Lo chiamavano Bulldozer

Lo chiamavano Bulldozer

Bulldozer è un ex giocatore di football americano ritiratosi improvvisamente e datosi alla vita errabonda in barca. Costretto a fermarsi nel porto di Livorno per un danno al motore, speronato da un sommergibile, incontra i militari del sergente Kempfer nella vicina base USA di Camp Darby (chiamato nel film Camp Durban) dediti al bullismo con i giovani locali. I contendenti non perdono occasione per affrontarsi tra risse e scherzacci. Una sera Bulldozer sfida lo stesso Kempfer a braccio di ferro e lo batte nettamente: la forza e lo smacco attirano su di lui le simpatie dei ragazzi e accrescono la rabbia del sottufficiale, memore di una scommessa perduta anni prima (che lo ha mandato sul lastrico) proprio a causa dell'ex giocatore.

La ripicca va avanti impedendo la fornitura del pezzo di ricambio (un polverizzatore Thompson) per il motore della barca, disponibile soltanto presso i magazzini del comando statunitense e Kempfer, allenatore della sua squadra di football, dopo l'ennesima rissa a cui stavolta partecipa pure Bulldozer, attirato ingannevolmente dai ragazzi e in cui gli americani hanno la peggio, sfida strategicamente i ragazzi ad un'improbabile partita con tanto di premio in palio. Bulldozer, riuscito a riparare la barca anche se con un polverizzatore più scadente, inizialmente declina il loro invito a prestarsi come allenatore. Un giorno però Spitz, uno dei ragazzi, viene aggredito da dei picchiatori di una bisca clandestina e Bulldozer lo soccorre: il primo racconta il vero motivo del pestaggio (dopo aver inizialmente mentito) assumendosi la sua colpa, e il secondo il motivo del suo ritiro dal football, avvenuto a causa degli incontri truccati. Egli tuttavia capisce quanto sia importante la sfida per i ragazzi, convincendosi a prepararli per la partita.

Scesi in campo, gli americani giocano il primo tempo senza calcare troppo la mano, ritrovandosi poi (su ordine di Kempfer) a fare un gioco estremamente duro e violento (e soprattutto sporco), sbaragliando gli avversari. Infastidito per l'eccessiva e immotivata violenza della squadra dei Rangers, Bulldozer decide di indossare la tenuta, restituendo il dovuto agli americani e mandando in visibilio gli spettatori. I suoi ragazzi, che sembrano ritrovare di colpo tutta la loro energia, fanno il resto. Sorpreso da questa mossa imprevista, Kempfer sveste anch'esso i panni dell'allenatore sfidandolo sul campo, dove stavolta deve arrendersi alla ritrovata potenza del suo avversario di sempre.

Info

Titolo originale: Lo chiamavano Bulldozer
Paese di produzione: Italia, Germania Ovest
Anno: 1978
Durata: 116 min
Rapporto: 2,35:1
Genere: commedia, sportivo
Regia: Michele Lupo
Soggetto: Marcello Fondato e Francesco Scardamaglia
Sceneggiatura: Marcello Fondato e Francesco Scardamaglia
Produttore: Elio Scardamaglia
Produttore esecutivo: Lucio Bompani
Casa di produzione: Leone Film, Rialto Film
Distribuzione in italiano: CIC
Fotografia: Franco Di Giacomo
Montaggio: Antonietta Zita
Musiche: Guido e Maurizio De Angelis
Scenografia: Walter Patriarca
Costumi: Walter Patriarca
Trucco: Luciano Giustini, Gino Zamprioli
Doppiaggio italiano: C.D.

Interpreti, personaggi e doppiatori

InterpretePersonaggioDoppiatore
Bud SpencerBULLDOZERGLAUCO ONORATO
Raimund HarmstorfSERG. KEMPFERFERRUCCIO AMENDOLA
Giovanni VettorazzoSPITZMASSIMO GIULIANI
Nando PaoneGHIGO-- NANDO PAONE
Joe BugnerORSOSERGIO FIORENTINI
Ottaviano Dell'acquaGERRYPIERO TIBERI
Enzo SantanielloTOJOSANDRO ACERBO
Marco StefanelliTONY???
Reinhard KolldehoffCOLONNELLOANTONIO GUIDI
Piero Del PapaBARBIERE???
Gigi RederCURATOLO-- GIGI REDER
Luciano BonanniOSVALDOARTURO DOMINICI
Totò MignoneOSTEALESSANDRO SPERLI
Riccardo PizzutiSIMPSONRENATO MORI
Carlo Reali UFFICIALE TELECRONISTA PARTITAMICHELE GAMMINO