre, oltre a una serie di manifestazioni commemorative in Italia, viene realizzato il singolo di Pino Presti Mina arranger Pino Presti - Finali Strumentali, un omaggio alla storica collaborazione tra Mina e l' arrangiatore milanese, protrattasi nel corso degli anni Settanta. Si tratta di una performance di mezz'ora divisa in due parti contenente i finali ri-editati di diversi brani di successo di Mina.
Il 7 novembre 2025 esce una raccolta (la prima di una serie più ampia) dedicata ai brani più rappresentativi e iconici della sua carriera (qui quelli da lei incisi per la Ri-Fi), restaurati e opportunamente rimasterizzati in analogico a partire dai nastri analogici originali. L'album, dal titolo 1963/1967, si presenta in formato 45 giri con il volto in bianco/nero di Mina sullo sfondo di un patchwork a colori delle copertine dei suoi dischi dell'epoca. Si tratta di un doppio CD con 28 canzoni o, in alternativa, due LP in vinile, corredati da un booklet di istantanee (anche inedite) scattate da Mauro Balletti, fotografo di fiducia della cantante. L'elenco dei pezzi proposti comprende alcuni brani di quegli anni: da E se domani a Un anno d'amore, da Città vuota a È l'uomo per me, da Ta-ra-ta-ta a La banda. Esce in contemporanea anche un cofanetto a edizione limitata intitolato 1963/1967 - Rarità e versioni alternative, che è a tutti gli effetti un secondo nuovo album, poiché contiene brani di Mina in diverse lingue straniere: per la precisione in giapponese, turco, inglese, tedesco, spagnolo e inglese, per un totale di 102 canzoni. Sei di queste ultime vengono scelte da Mina stessa per il terzo album della serie Dilettevoli Eccedenze, a sua volta intitolato 1963/1967 Dilettevoli Eccedenze e anch'esso pubblicato il 7 novembre.
Vita privata
La figura di Mina ha sempre suscitato grande curiosità e interesse non solo per la sua carriera, ma anche per le vicende che ne hanno caratterizzato la vita privata.
Dopo aver acquisito una ragguardevole notorietà agli inizi degli anni Sessanta, a soli 22 anni d'età Mina si trova suo malgrado a dover affrontare uno scandalo legato alla sua vita sentimentale. Il tutto nasce quando, nell'estate del 1962, conosce Corrado Pani, attore di teatro di grande talento con esperienze anche nel cinema con Luchino Visconti in Rocco e i suoi fratelli, nonché nota voce radiofonica e del doppiaggio (tra cui si segnala quello del personaggio Peter Pan nel film Le avventure di Peter Pan del 1953). Pani è sposato dal 1959 con l'attrice Renata Monteduro, ma i due sono già separati di fatto da diverso tempo quando Mina inizia una relazione con lui, destinata ben presto a diventare di pubblico dominio. I media, infatti, sfruttano subito la notizia aggiungendovi senza sosta scoop, dettagli e ogni tipo di supposizioni per lo più in chiave critica e negativa. Anche il sacerdote Virginio Rotondi (noto al pubblico radiofonico per le sue trasmissioni sulla fede) intrattiene con Mina uno scambio epistolare, che ben presto diventa a sua volta oggetto di gossip. Il 18 aprile 1963, alla Clinica Mangiagalli di Milano, nasce l'unico figlio della coppia, Massimiliano Pani, chiamato affettuosamente "Paciughino".
In seguito alla nascita del primogenito, la storia di Mina con Pani entra in crisi, complici gli impegni lavorativi di entrambi e i conseguenti lunghi periodi di lontananza fra i due. È così che la cantante inizia una nuova relazione con il compositore e arrangiatore Augusto Martelli, con il quale conviverà fin verso la fine degli anni Sessanta.
Nell'aprile 1965 un grave lutto colpisce la cantante: a soli 22 anni d'età muore nottetempo in un tragico incidente stradale suo fratello Alfredo, anch'egli interprete canoro con lo pseudonimo di Geronimo, soprannome scelto per lui dalla stessa Mina per via del suo naso aquilino simile a quello del famoso capo apache.
Nel 1966 la cantante si trasferisce a Lugano, in Svizzera, paese del quale nel novembre 1989 acquisirà insieme alla figlia Benedetta (nata nel 1971) la cittadinanza, pur mantenendo comunque quella italiana.
Risale all'inizio del 1970 l'incontro di Mina con il suo futuro primo marito, il giornalista romano Virgilio Crocco: i due si conoscono nel camerino della cantante dopo una sua esibizione a Terni e tra di loro scatta il classico colpo di fulmine, soprattutto per i modi garbati ed eleganti di lui. Le nozze arrivano improvvise il 25 febbraio 1970 a Trevignano Romano, sul lago di Bracciano; purtroppo, però, gli impegni professionali dividono subito gli sposi: infatti, la coppia non vive sotto lo stesso tetto e dopo non molti mesi il matrimonio naufraga. I due sono già separati quando l'11 novembre 1971, sempre alla clinica Mangiagalli di Milano, Mina dà alla luce (con circa tre settimane di anticipo) la sua secondogenita, Benedetta Crocco. Quest'ultima, anni dopo, deciderà di aggiungere legalmente il cognome materno a quello paterno, per poi farsi conoscere solo come Benedetta Mazzini. Mina rimarrà comunque in buoni rapporti con l'ex-marito fino alla morte di lui, avvenuta il 18 ottobre 1973 a La Crosse, nel Wisconsin, investito da un'auto in circostanze mai del tutto chiarite.
Dopo la nascita della figlia, Mina inizia a frequentare Alfredo Cerruti, discografico napoletano e componente del gruppo satirico-demenziale degli Squallor. La loro relazione durerà circa tre anni.
Infine, sul finire degli anni Settanta Mina reincontra un amico di vecchia data, Eugenio Quaini, cardiochirurgo cremonese di sette anni più giovane di lei, con cui inizia una nuova e lunga relazione. Quando il 10 gennaio 2006 si sposa con lui, la cantante ne prende il cognome secondo le consuetudini elvetiche, anche se rimane comunque legata al proprio cognome da nubile, come dimostra la denominazione da lei scelta per il suo sito internet.
Mina è nonna dei due figli avuti dal primogenito Massimiliano, Axel ed Edoardo Pani, nati rispettivamente nel 1986 e nel 2004. Il 9 maggio 2018 diventa bisnonna di Alma, primogenita di Axel e nel 2021 di Corrado, secondogenito di Axel.
Stile musicale
Mina ha utilizzato la sua voce plurivalente ed espressiva in modo molto personale, facendo sovente leva sui virtuosismi. Viene soprattutto individuata come artista pop, tanto quanto ritenuta uno dei principali esponenti della musica leggera italiana, che sa proporre in maniera raffinata ed elegante, non di rado arricchita dagli standard del jazz e della bossa nova.
Grazie a una simile versatilità vocale, Mina è stata e resta in grado di immedesimarsi in pressoché tutti gli stili musicali come confermano, dopo i suoi esordi da "urlatrice", le registrazioni storiche degli anni Sessanta e Settanta, il pop e rock di Attila (1979), il rock, swing e calypso di Catene (1984), nonché la canzone napoletana degli album Mina canta Napoli (1966), Napoli (1996) e Napoli secondo estratto (2003), la musica sacra di Dalla terra (2000) e quella colta di Sulla tua bocca lo dirò (2009).
Innumerevoli sono i suoi omaggi ad altri interpreti italiani e stranieri, quali i Beatles (Mina canta i Beatles, 1993), Lucio Battisti (Minacantalucio, 1975, Mazzini canta Battisti, 1994 e Paradiso, 2018), Enzo Jannacci (Mina quasi Jannacci, 1977) e altri celebri cantautori italiani (Canzoni d'autore, 1996).
Oltre a essere ritenuta una paradigmatica esponente di diversi stili di musica pop, Mina viene anche inserita dalla rivista specializzata AllMusic fra gli artisti canori adult contemporary.
Primati
Con una stima di oltre 150 milioni di dischi venduti Mina è, a pari merito con Adriano Celentano, l'interprete Italiano di musica leggera dal maggior successo commerciale, nonché l'interprete femminile italiana con maggiori vendite.
L'evento web del 2001 in diretta sul portale Wind, che l'ha mostrata dal vivo in sala di registrazione dopo oltre vent'anni dal suo ritiro dalle scene come cantante, ha registrato oltre 50 milioni di contatti, risultando uno dei più seguiti di tutti i tempi in Italia.
Mina è in assoluto l'interprete più presente nelle classifiche settimanali italiane di vendite a tutto il 2025.
Primati dagli anni Cinquanta a oggi.
Mina è riuscita a piazzare album al primo posto nelle classifiche italiane in 5 diversi decenni (non consecutivi), come Vasco Rossi, che lo ha fatto però in 5 decenni di fila; entrambi sono in tale statistica secondi ad Adriano Celentano, che ha realizzato un'analoga performance in 6 decenni consecutivi, dagli anni 60 fino decennio 2010 compreso.
Primati dei singoli in Italia
Per i singoli piazzati al primo posto, Mina è preceduta in questa statistica da Madonna (18), Celentano (17), Morandi (13), Battisti (11) e Vasco Rossi (10). Per quanto riguarda, invece, i singoli entrati in top-ten, Mina è superata in questa statistica da Madonna e Celentano.
Nessun altro interprete italiano o straniero (cantanti singoli maschi/femmine o gruppi) ha finora ottenuto analoghi risultati nelle suddette statistiche album.
Discografia
Album
- 1960 - Tintarella di luna
- 1960 - Il cielo in una stanza
- 1961 - Due note
- 1962 - Moliendo café
- 1962 - Renato
- 1963 - Stessa spiaggia, stesso mare
- 1964 - Mina
- 1965 - Studio Uno
- 1966 - Studio Uno 66
- 1966 - Mina 2
- 1967 - Sabato sera - Studio Uno '67
- 1967 - Dedicato a mio padre
- 1968 - Le più belle canzoni italiane interpretate da Mina
- 1968 - Canzonissima '68
- 1969 - I discorsi
- 1969 - Mina for You
- 1969 - ...bugiardo più che mai... più incosciente che mai...
- 1970 - Mina canta o Brasil
- 1970 - ...quando tu mi spiavi in cima a un batticuore...
- 1971 - Mina
- 1971 - Viva Natale! [con 2 racconti narrati da Mina] (con il Piccolo Coro dell'Antoniano)
- 1972 - Cinquemilaquarantatre
- 1972 - [Dalla Bussola] - Altro [cfr. "Album dal vivo"]
- 1973 - Frutta e verdura - Amanti di valore
- 1974 - Mina® - Baby Gate
- 1975 - Minacantalucio - La Mina
- 1976 - Singolare - Plurale
- 1977 - Mina con bignè - Mina quasi Jannacci
- 1979 - Attila
- 1980 - Kyrie
- 1981 - Salomè
- 1982 - Italiana
- 1983 - Mina 25
- 1984 - Catene
- 1985 - Finalmente ho conosciuto il conte Dracula...
- 1986 - Sì, buana
- 1987 - Rane supreme
- 1988 - Ridi pagliaccio
- 1989 - Uiallalla
- 1990 - Ti conosco mascherina
- 1991 - Caterpillar
- 1992 - Sorelle Lumière
- 1993 - Mina canta i Beatles
- 1993 - Lochness
- 1994 - Canarino mannaro
- 1995 - Pappa di latte
- 1996 - Cremona
- 1996 - Napoli
- 1997 - Leggera
- 1998 - Mina Celentano (con A. Celentano)
- 1999 - Olio
- 1999 - Mina Nº 0
- 2000 - Dalla terra
- 2001 - Sconcerto
- 2002 - Veleno
- 2003 - Napoli secondo estratto
- 2005 - Bula Bula
- 2005 - L'allieva
- 2006 - Bau
- 2007 - Todavía
- 2009 - Sulla tua bocca lo dirò
- 2009 - Facile
- 2010 - Caramella
- 2011 - Piccolino
- 2012 - 12 (American Song Book)
- 2013 - Christmas Song Book
- 2014 - Selfie
- 2016 - Le migliori (con A. Celentano)
- 2018 - Maeba
- 2019 - Mina Fossati (con I. Fossati)
- 2022 - Mina in studio (2001-2021)
- 2023 - Ti amo come un pazzo
- 2024 - Gassa d'amante
Album dal vivo
- 1968 - Mina alla Bussola dal vivo
- 1972 - Dalla Bussola/Altro
- 1978 - Mina Live '78
Raccolte
- 1964 - 20 successi di Mina
- 1964 - Mina Nº 7
- 1965 - Mina interpretata da Mina
- 1965 - Mina & Gaber: un'ora con loro(con G. Gaber)
- 1966 - Canta Napoli-20 successi 20-con Mina (con AA.V.V.)
- 1966 - V.I.P. della canzone (Mina/I Giganti/F. Leali)
- 1967 - 4 anni di successi
- 1968 - Appuntamento con Mina
- 1968 - I tanti volti di Mina (Ri-Fi)
- 1969 - Stasera...Mina
- 1969 - Mina d'estate
- 1969 - Incontro con Mina
- 1969 - Mina con voi
- 1970 - Mina per voi
- 1971 - Del mio meglio [n. 1]
- 1971 - Brave, bravissime! (Mina/O. Vanoni/I. Zanicchi/Milva) (Ri-Fi)
- 1973 - Del mio meglio n. 2
- 1973 - Mina's Hits (Broadway)
- 1973 - Prima Maniera (Broadway)
- 1974 - Evergreens
- 1975 - Del mio meglio n. 3
- 1977 - Del mio meglio n. 4
- 1978 - Di tanto in tanto
- 1979 - Del mio meglio n. 5
- 1981 - Del mio meglio n. 6 - Live
- 1983 - Del mio meglio n. 7
- 1985 - Del mio meglio n. 8
- 1985 - Mina...del mio meglio
- 1987 - Del mio meglio n. 9
- 1988 - Oggi ti amo di più
- 1994 - Mazzini canta Battisti
- 1996 - Canzoni d'autore
- 1997 - Minantologia
- 1998 - Mina Sanremo
- 1998 - Mina Studio Collection
- 2000 - Love Collection
- 2001 - Colección latina
- 2003 - In duo
- 2003 - Napoli primo, secondo e terzo estratto
- 2004 - The Platinum Collection
- 2004 - Una Mina d'amore
- 2006 - The Platinum Collection 2
- 2006 - Ti amo...
- 2006 - Ascoltami, guardami
- 2007 - The best of Platinum Collection
- 2009 - Riassunti d'amore - Mina straniera
- 2009 - Riassunti d'amore - Mina con archi
- 2009 - Riassunti d'amore - La calma
- 2009 - Riassunti d'amore - Per quando ti amo
- 2009 - Riassunti d'amore - Mina Cover
- 2014 - I miei preferiti. Gli anni Rai
- 2014 - Gli originali
- 2015 - The Collection 3.0
- 2017 - Tutte le migliori (con A. Celentano)
- 2018 - Paradiso (Lucio Battisti Songbook)
- 2020 - Italian Songbook: Cassiopea
- 2020 - Italian Songbook: Orione
- 2021 - Mina Celentano - The Complete Recordings (con A. Celentano)
- 2022 - Encadenados
- 2022 - Dilettevoli eccedenze
- 2022 - The Beatles Songbook
- 2023 - Dilettevoli Eccedenze 2
- 2025 - 1963/1967
- 2025 - 1963/1967 -Rarità e versioni alternative
- 2025 - 1963/1967 - Dilettevoli Eccedenze
EP
- 1959 - Sanremo 1959 [EP] (7" 45 giri):
- 1959 - Tua/Nessuno/Io sono il vento (include un quarto brano, Per tutta la vita, cantato da A.Franzosi)
- 1959 - Baby Gate [EP] (7" 45 giri):
- 1959 - Splish Splash/Venus/The Diary/Be bop a lula
- 1959 - Mina [EP - Buon dì] (7" 45 giri):
- 1959 - Buon dì/Piangere un po'/Tintarella di luna/La verità
- 1960 - Al Festival di Sanremo [EP] (7" 45 giri):
- 1960 - È vero/Perdoniamoci/Non sei felice/Invoco te
- 1960 - Mina [EP - Folle banderuola] (7" 45 giri):
- 1960 - Folle banderuola/La luna e il cow boy/
- 1960 - Un piccolo raggio di luna/Vorrei sapere perché
- 1960 - Mina [EP - Coriandoli] (7" 45 giri):
- 1960 - Coriandoli/Pesci rossi/Briciole di baci/Serafino campanaro
- 1960 - Mina [EP - Una zebra a pois] (7" 45 giri):
- 1960 - Una zebra a pois/Tutto/Sentimentale/Coriandoli
- 1960 - Mina canta Napoli [EP] (7" 45 giri):
- 1960 - 'Na sera 'e maggio/Celeste/'O ffuoco/Nuie
- 1960 - Mina [EP - Il cielo in una stanza] (7" 45 giri):
- 1960 - Il cielo in una stanza/Confidenziale/
- 1960 - Piano/Non voglio cioccolata
- 1961 - "11º Festival di San Remo 1961" [EP] (7" 45 giri):
- 1961 - Le mille bolle blu/Che freddo/Io amo tu ami/Come sinfonia
- 1964 - Per i più piccini [EP] (7" 33 giri, recitato su musiche di A.Martelli):
- 1964 - Cappuccetto rosso/Cenerentola
- 1968 - Mina [EP - Regolarmente] (solo su musicassetta):
- 1968 - Regolarmente/Per ricominciare/Fantasie/C'è più Samba
- 2000 - Mina per Wind [EP] (promo su CD):
- 2000 - The Wind Cries Mary/Gone with the Wind/Blowin' in the Wind/Ride like the Wind
- 2002 - Mina per Wind vol. 2 [EP] (promo su CD):
- 2002 - III Wind/Night Wind Sent/A Rose in the Wind/Wind of Change
- 2010 - Piccola strenna [EP] (su CD):
- 2010 - Mele Kalimaka/Walking the Town/Il Sogno di Giacomo/Silent Night (Stille Nacht, heilige Nacht)
- 2012 - Rattarira - EP Special Edition (in MP3)]:
- 2012 - Only this Song/Rattarira/Armoniche conseguenze/Dr. Roberto
Singoli
- 1958 - Malatia/Non partir
- 1958 - When/Be bop a lula
- 1959 - La febbre dell'hula hoop/Ho scritto col fuoco
- 1959 - Proteggimi/L'ultima preghiera
- 1959 - My True Love/Passion Flower
- 1959 - Nessuno/Tua
- 1959 - Io sono il vento/Tu senza di me
- 1959 - La verità/Amorevole
- 1959 - The Diary/Julia
- 1959 - Buondì (Alone)/Oui oui oui
- 1959 - Dance Darling Dance/Venus
- 1959 - Splish Splash/Give Me a Boy
- 1959 - T'ho vista piangere/Piangere un po'
- 1959 - Tintarella di luna/Mai
- 1959 - Te vulevo scurdà/Lassame
- 1959 - Johnny Kiss/Aiutatemi
- 1959 - Whisky/La luna e il cow boy
- 1959 - Vorrei sapere perché/My Crazy Baby
- 1959 - Folle banderuola/Un disco e tu
- 1960 - È vero/Perdoniamoci
- 1960 - Non sei felice/Invoco te
- 1960 - Pesci rossi/Un piccolo raggio di luna
- 1960 - Coriandoli/Tessi Tessi
- 1960 - Briciole di baci/No non ha fine
- 1960 - Serafino campanaro/Making Love
- 1960 - Una zebra a pois/Mi vuoi lasciar
- 1960 - Il cielo in una stanza/La notte
- 1960 - La nonna Magdalena/Gloria
- 1960 - Sentimentale/Tutto
- 1960 - Piano/Ho paura
- 1960 - Confidenziale/S'è fatto tardi
- 1960 - 'Na sera 'e maggio/Celeste
- 1960 - Due note/Uno spicchio di luna
- 1960 - 'O ffuoco/Nuie
- 1960 - Due note/Non voglio cioccolata
- 1961 - Io amo tu ami/Come sinfonia
- 1961 - Le mille bolle blu/Che freddo
- 1961 - La fine del mondo/Bum ahi (che colpo di luna)
- 1961 - Prendi una matita/Soltanto ieri
- 1961 - Sciummo/Tu sei mio
- 1961 - Cubetti di ghiaccio/Anata to watashi (Tu ed io)
- 1961 - Moliendo café/Chi sarà
- 1961 - Sabato notte/Quando c'incontriamo
- 1961 - Summertime/Tu sei mio
- 1961 - Giochi d'ombre/Un tale
- 1962 - Champagne Twist/Il palloncino
- 1962 - Le tue mani/Il tempo
- 1962 - Renato/Eclisse twist
- 1962 - Chihuahua/Vola vola da me
- 1962 - Improvvisamente/Il soldato Giò
- 1962 - Stringimi forte i polsi/Da chi
- 1962 - Il disco rotto/Si lo so
- 1963 - Just Let Me Cry/Pretend That I'm Her
- 1963 - Qué no, qué no!/Dindi
- 1963 - Stessa spiaggia, stesso mare/Ollallà, Gigì
- 1963 - La ragazza dell'ombrellone accanto/Mi guardano
- 1963 - Vulcano/Stranger Boy
- 1963 - Città vuota/È inutile/Valentino vale
- 1964 - A volte/Non piangerò
- 1964 - È l'uomo per me/So che non è così
- 1964 - Città vuota/È inutile
- 1964 - Un buco nella sabbia/Se mi compri un gelato
- 1964 - Rapsodie (Rhapsodie)/Amore di tabacco
- 1964 - Io sono quel che sono/Tu farai
- 1964 - Un anno d'amore/E se domani
- 1965 - Se piangi, se ridi/Più di te
- 1965 - Il cielo in una stanza/Stranger Boy
- 1965 - Young at Love/Slowly
- 1965 - Soli/Un bacio è troppo poco
- 1965 - Un anno d'amore/Era vivere
- 1965 - Brava/E se domani
- 1965 - Brava/Più di te
- 1965 - L'ultima occasione/E... (E adesso sono tua)
- 1965 - Ora o mai più/Addio
- 1965 - Brava/Era vivere
- 1966 - Una casa in cima al mondo/Se tu non fossi qui
- 1966 - Se telefonando/No
- 1966 - Ta-ra-ta-ta/Breve amore
- 1966 - Sono come tu mi vuoi/Se non ci fossi tu
- 1966 - Mi sei scoppiato dentro il cuore/Tu non credi più
- 1966 - Sono come tu mi vuoi
- 1966 - Mi sei scoppiato dentro il cuore
- 1967 - L'immensità/Canta ragazzina
- 1967 - Conversazione/Sabati e domeniche
- 1967 - La banda/Se c'è una cosa che mi fa impazzire
- 1967 - Tu non mi lascerai/Cartoline
- 1967 - Trenodia/I discorsi
- 1967 - L'immensitá
- 1967 - Conversazione
- 1967 - Tu non mi lascerai
- 1968 - La canzone di Marinella/I discorsi
- 1968 - Che vale per me/Canzone per te
- 1968 - Nel fondo del mio cuore/Se tornasse, caso mai
- 1968 - Regolarmente/Fantasia
- 1968 - Un colpo al cuore/Allegria
- 1968 - Due note/Stringimi forte i polsi/Sabato notte
- 1968 - Quand'ero piccola/Io innamorata
- 1968 - Vorrei che fosse amore/Caro
- 1968 - Né come né perché/Niente di niente
- 1968 - Zum zum zum/Sacumdì sacumdà
- 1968 - Lunedì 26 ottobre/Non illuderti
- 1969 - Nel fondo del mio cuore/Tu non credi più
- 1969 - Un'ora fa/Ma che freddo fa
- 1969 - Non credere/Dai dai domani
- 1969 - Si/Moi je te regarde
- 1969 - Ma se ghe penso/Il cielo in una stanza
- 1969 - Ne la crois pas/Le cœur en larmes
- 1969 - Uno/Lontanissimo
- 1969 - Tu non mi lascerai/Quando vedrò
- 1969 - Ebb Tide/El reloj
- 1969 - Un'ombra/I problemi del cuore
- 1969 - Tu non credi più/Nel fondo del mio cuore
- 1970 - Bugiardo e incosciente/Una mezza dozzina di rose
- 1970 - Insieme/Viva lei
- 1970 - No Arms Can Ever Hold You/Non credere
- 1970 - Glaube ihr nicht/Dai dai domani
- 1970 - Un giorno come un altro/Il poeta
- 1970 - Non c'è che lui/La voce del silenzio
- 1970 - Ma se ghe penso/Munasterio 'e Santa Chiara
- 1970 - Io e te da soli/Credi
- 1971 - Una donna, una storia/Dominga
- 1971 - Amor mio/Capirò (I'll Be Home)
- 1971 - Uomo/La mente torna
- 1972 - Grande, grande, grande/Non ho parlato mai
- 1972 - Parole parole/Adagio
- 1972 - Eccomi/Domenica sera
- 1973 - Lamento d'amore/Rudy
- 1973 - E poi.../Non tornare più
- 1974 - Und dann.../Liebe am Sonntag
- 1974 - Non gioco più/La scala buia
- 1974 - Et puis ça cert à quoi/Les oiseaux reviennent
- 1975 - L'importante è finire/Quando mi svegliai
- 1976 - Nuda/Colpa mia
- 1977 - Giorni/Ormai
- 1978 - Città vuota (disco version)/Ancora ancora ancora
- 1978 - Città vuota/Un anno d'amore
- 1979 - Anche un uomo/Se il mio canto sei tu
- 1979 - Tiger Bay
- 1980 - Buonanotte buonanotte/Capisco
- 1981 - Una canzone/Quando l'amore ti tocca
- 1982 - Morirò per te/Oggi è nero
- 1982 - Mi piace tanto la gente/Sweet Transvestite
- 1983 - Devi dirmi di sì/La controsamba
- 1984 - Rose su rose/Ninna nanna
- 1984 - Comincia tu/La nave
- 1984 - Comincia tu/Brigitte Bardot
- 1985 - Questione di feeling (con R. Cocciante)
- 1986 - Via di qua (con F. Leali)/Cosa manca
- 1987 - Ma chi è quello lì/Serpenti
- 1987 - Serpenti
- 1988 - Lui, lui, lui
- 1990 - Ma chi è, cosa fa? (Partido alto)/Caruso/In vista della sera
- 1991 - Legata ad uno scoglio/Il corvo
- 1992 - Neve
- 1992 - Anima nera/Come stai/Fuliggine
- 1993 - The Fool on the Hill/Let it Be
- 1993 - Om mani peme hum/Sì, l'amore...
- 1993 - Sì che non sei tu/Ti accompagnerò
- 1994 - Il leone e la gallina/Perché no
- 1994 - Rotola la vita
- 1994 - Amore (con R. Cocciante)
- 1994 - Tornerai qui da me
- 1994 - Non è niente
- 1995 - Non c'è più audio
- 1995 - Naufragati
- 1995 - Metti uno zero
- 1996 - Volami nel cuore
- 1996 - Meglio così
- 1996 - Quanno chiove
- 1997 - Johnny
- 1997 - Resta lì
- 1997 - Con te sarà diverso
- 1997 - La canzone di Marinella (con F. De André)
- 1998 - Acqua e sale (con A. Celentano)
- 1998 - Brivido felino (con A. Celentano)
- 1998 - Che t'aggia di (con A. Celentano)
- 1998 - Specchi riflessi (con A. Celentano)
- 1998 - Sempre sempre sempre (con A. Celentano)
- 1999 - Grande amore
- 1999 - Io voglio solo te
- 1999 - Stay With Me (Stay)
- 1999 - Neri
- 2000 - Quanno nascette Ninno
- 2001 - La lontananza (radio edit)/La lontananza (album version)
- 2001 - Oggi sono io
- 2002 - Succhiando l'uva/I'll See You in My Dreams
- 2002 - Certe cose si fanno/Oggi sono io
- 2002 - Ecco il domani
- 2003 - Don't Call Me Baby (Can't Take My Eyes Off of You)
- 2003 - Cu 'e mmane
- 2005 - Vai e vai e vai
- 2005 - Portati via
- 2005 - Dove sarai (radio edit)
- 2005 - Fever
- 2005 - Strangers in the Night
- 2005 - My Way
- 2006 - Fragile
- 2007 - Mogol Battisti (con A. Mingardi)
- 2007 - Alibi
- 2007 - The End
- 2007 - Agua y sal (Acqua e sale) (con M. Bosè)
- 2007 - Corazón felino (Brivido felino) (con D. Torres)
- 2007 - Cuestión de feeling (Questione di feeling) (con T. Ferro)
- 2009 - I have a love/E lucevan le stelle
- 2009 - Il frutto che vuoi
- 2009 - Adesso è facile (con gli Afterhours)
- 2009 - Questa vita loca (Vida loca)
- 2009 - Non si butta via niente
- 2010 - You Get Me
- 2010 - Amoreunicoamore
- 2010 - Solo se sai rispondere
- 2010 - Mele Kalikimaka
- 2010 - Walking in Town
- 2010 - Parole parole (con N. Fabi)
- 2011 - Questa canzone
- 2011 - Ainda bem
- 2011 - Rattarira
- 2012 - Over the Rainbow
- 2012 - Have Yourself a Merry Little Christmas
- 2013 - Baby It's Cold Outside (ft. Fiorello)
- 2014 - Itaca
- 2014 - La palla è rotonda
- 2014 - Troppa luce
- 2014 - Questa donna insopportabile
- 2016 - Amami amami (con A. Celentano)
- 2017 - A un passo da te (con A. Celentano)
- 2017 - Ma che ci faccio qui (con A. Celentano)
- 2017 - All night (ft. P. Stelar)
- 2017 - Se mi ami davvero (con A. Celentano)
- 2017 - Eva (con A. Celentano)
- 2018 - Another Day of Sun
- 2018 - Volevo scriverti da tanto
- 2018 - Il tuo arredamento
- 2018 - Troppe note
- 2018 - Il tempo di morire
- 2019 - Vento nel vento
- 2019 - Tex Mex (con I. Fossati)
- 2019 - Luna diamante (con I. Fossati)
- 2020 - L'infinito di stelle (con I. Fossati)
- 2020 - Ladro (con I. Fossati)
- 2021 - Niente è andato perso (con A. Celentano)
- 2022 - And I Love Her
- 2022 - With a Little Help From My Friends
- 2023 - Un briciolo di allegria (con Blanco)
- 2023 - Abban-dono
- 2024 - Buttalo via
- 2024 - L'amore vero
- 2024 - Povero amore/Buttare l'amore
- 2025 - Senza farmi male
- 2025 - Sei un'emozione dolce
- 2025 - Settembre
- 2026 - A costo di morire
Raccolte di autori vari
- 1973 - Piccola storia della canzone italiana (RAI, doppio LP, con la canzone Tu, musica divina)
- 2001 - Mina e le Regine della Canzone Italiana (Fabbri, CD con brani di Mina e di altre 6 interpreti italiane)
- 2006 - Sanremo Gold - Il festival del Festival in 56 canzoni (Sorrisi e Canzoni TV, box set 4 CD, con la canzone Le mille bolle blu)
Altri album
- 1971 – Viva Natale! (lato A: Mina racconta "Cappuccetto rosso" e "Cenerentola"; lato B: canta il "Piccolo Coro dell'Antoniano"). Questo album, (anche se non cantato ma solo narrato) rientra in quelli della categoria "in studio" di Mina. L'album è stato rieditato come LP nel 1972 (Penny) e nel 1975 (Variety); come CD nel 1993 (Replay) con il titolo Mina racconta... Cappuccetto Rosso e Cenerentola [I grandi successi dei film di Walt Disney].
Album video
- 2001 - Mina in studio
- 2003 - Mina alla Bussola live '72
- 2003 - Mina nei caroselli Barilla
- 2008 - Gli anni Rai (cofanetto, 10 DVD)
- 2013 - InDVDbile
- 2014 - I miei preferiti. Gli anni Rai (DVD + CD)
Brani in Colonne Sonore
Mina non ha mai composto una sua specifica colonna sonora (come invece, per esempio, ha fatto il suo collega Celentano), però uno o alcuni suoi brani sono stati inseriti nelle colonne sonore dei seguenti film:
- 1959 - Tintarella di luna, Mai e Splish Splash - nel film Juke box - Urli d'amore (1959), regia di Mauro Morassi
- 1959 - Tintarella di luna - nel film Urlatori alla sbarra (1960), regia di Lucio Fulci
- 1960 - Mai - nel film L'avventura (1960), regia di Michelangelo Antonioni
- 1960 - Nessuno, Coriandoli, Pesci rossi e No, non ha fine - nel film Madri pericolose (1960), regia di Domenico Paolella
- 1960 - Il cielo in una stanza, Una zebra a pois e La nonna Magdalena - nel film Appuntamento a Ischia (1960), regia di Mario Mattoli
- 1960 - Confidenziale - nel film Mina... fuori la guardia (1961), regia di Armando William Tamburella
- 1960 - Il cielo in una stanza - nel film Canzoni nel mondo (1963), regia di Vittorio Sala
- 1961 - Giochi d'ombre - nel film Leoni al sole (1961), regia di Vittorio Caprioli
- 1961 - Folle banderuola, Il cielo in una stanza, Tintarella di luna e Una zebra a pois - nel film La ragazza con la valigia (1961), regia di Valerio Zurlini
- 1961 - Io bacio... tu baci e Serafino campanaro - nel film Io bacio... tu baci (1961), regia di Piero Vivarelli
- 1961 - Un tale - nel film Universo di notte (1962), regia di Giuliano Montaldo, Alessandro Jacovoni, Gian Luigi Polidoro e Giulio Questi
- 1962 - Eclisse twist - nel film L'eclisse (1962), regia di Michelangelo Antonioni
- 1962 - Improvvisamente e Vola vola da me - nel film Appuntamento in Riviera (1962), regia di Mario Mattoli
- 1965 - Spiral Waltz (La spirale) - nel film La decima vittima (1965), regia di Elio Petri
- 1965 - Chi siete? - nel film L'ombrellone (1965), regia di Dino Risi
- 1966 - Ta-ra-ta-ta - nel film TV Totò yé yé (1967), regia di Daniele D'Anza
- 1967 - Mandalo Giù - nel film TV Per amore... per magia... (1967), regia di Duccio Tessari
- 1967 - Canta ragazzina - nel film Il seme della discordia (2008), regia di Pappi Corsicato
- 1968 - Un uomo col cappello sugli occhi - nel film TV Non cantare, spara (1968), regia di Daniele D'Anza
- 1968 - Quand'ero piccola - nel film A qualsiasi prezzo (1968), regia di Emilio P. Miraglia
- 1969 - Emmanuelle - nel film Io, Emmanuelle (1969), regia di Cesare Canevari
- 1970 - Come un fior - nel film Strategia del ragno (1970), regia di Bernardo Bertolucci
- 1972 - Valentina (Controluce) (vocalizzi) - nel film La morte accarezza a mezzanotte (1972), regia di Luciano Ercoli
- 1974 - I giorni che ci appartengono e Incompatibilità - nel film La morte risale a ieri sera (1974), regia di Duccio Tessari
- 1974 - Fai piano, fai presto - nel film La sculacciata (1974), regia di Pasquale Festa Campanile
- 1977 - Vita vita - nel film Gran bollito (1979), regia di Mauro Bolognini
- 1983 - Esperame en el cielo - nel film Matador (1986), regia di Pedro Almodóvar
- 1990 - Il cielo in una stanza - nel film Quei bravi ragazzi (1990), regia di Martin Scorsese
- 2003 - Carmela - nel film Passione (2010), regia di John Turturro
- 2004 - Merry Christmas in Love (versione in italiano) - nel film Christmas in Love (2004), regia di Neri Parenti
- 2010 - Piccola strenna - Intero EP dal film La banda dei Babbi Natale (2010), regia di Paolo Genovese
- 2019 - Come sinfonia - nel film Dolor y gloria (2019), regia di Pedro Almodóvar
- 2019 - Amore di tabacco - nel film Spider-Man: Far from Home (2019), regia di John Watts
- 2019 - Luna diamante e Chihuahua - nel film La dea fortuna (2019), regia di Ferzan Özpetek
- 2019 - Città vuota e Io sono quel che sono - nel film Un divano a Tunisi (2019), regia di Manele Labidi Labbé
- 2021 - Tintarella di luna e Città vuota - nel film Luca (2021), regia di Enrico Casarosa
- 2022 - Buttare l'amore - nella serie televisiva Le fate ignoranti (2022), regia di Ferzan Özpetek
- 2022 - Mi sei scoppiato dentro il cuore - nel film Siccità (2022), regia di Paolo Virzì
- 2023 - Se telefonando - nel film Romantiche (2023), regia di Pilar Fogliati
- 2023 - E se domani e Povero amore - nel film Nuovo Olimpo (2023), regia di Ferzan Özpetek
Discografia non ufficiale
- 1968 - Mina (GR su licenza Italdisc)
- 1971 - Incontro con Iva Zanicchi, Mina, Ornella Vanoni, Milva (Penny)
- 1971 - ...Io canto per amore (Ricordi, brani di Mina/Milva/O. Vanoni/I. Zanicchi)
- 1972 - Pomeriggio con Mina (Penny)
- 1973 - Canto l'Amore (Variety)
- 1973 - Recital Mina-Gaber (Variety, brani di Mina e di G. Gaber)
- 1973 - La Voce (Variety)
- 1974 - Milleluci su Mina (Penny/Variety)
- 1974 - Sudamerica (Variety)
- 1976 - Internazionale (Variety)
- 1977 - I miei successi...(LineaAzzurraLongPlay)
- 1977 - 20 Successi di Mina (Euroclub)
- 1978 - ...Per sempre (Record Bazaar)
- 1978 - Mina Graffiti (Variety)
- 1978 - 15 Grandi Successi di Mina (RCA Linea Tre)
- 1979 - Gli Urlatori/Tony Dallara-Mina (Penny, brani di Mina e di T. Dallara)
- 1979 - American Portrait (Record Bazaar)
- 1980 - Le mie canzoni d'amore (Penny)
- 1980 - Le grandi interpretazioni di Mina (Penny)
- 1980 - Personale di Mina (RCA Linea Tre; riedizioni 1990, 1994, 1997)
- 1980 - Tua...Mina (Ricordi; riedizione 1987 Carosello)
- 1981 - Speciale Mina (Penny)
- 1981 - Il cielo in una stanza (Durium)
- 1981 - Due Note (Durium)
- 1981 - Ritratto di Mina (CGD/Record Bazaar)
- 1982 - 60 all'ora (Full Time, Q-Disc con 4 brani di Mina anni '60)
- 1982 - Premiata Ditta 'Italia' Vol.1 (Penny)
- 1982 - Ancora insieme (RCA Linea Tre)
- 1982 - 20 Grandi Successi di Mina (Polydor)
- 1982 - Nascita di una Stella (Curcio)
- 1982 - Mina (Curcio HP 23)
- 1982 - Mina (Profili Musicali SRIC 002)
- 1982 - I Grandi Successi di Mina (RCA Linea Tre)
- 1982 - Storie d'Amore (K/RCA)
- 1983 - L'album di Mina (RCA, triplo LP o doppio CD)
- 1985 - Estate (CGD/Musica)
- 1985 - Gli Anni d'Oro Vol.1 (Ricordi, riedizione CGO 1986)
- 1985 - Celentano Mina (Ricordi TSMRL 6335, brani di Mina e di A. Celentano) [30°]
- 1986 - Gli Anni d'Oro Vol.2 (Ricordi)
- 1986 - E fu l'inizio (Ariston)
- 1986 - Vanoni Mina (Ariston, brani di Mina e di O. Vanoni)
- 1986 - Mina Ornella (CGD, raccolta diversa dalla succitata)
- 1986 - Le mille bolle blu (CGD/Musica)
- 1986 - Il cielo in una stanza (CGD, riedizione 1991)
- 1986 - Un anno d'amore (CGD)
- 1986 - Brava (CGD, riedizione 1991)
- 1986 - Se telefonando (CGD)
- 1986 - Mina Export Vol. 1 (Carosello/Fonit Cetra, con inediti)
- 1986 - Mina Export Vol. 2 (Carosello/Fonit Cetra, con inediti)
- 1986 - Mina Vol.1 (CGD, triplo LP)
- 1986 - Mina Vol.2 (CGD, triplo LP)
- 1986 - Nel fondo del mio cuore (CGD/Musica)
- 1986 - Ebb tide (CGD)
- 1986 - Collection 1968 (Ricordi)
- 1986 - Collection 1969 Vol.1 (Ricordi)
- 1986 - Collection 1969 Vol.2 (Ricordi)
- 1986 - Collection 3 (1970) (Ricordi)
- 1986 - Collection 4 (1971-72) (Ricordi)
- 1986 - Collection 5 (Ricordi)
- 1986 - Mina (Ricordi, cassetta promo)
- 1986 - Meravigliosamente...Vol.1 (CGO)
- 1987 - Meravigliosamente...Vol.2 (CGO)
- 1987 - Meravigliosamente...Vol.3 (CGO)
- 1987 - L'Oro di Mina (Carosello)
- 1987 - Tutto Sanremo: 8 Grandi successi cantati da Mina (Fabbri, cassetta allegata alla rivista "La Canzone Italiana" n.2)
- 1987 - Hit Parade Vol. 1 1964-65 (Panarecord)
- 1987 - Hit Parade Vol. 2 1966-67 (Panarecord)
- 1987 - Una Mina fa (Carosello)
- 1988 - La banda (Replay)
- 1988 - Mina Americana (Replay)
- 1988 - L'immensità (Replay)
- 1989 - Rarità (Carosello, con inediti)
- 1989 - E adesso sono tua... (Replay)
- 1990 - Italian compilation: Mina (Frequenza)
- 1990 - Brava! (RCA LineaTre, con inediti)
- 1990 - 15 Grandi successi di Mina (RCA LineaTre)
- 1990 - I grandi successi di Mina (RCA Linea Tre 74494, raccolta diversa dall'omonima RCA del 1982)
- 1990 - Lucio Battisti e Mina (Curcio, brani di Mina e di L.Battisti)
- 1990 - Speciale Mina - (De Agostini)
- 1991 - I grandi successi di Mina Vol.1 (DV More)
- 1991 - I grandi successi di Mina Vol.2 (DV More)
- 1991 - Donne Stars 1: Mina/Ornella Vanoni/Milva (DV More)
- 1991 - Donne Stars 2: Milva/Mina/Betty Curtis (DV More)
- 1991 - Mina (Fremus, riedizione 1993)
- 1991 - Il meglio di Mina (Duck)
- 1991 - Mina: Le sue belle canzoni degli anni '60 (Gente, cassetta allegata alla rivista "Gente" n.50/1991)
- 1991 - Mina Brava (CGD)
- 1991 - 16 grandi successi di Mina (Duck)
- 1991 - Mina Golden Age (Fremus)
- 1991 - Mina il cielo in una stanza (CGD)
- 1991 - Summertime (CGD)
- 1991 - I successi di Mina (Replay)
- 1991 - Confidenziale (Replay)
- 1992 - España, mi amor... (Fonit Cetra, con inediti)
- 1992 - Mina (Raro!Records, triplo CD)
- 1992 - Renato (SAAR)
- 1992 - Moliendo cafè (SAAR)
- 1992 - Il cielo in una stanza (SAAR)
- 1992 - I grandi successi di Mina (Sarabandas)
- 1992 - Mina-Successi di ieri (Alpharecord)
- 1992 - I grandi successi di Mina Vol.3 (DV More)
- 1992 - Mina Vol.2 (Fremus)
- 1992 - Età dell'Oro (Fremus)
- 1992 - Età dell'Oro Vol.2 (Fremus)
- 1992 - Età dell'Oro Vol.3 (Fremus)
- 1992 - Canzoni d'amore (Gente, cassetta abbinata alla rivista "Gente" n. 8/1992)
- 1992 - Battisti e Mina (Curcio, brani: 7 Mina, 4 L.Battisti, 1 Formula Tre, 1 A. Pappalardo)
- 1992 - Briciole di baci (Replay)
- 1993 - Mina ...di baci (Raro!Records/BMG, con inediti)
- 1993 - Diva (BMG/RCA, ristampa 2002)
- 1993 - Mina: Quei favolosi anni '60 (TV Radiocorriere/RAI, cassetta nel n. 31/1993 della rivista "TV Radiocorriere")
- 1993 - Signori... Mina! vol. 1 (Raro!Records, tutti inediti)
- 1993 - Signori... Mina! vol. 2 (Raro!Records, tutti inediti)
- 1993 - Signori... Mina! vol. 3 (Raro!Records, tutti inediti)
- 1993 - Signori... Mina! vol. 4 (Raro!Records, tutti inediti)
- 1993 - Città vuota (SAAR)
- 1993 - Personalità -16 successi (Gulp!, remastered)
- 1993 - Mina- I più grandi successi (Gulp!, remastered)
- 1993 - Mina Hit Parade 1964-1965-I 45 giri (Gulp!, remastered)
- 1993 - Mina Hit Parade 1966-1967-I 45 giri (Gulp!, remastered)
- 1993 - Tintarella di luna (Rainbow)
- 1993 - Il meglio di Mina 2 (Duck)
- 1993 - Ambition (Dog 'n' Roll)
- 1993 - Il ritorno di Mina (Gente, cassetta abbinata al n. 5/1993 della rivista"Gente")
- 1993 - Grande grande grande (Polo)
- 1993 - Una voce, un cuore (Selezione dal Reader's Digest, 5 CD)
- 1993 - Mi guardano... (Replay)
- 1994 - I successi di Mina Vol.1 (Dama)
- 1994 - I successi di Mina Vol.2 (Dama)
- 1994 - Coriandoli (Disco Magic)
- 1994 - E se domani (Disco Magic)
- 1994 - E se domani (SAAR, diversa dalla succitata raccolta)
- 1994 - Mina (SAAR, triplo CD)
- 1994 - In giro per il mondo (Fremus)
- 1994 - L'unica (Fremus)
- 1994 - Mina: "Io sono quel che sono" (Fabbri, CD allegato a "Canzoni Italiane" n. 61)
- 1995 - Mina Vol.1 (Fonola C 1050, cassetta)
- 1995 - Mina Vol.2 (Fonola C 1051, cassetta)
- 1995 - Mina canta in inglese (Carosello, con inediti)
- 1995 - Mina canta in spagnolo (Carosello, con inediti)
- 1995 - Magica... (SAAR, riedizione 1997)
- 1995 - Il meglio del meglio di Mina (DV More)
- 1995 - Le mille bolle blu (Dig It)
- 1995 - Super Mina Vol. 1 (Carosello)
- 1996 - Super Mina Vol. 2 (Carosello)
- 1996 - Modugno & Mina: La Grande Canzone Napoletana (Bramante, con brani di Mina e D. Modugno)
- 1996 - Sono come tu mi vuoi (Replay)
- 1996 - La banda (Replay, riedizione 2004)
- 1996 - Mina & Battisti (RCA/BMG, doppio CD, brani di Mina e di L. Battisti)
- 1996 - Le canzoni d'amore degli anni 60 (BMG/Ricordi)
- 1996 - Un anno d’amore (Replay)
- 1996 - Le Canzonissime Vol. 1- Il meglio dl Canzonissima '68 (SuoniRari, con inediti)
- 1996 - Le Canzonissime Vol. 2- Il meglio di Canzonissima '68 (SuoniRari, con inediti)
- 1996 - Poker di Regine (CD Co., brani di Mina/P. Pravo/L. Berté/O. Vanoni, in allegato alla rivista "Gioia", n. 44/1996)
- 1997 - Brava Mina (WEA/Warner)
- 1997 - Fantastica... (SAAR)
- 1997 - Straordinaria... (SAAR)
- 1997 - La Mina del Sabato Sera (SuoniRari, con inediti)
- 1997 - I duetti di Teatro 10 (SuoniRari, con inediti)
- 1997 - Extra Mina Vol. 1 (SuoniRari, con inediti)
- 1997 - Extra Mina Vol. 2 (SuoniRari, con inediti)
- 1997 - Madrid (SAAR)
- 1997 - L'ultima occasione (Replay)
- 1997 - L'immensità (SAAR)
- 1997 - Il cielo in una stanza (Carosello)
- 1998 - Mina Gold (Carosello, doppio CD con inediti)
- 1998 - Internazionale (Carosello, con inediti)
- 1998 - Mina latina (MBO, con inediti)
- 1998 - Mina & Celentano (SAAR, brani di Mina e di A. Celentano)
- 1998 - E adesso sono tua (Replay, riedizione 2004)
- 1998 - Cartoline (Replay)
- 1999 - Mina Gold 2 (MBO, con inediti)
- 1999 - Brava Mina 2 (WEA/Warner Fonit)
- 1999 - Mina latina due (MBO, con inediti)
- 1999 - Notre étoile (MBO, tutti inediti)
- 1999 - Il meglio di Mina (RCS, allegato al saggio di G. Lucini, "Mina, la sua vita, i suoi successi", Sonzogno, Venezia)
- 1999 - Mina (RCA/BMG, CD limited edition)
- 1999 - Stand by Mina (Elle U l'U Multimedia, serie Studio Mina 1, allegato all'inserto "L'Unità Mondo" n.14/1999)
- 1999 - Studio Mina 2- Telecinemania (Elle U l'U Multimedia, serie Studio Mina, allegato all'inserto "L'Unità Musica" n.20/1999)
- 1999 - Tra sé e se (Elle U l'U Multimedia, serie Studio Mina 3, allegato all'inserto "L'Unità Jazz" n.14/1999)
- 1999 - Studio Mina 4- Sabor a Mina (Elle U Multimedia, allegato all'inserto "L'Unità Musica" n.21/1999)
- 1999 - Studio Mina 5- Illumination (Elle U l' U Multimedia, allegato all'inserto "L'Unità Diario del 900 n.25/1999)
- 1999 - Mina in cima al mondo (Elle U l'U Multimedia, serie Studio Mina 6, allegato all'inserto "L'Unità Arte" n.11/1999)
- 1999 - Mina Collection (Replay, 5 CD)
- 1999 - Mina Studio 1 (Replay)
- 2000 - Le canzoni d'amore (Ricordi)
- 2000 - Mina in the world (MBO, tutti inediti)
- 2000 - Mina (RCA, triplo CD)
- 2000 - Mina (Warner Fonit, diversa dalla succitata RCA)
- 2000 - Mina (Euromeeting, diversa dalle due precedenti, allegata alla "Gazzetta del Mezzogiorno")
- 2001 - Golden Collection (BMG, triplo CD degli album di Mina su Studio Uno 1965-66-67)
- 2001 - Raccolta (Oggi, in allegato alla rivista "Oggi")
- 2002 - Una storia. Il mito (MBO, doppio CD)
- 2002 - ...Se tornasse caso mai (Cassiopea, remastered)
- 2002 - Se telefonando (MBO)
- 2002 - Gli Anni d'Oro (RCA, triplo CD)
- 2002 - White Collection-The Best of (RCA, triplo CD)
- 2002 - Ora o mai più... (Replay)
- 2004 - Città vuota (Nar International)
- 2004 - Platinum De Luxe (Butterfly)
- 2004 - Mina & Celentano- Le origini (RCA/BMG, doppio CD, brani di Mina e di A. Celentano)
- 2005 - Le più belle canzoni di Mina (Warner)
- 2005 - I successi di Mina (SAAR, remastered; riedizione 2010)
- 2005 - I successi (Replay. doppio CD)
- 2005 - Se telefonando (SMI, riedizioni 2012, 2014)
- 2005 - Strepitosa (SMI, riedizioni 2012 col titolo "E se domani", poi nuovamente "Strepitosa" 2014)
- 2005 - Brava (SMI, riedizioni 2012, 2014)
- 2006 - I successi di Pavone-Mina-Zanicchi (SAAR, remastered, con brani di Mina, R. Pavone, I. Zanicchi)
- 2006 - Tutto Mina. Le origini (Warner, doppio CD)
- 2006 - Superissimi-Gli eroii del juke-box: Mina (SAAR)
- 2006 - La Tigre e il Molleggiato (Only Tribal/Radio Italia Anni 60, con brani di Mina e di A. Celentano)
- 2007 - Magica-Straordinaria (SAAR, doppio CD)
- 2007 - Fantastica-La mia storia (SAAR, brani di Mina e di A. Celentano)
- 2007 - Love Box (EMI, triplo CD)
- 2007 - Mina canta Sinatra (SteamRoller)
- 2008 - I grandi successi (Rhino, doppio CD)
- 2008 - The Collection (SteamRoller, doppio CD)
- 2008 - The Album (SteamRoller)
- 2008 - Mina Fantastica (MT Distribution, triplo CD)
- 2009 - I miti della canzone italiana-Tintarella di luna (Hobby & Work)
- 2010 - Tintarella di luna (Music Market)
- 2010 - Italian Style presenta Mina (Venus Distribuzione, doppio CD)
- 2010 - Ritratto: I singoli Vol. 1 [1958-60] (Carosello, triplo CD, riedizione 2015)
- 2010 - Ritratto: I singoli Vol. 2 [1960-65] (Carosello, triplo CD, riedizione 2015)
- 2010 - Io Baby Gate (Music Market)
- 2010 - Io, Baby Gate (Replay, raccolta diversa dalla omonima succitata)
- 2010 - Mina Studio Uno (Halidon, triplo CD)
- 2011 - Mina - Le origini (Replay, doppio CD: Tintarella di luna + Il cielo in una stanza)
- 2011 - I primi successi (Nostalgia Italiana, remastered)
- 2011 - Tintarella di luna (Halidon)
- 2011 - Mina... e le altre (Carosello)
- 2011 - I più grandi successi (Canaria)
- 2011 - I grandi successi in 3 D (A&M, triplo CD)
- 2011 - I am Mina (EMI, in inglese, remastered)
- 2011 - Je suis Mina (EMI, in francese, remastered)
- 2011 - Yo soy Mina (EMI, in spagnolo, remastered)
- 2012 - Mina canta Battisti (EMI, doppio CD: Minacantalucio + Mazzini canta Battisti)
- 2012 - Tintarella di luna (Azzurra)
- 2013 - Scritte per Mina. Firmato Paolo Limiti (EMI, doppio CD)
- 2014 - Città vuota (SMI)
- 2016 - Mina (OIC)
- 2016 - Moliendo café (Vinyl Ermitage)
- 2017 - Mina & Celentano-Music Stars Collection (Smilax, brani di Mina e di A. Celentano, raccolta diversa dall'omonima SAAR del 1998)
- 2021 - Un disco e tu (Grand Hits, LP in vinile bianco)
- 2022 - Il cielo in una stanza (Philpot Lane/Tergeste, 33 giri 10" con 8 brani)
- 2022 - La giovane Mina (Cultura Musicale Italiana, doppio LP)
- 2024 - Live alla Bussola 1968-1978 (Warner, doppio CD)
- s.d. - I miei successi...((LineaAzzurraLongPlay, circa 1977-78, verosimilmente vol.2)
- s.d. - I miei successi... (LineaAzzurraLongPlay, circa 1977-78, verosimilmente vol.3)
- s.d. - Il cielo in una stanza (Fonola, circa 1992-93)
- s.d. - Successi di ieri (Fonotil, circa 1997)
- s.d. - Gli anni d'Oro (Fonotil, circa 1999)
- s.d. - Mina (Plip)
- s.d. - 25 Grandi Successi (Selezione dal Reader's Digest)
- s.d. - Nel fondo del mio cuore (Replay, metà anni '90?)
- s.d. - E se domani (Replay, metà anni '90?)
- s.d. - Noi due (Replay, metà anni '90?)
- s.d. - I successi di Mina (Gente/Peer Music Italia, allegato alla rivista "Gente", circa 1990-94)
45 giri non ufficiali:
- 1968 - Tintarella di luna/Una zebra a pois (GR 8001 su licenza Italdisc)
- 1968 - 'Na sera 'e maggio/Sciummo (GR 8002 su licenza Italdisc)
- 1968 - Renato/Moliendo café (GR 8003 su licenza Italdisc)
- 1968 - Rapsodie/Folle banderuola (GR 8004 su licenza Italdisc)
- 1974 - Il cielo in una stanza (Fabbri CPB 72, accoppiato a Aria di neve di S. Endrigo, allegato alla rivista "Le canzoni più belle" n.72)
45 giri Flexi-disc
- 1959 - Passion Flower come Baby Gate
- (Ri-Fi/NET N. 10002) 2 maggio Nuova Enigmistica Tascabile Nº 225; (Ri-Fi/Cera GREY N. 10002) "Cera Grey"
- 1959 - When come Baby Gate
- (Ri-Fi/NET N. 10005) 28 novembre Nuova Enigmistica Tascabile Nº 255; (Ri-Fi/Cera GREY N. 10005) "Cera Grey"
- 1959 - Ho scritto col fuoco (The Red Record N. 20029) 8 ottobre Il Musichiere Nº 40
- 1960 - Non sei felice (Maryland Record/NET C 3018) 14 maggio Nuova Enigmistica Tascabile N° 279; (Ri-Fi/Cera GREY C 3018) "Cera Grey"
- 1960 - Personalità (Personality) (The Red Record N. 20067) 30 giugno Il Musichiere Nº 78
- 1960 - You Are My Destiny (The Red Record N. 20076) 27 agosto Il Musichiere Nº 87
- 1960 - Rossetto sul colletto (Lipstick on Your Collar) (The Red Record N. 20086) 29 ottobre Il Musichiere Nº 96
Duetti su disco
Con Adriano Celentano:
- Acqua e sale + Brivido felino + Che t'aggia di' + Dolce fuoco dell'amore + Io non volevo + Messaggio d'amore + Sempre sempre sempre + Specchi riflessi - (Mina Celentano, 1998)
- Amami amami (Ma'agalim) + È l'amore + Se mi ami davvero + Ti lascio amore + A un passo da te (Ragione e sentimento) + Non mi ami + Ma che ci faccio qui + Sono le tre + Come un diamante nascosto nella neve + Prisencolinensinainciusol - (Le migliori, 2016)
- Eva - (Tutte le migliori, 2017)
- Niente è andato perso - (MinaCelentano - The Complete Recordings, 2021)
Con Alberto Lupo:
- Parole parole - (Cinquemilaquarantatre, 1972)
Con Alfredo Golino e Danilo Rea (Pianoforte):
- Resta Cu' Mme - (Sconcerto, 2001)
Con Andrea Mingardi:
- Mogol Battisti - (Bau, 2006)
Con Angel "Pato" Garcia:
- Contigo en la distancia - (Salomè, 1981)
- Chitarra suona più piano - (Uiallalla, 1989)
Con Audio 2:
- Raso - Sì Che Non Sei Tu - (Lochness, 1993)
- Rotola la vita - (Canarino mannaro, 1994)
- Naufragati - (Pappa di latte, 1995)
- Dentro ad ogni cosa - (E=mc², 1995) (Mina interviene nel finale)
- Da vueltas la vida (Rotola la vita) - (Nostalgias, 1998)
Con Augusto Martelli (sotto pseudonimo di "Bob Mitchell):
- Plus Fort Que Nous (Vocalizzi di Mina e Augusto Martelli) - (Notre étoile, 1966) - (Caro, singolo del 1968)
Con Benedetta Mazzini:
- More Than Words - (Pappa di latte, 1995)
Con Beppe Cantarelli:
- Sei metà - (Attila, 1979)
Con Beppe Grillo:
- Dottore - (Cremona, 1996)
Con Blanco:
- Un briciolo di allegria - (Innamorato, 2023) - (Ti amo come un pazzo, 2023)
Con Celso Valli:
- O qué será (O que será (À flor da pele)) - (Italiana, 1982)
Con Chico Buarque:
- Valsinha - (Todavía, 2007)
Con Claudio Baglioni:
- Buon Natale - (Acqua di Natale, 2011) nello stesso brano anche: Enzo Iacchetti, Lucio Dalla, Enrico Ruggeri, Roberto Vecchioni
Con Diego "El Cigala":
- Un año de amor (Un anno d'amore) - (Todavía, 2007)
Con Diego Torres:
- Corazón felino (Brivido felino) - (Todavía, 2007)
Con Enrico Ruggeri:
- Buon Natale - (Acqua di Natale, 2011) nello stesso brano anche: Enzo Iacchetti, Claudio Baglioni, Lucio Dalla, Roberto Vecchioni
Con Enzo Iacchetti:
- Buon Natale - (Acqua di Natale, 2011) nello stesso brano anche: Claudio Baglioni, Lucio Dalla, Enrico Ruggeri, Roberto Vecchioni
Con Enzo Jannacci:
- E l'era tardi - (Mina quasi Jannacci, 1977)
Con Eugenio Quaini:
- Si, l'amore - (Lochness, 1993)
Con Fabrizio De André:
- La canzone di Marinella - (In duo, 2003)
Con Fausto Leali:
- Via di qua - (Sì, buana, 1986)
- A chi mi dice - (Non solo Leali, 2016)
Con Lele Cerri:
- You Make Me Feel Brand New - (Rane supreme, 1987)
Con Filippo Trojani:
- Per te che mi hai chiesto una canzone - (Pappa di latte, 1995)
Con Fiorello:
- Baby, It's Cold Outside - (Christmas Song Book, 2013)
Con Francesco Donadelli:
- Buonasera dottore - (Sì, buana, 1986)
Con Giorgia:
- Poche parole - (Caramella, 2010)
Con Ivano Fossati:
- Notturno delle tre - (Veleno, 2002)
- L'infinito di stelle + Farfalle + Ladro + Come volano le nuvole + La guerra fredda + Luna diamante + Tex-Mex + Amore della domenica + Meraviglioso è tutto qui + L'uomo perfetto + Niente meglio di noi due - (Mina Fossati, 2019)
Con Javier Zanetti:
- Parole parole - (Todavía, 2007)
Con John H. Adams:
- Sweet Transvestite - (Italiana, 1982)
Con Joan Manuel Serrat:
- Sin piedad - (Todavía, 2007)
Con Le Voci Atroci:
- Suona ancora - (Leggera, 1997)
Con Lelio Luttazzi:
- Chi mai sei tu (L'unica donna) - (Signori... Mina! vol. 3) - (Per amore - Omaggio a Lelio Luttazzi, 2006)
Con Lucio Dalla:
- Amore Disperato - (Caramella, 2010)
- Buon Natale - (Acqua di Natale, 2011) nello stesso brano anche: Enzo Iacchetti, Claudio Baglioni, Enrico Ruggeri, Roberto Vecchioni
Con Manuel Agnelli e Afterhours:
- Adesso è facile - (Facile, 2009)
Con Massimiliano Pani:
- Come stai - (Sorelle Lumière, 1992)
- If I Fell - (Pappa di latte, 1995)
Con Massimo Lopez:
- Noi - (Canarino mannaro, 1994)
Con Mick Hucknall (Simply Red):
- Someday in My Life - (Leggera, 1997)
Con Miguel Bosé:
- Agua y sal (Acqua e sale) (Todavía, 2007)
Con Mondo Marcio:
- Intero Album - (Nella bocca della tigre, 2014)
- Angeli e demoni - (Uomo!, 2019)
Con Mónica Naranjo:
- El se encuentra entre tú y yo - (Minage, 2000)
Con New Trolls:
- Una Canzone + Uh Uh - (Salomè, 1981)
- C'Est Une Chanson (Una Canzone) - (Je suis Mina, 2011)
Con Niccolò Fabi:
- Parole parole - (CD Singolo allegato al DVD Parole di Lulù, 2010)
Con Ornella Vanoni:
- Amiche Mai - (Più di me, 2008)
Con Paolo Conte:
- 'A minestrina - (Maeba, 2018)
Con Piero Pelù:
- Stay with me (Stay) - (Olio, 1999)
Con Pino Daniele:
- Napule è - (Boogie Boogie Man, 2010)
Con Renato Zero:
- Neri + Profumi, Balocchi E Maritozzi - (Mina Nº 0, 1999)
- Tutti gli zeri del mondo - (Tutti gli zeri del mondo, 2000)
Con Riccardo Cocciante:
- Amore - (Canarino mannaro, 1994)
- Amore (versione in spagnolo) - (Riassunti d'amore - Mina straniera, 2009)
- Bella senz'anima - (Sì, buana, 1986)
- Questione di feeling - (Finalmente ho conosciuto il conte Dracula..., 1985)
Con Roberto Costa:
- Ancora un po' - (Sorelle Lumière, 1992)
Con Roberto Vecchioni:
- Luci a San Siro - (I colori del buio, 2010)
- Buon Natale - (Acqua di Natale, 2011) nello stesso brano anche: Enzo Iacchetti, Claudio Baglioni, Lucio Dalla, Enrico Ruggeri
Con Seal:
- You get me - (Caramella, 2010)
Con Simon Luca:
- Tra Napoli e un bicchiere - (Kyrie, 1980)
Con Tiziano Ferro:
- Cuestión de feeling (Questione di feeling) - (Todavía, 2007)
Con Toots Thielemans:
- Una lunga storia d'amore + Il plaid - (Uiallalla, 1989)
Duetti televisivi
Alcuni duetti sono stati incisi su CD. Dopo i riferimenti dello spettacolo, è indicato il disco di riferimento.
- Con Adriano Celentano: What'd I Say (Studio Uno, 1965) - Signori... Mina! vol. 3 (1993)
- Con Adriano Celentano e Alberto Lupo: Parole parole (Teatro 10, 6 maggio 1972) - I duetti di Teatro 10 (1997)
- Con Alberto Lupo: Parole parole (Teatro 10, sigla finale 1972)
- Con Alberto Rabagliati: Il primo pensiero - Quando canta Rabagliati - Ba, ba, baciami piccina (Milleluci, 16 marzo 1974)
- Con Alberto Sordi: Breve amore (You never told me) (Studio Uno, 25 giugno 1966)
- Con Armando Trovajoli: Sette uomini d'oro (Sabato sera, 1º aprile 1967) - Signori... Mina! vol. 4 (1993)
- Con Astor Piazzolla: Balada para mi muerte (Teatro 10, 13 maggio 1972) - Signori... Mina! vol. 3 (1993)
- Con Caterina Valente: Da-da-un-pa (Studio Uno, 16 dicembre 1961)
- Con Franco Cerri: Corcovado (Sabato sera, 8 aprile 1967) - Signori... Mina! vol. 2 (1993)
- Con Fred Bongusto: Medley: Quando Mi Dici Così + Frida + Sei tu, sei tu + Doce doce + Spaghetti... a Detroit (Teatro 10) 1972) - Signori... Mina! vol. 1 (1993)
- Con Giancarlo Giannini: La duchessa del Bal Tabarin (Sabato sera, 5ª puntata 1967)
- Con Gianni Morandi: Medley: Reggio Emilia + Meglio Sarebbe + L'Uva Fogarina + Come Porti I Capelli Bella Bionda (Teatro 10, 11 marzo 1972) - Signori... Mina! vol. 4 (1993)
- Con Giorgio Gaber:
- Medley: Sacumdì sacumdà + La canzone di Marinella + Barbera e champagne + Le strade di notte + Quand'ero piccola + Il cielo in una stanza + Le nostre serate + Goganga (E noi qui, 3 ottobre 1970)
- Medley: Io mi chiamo G + Porta romana + La ballata del Cerutti + Trani a go-go + Barbera e champagne + Il Riccardo (Teatro 10, 1º aprile 1972) - Signori... Mina! vol. 3 (1993)
- Con Johnny Dorelli:
- Per chi (I can't live) + Medley: Che Gelida Manina + Mi Chiamano Mimì (Teatro 10 1972) - I duetti di Teatro 10 (1997)
- Tonight (Johnny Sera, 1966) - Signori... Mina! vol. 2 (1993)
- Con Johnny Dorelli e Renato Carosone: Medley: Scapricciatiello + Pigliate 'na pasticca + Pasqualino Marajà + 'Na voce e 'na chitarra
- Con Lelio Luttazzi: Chi mai sei tu (L'unica donna) (Studio Uno, 1965) - Signori... Mina! vol. 3 (1993)
- Con Luciano Salce: O vagabundo (Sabato sera, 6ª puntata 1967)
- Con Lucio Battisti: Medley: Insieme + Mi ritorni in mente + Il tempo di morire + E penso a te + Io e te da soli + Eppur mi son scordato di te + Emozioni (Teatro 10, 23 aprile 1972) - Signori... Mina! vol. 1 (1993)
- Con Marcello Mastroianni: Medley: Mia + Pinocchio + Se piangi, se ridi (Studio Uno, 6ª puntata 1965)
- Con Milva: Motherless child + Non arrenderti mai, uomo (Keep Your Hand On The Plow) (Teatro 10, 18 marzo 1972) - Signori... Mina! vol. 1 (1993)
- Con Nilla Pizzi: Papaveri e papere (Milleluci, 16 marzo 1974)
- Con Nino Manfredi: Roma, nun fa la stupida stasera + E se domani (Studio Uno, 13 febbraio 1965) - Signori... Mina! vol. 3 (1993)
- Con Paolo Stoppa: Roma, nun fa la stupida stasera (Sabato sera, 9ª puntata 1967)
- Con Peppino De Filippo: Lariulà (Studio Uno, 9ª puntata 1965) - Signori... Mina! vol. 2 (1993)
- Con Peter Kraus:
- Medley: Marina + Va Bene + Pigalle + Romantica + La Paloma + Tintarella di luna + Da Sprach Der Alte Häuptling + Nel blu dipinto di blu + Schwarze Rose, Rosemarie + Piove (Programma TV Austria, 1960) - Herzlichst Ihr Peter Kraus (2013)
- Laben sie vom Italienischen fernsehen (Programma TV Austria, 1962)
- Con Pippo Baudo, Mike Bongiorno, Corrado, e Enzo Tortora: Quando dico che ti amo (Sabato Sera 10ª puntata 1967)
- Con il Quartetto Cetra: Medley: (Studio Uno, 8ª puntata 1961)
- Con Raffaella Carrà e Gemelle Kessler: So quel che sempre piacerà (Milleluci, 6 aprile 1974)
- Con Raffaella Carrà e Gorni Kramer: Crapa pelada (Milleluci, 16 marzo 1974)
- Con Raffaella Carrà e Jula de Palma: Tuli tuli pan (Milleluci, 16 marzo 1974)
- Con Raffaella Carrà, Jula de Palma, Quartetto Cetra ed Ernesto Bonino: Un bacio a mezzanotte (Milleluci, 16 marzo 1974)
- Con Raffaella Carrà e Macario: Tirami la gamba (Milleluci, 30 marzo 1974)
- Con Rita Pavone: Medley: Amore twist + Il cielo in una stanza + Che m'importa del mondo + Una zebra a pois + La partita di pallone + Moliendo cafè + Come te non c'è nessuno + Città vuota + Pel di carota + Due note + Stasera con te + Ciao Ciao (Downtown) (Stasera, Rita!, 20 novembre 1965) - Signori... Mina! vol. 4 (1993)
- Con Toots Thielemans: Non Gioco Più (1974)
- Con Totò: Baciami (Studio Uno, 27 febbraio 1965)
- Con Ugo Tognazzi: Bewitched (Studio Uno, 7ª puntata 1965) - Signori... Mina! vol. 2 (1993)
- Con Vittorio De Sica: Amarsi quando piove (Studio Uno, 12ª puntata 1965)
- Con Vittorio Gasman: Non parliamoci (Studio Uno, 20 febbraio 1965)
- Con Wilma De Angelis: Nessuno (Canzonissima (21 ottobre 1959)
- Con Walter Chiari e Paolo Panelli:
- Centocinquanta milioni per te (Canzonissima Pre-Sigla finale 1968)
- Zum zum zum (Canzonissima 19 ottobre 1968)
Documentari biografici
- 2001 - Mina in studio 2001
- 2003 - Mina alla Bussola live '72
- 2003 - Mina nei caroselli Barilla
- 2008 - Gli anni Rai (cofanetto, 10 DVD)
- 2013 - InDVDbile
- 2014 - I miei preferiti (Gli anni Rai) (DVD e CD)
Programmi televisivi
- Sentimentale, varietà di Dino Verde, Marcello Ciorciolini e Aldo Nicolaj, con Mina e Nicola Arigliano, presentato da Riccardo Garrone e Cristina Gajoni, orchestra L. Luttazzi regia di Anton Giulio Majano, giugno 1960
- Studio Uno (Programma Nazionale, 1961-1962, 1965, 1966)
- Alla ribalta: Speciale Mina (Programma Nazionale, 1964)
- Sabato sera (Programma Nazionale, 1967)
- Senza rete (Programma Nazionale, 1968, 1969, 1970)
- Canzonissima (Programma Nazionale, 1968-1969)
- Teatro 10 (Programma Nazionale, 1972)
- Milleluci (Programma Nazionale, 1974)
Programmi radiofonici Rai
- Canzonissime dell'altro ieri, presentate da Wilma De Angelis, orchestra di Angelo Giacomazzi, con Nicola Arigliano, Mina e Johnny Dorelli, 17 febbraio 1960
- Gran Gala, panorama di varietà presentato da Mina, con l'orchestra di Marcello De Martino regia di Riccardo Mantoni (1960)
- Pomeriggio con Mina, programma della domenica dedicato alla musica presentato da Mina, a cura di Giorgio Calabrese (1967)
- Incontri musicali del mio tipo, testi di Nino Romano (anni 70)
- Gran Varietà, ospite fissa (1974-1976-1978)
Filmografia
Cinema
- Juke box - Urli d'amore, regia di Mauro Morassi (1959)
- I teddy boys della canzone, regia di Domenico Paolella (1960)
- Sanremo - La grande sfida, regia di Pietro Vivarelli (1960)
- Appuntamento a Ischia, regia di Mario Mattoli (1960)
- Madri pericolose, regia di Domenico Paolella (1960)
- Urlatori alla sbarra, regia di Lucio Fulci (1960)
- Mina... fuori la guardia, regia di Armando W. Tamburella (1961)
- Io bacio... tu baci, regia di Piero Vivarelli (1961)
- Universo di notte (1962)
- Das haben die Mädchen gern, regia di Kurt Nachmann (1963) (Film Austriaco; Mina vi appare mentre canta "Fiesta Brasiliana")
- Appuntamento in Riviera, regia di Mario Mattoli (1962)
- Canzoni nel mondo, regia di Vittorio Sala (1963)
- Per amore... per magia..., regia di Duccio Tessari (1967)
Televisione
- Silvester Show – special TV (1964)
- Tutto Totò – serie TV, episodio 1x09 (1967)
- Non cantare, spara, regia di Daniele D'Anza – miniserie TV (1968)
Carosello
Mina partecipò a numerose serie della rubrica pubblicitaria televisiva Carosello:
- nel 1959, con Silvio Noto, Giovanni D'Anzi e le nuove voci, pubblicizzò i frigoriferi Atlantic Electric;
- nel 1961 la birra per l'Industria Italiana della Birra; il grissino Kim per la Pasta Combattenti;
- nel 1962, con Franco Giacobini, Jacques Stany e Angelo Simula, ancora la birra per l'Industria Italiana della Birra;
- nel 1963 sempre la birra per l'Industria Italiana della Birra;
- dal 1965 al 1970, con Bruno Canfora e Renzo Arbore, la pasta Barilla;
- dal 1973 al 1976 la cedrata Tassoni.
Videoclip
- 1996 - Volami nel cuore
- 1998 - Che t'aggia dì
- 2007 - Alibi
- 2009 - Adesso è facile
- 2011 - Questa canzone