Bianco Rosso e Verdone

Bianco Rosso e Verdone

Il film è un comico road movie ambientato durante un fine settimana elettorale. I protagonisti, tutti interpretati da Carlo Verdone, le cui storie si alternano durante il film, sono tre uomini in viaggio per raggiungere i rispettivi seggi elettorali: Pasquale Amitrano, un emigrato del sud Italia residente in Germania, che in Italia trova un'accoglienza tutt'altro che calorosa, Furio Zòccano, un funzionario statale logorroico e morbosamente pignolo, e Mimmo, un giovane goffo e ingenuo, ma allo stesso tempo premuroso con sua nonna.


Pasquale Amitrano
Pasquale Amitrano è un emigrante italiano che vive a Monaco di Baviera, nella Germania Ovest. Tifoso della Juventus, con tanto di poster di Franco Causio in camera, è sposato con una robusta donna locale che lo ama molto e si prende cura di lui con fare quasi materno. Parte per l'Italia con un'Alfa Romeo Alfasud rossa, chiassosamente bardata, per raggiungere la sua circoscrizione elettorale di Matera; lungo il viaggio emerge un quadro di un uomo taciturno e spendaccione, ma anche eccessivamente ingenuo tanto da subire a più riprese furti, truffe e addirittura un pestaggio. Al culmine dei rovesci negativi, è costretto ad abbandonare in autostrada la propria vettura.

Giunto a destinazione esausto e malconcio, all'uscita della cabina elettorale interromperà bruscamente il proprio silenzio prorompendo in un furioso monologo liberatorio – una sorta di grammelot in un dialetto pressoché incomprensibile anche per i locali – nel quale, dopo aver narrato tutta la sua grottesca disavventura, si lascia andare a un colorito giudizio sull'Italia e gli italiani.

Furio Zòccano
Furio Zòccano, funzionario romano residente a Torino, logorroico, sparagnino e pedante oltre ogni limite, pianifica e calcola ogni cosa nei minimi dettagli: la sua famiglia è completata dai due figli Anton Giulio e Anton Luca e dalla moglie Magda Ghiglioni, che egli ama molto. La donna sopporta gli assurdi comportamenti di Furio con silenzio e rassegnazione, esternandoli più volte con l'espressione "Non ce la faccio più!" quando non vista. Durante il tragitto, percorso a bordo di una FIAT 131 Mirafiori Panorama bianca, Magda incontra ricorrentemente un avvenente playboy, Raoul, interessato a lei. Più tardi, la famiglia viene coinvolta in un grottesco incidente causato da Furio. Questi viene ricoverato in ospedale per accertamenti, mentre la moglie pernotta con i figli in un albergo dove rincontra il dongiovanni, al quale resiste a stento. Giunti a Roma, approfittando dell'assenza del marito impegnato al seggio, Magda si congeda dai figli e fugge via con Raoul che ha seguito la famiglia per tutto il tempo.

Mimmo
Mimmo, goffo e ingenuo giovanotto romano, giunge in ritardo a Verona (da lui confusa con Vicenza), a bordo di una Fiat 1100 verde scuro, per prelevare sua nonna Teresa e condurla a Roma per votare. A dispetto dell'età e dello stato di salute, l'anziana si dimostra assai più acuta e vispa del nipote, deridendolo puntualmente, seppur senza cattiveria. Lui, dal suo canto, si dimostra molto apprensivo nei suoi confronti, tra la curiosità degli astanti che assistono ai loro frequenti e vivaci screzi.

Durante il viaggio incontreranno un burbero camionista romano, soprannominato Er Principe, che inizialmente riscuote la simpatia dell'anziana. Giunta la sera, pernottano nello stesso albergo dove sosta la famiglia di Furio. Qui Mimmo viene adescato da una prostituta, totalmente ignaro delle intenzioni di lei, fino a quando la sua goffaggine provoca la caduta di una boccia colma di pesci rossi: ciò desta l'ira della donna e il giovane, spaventato, torna a dormire accanto alla nonna. Al mattino Mimmo e Teresa trovano Er Principe nella loro vettura, dove si è nascosto perché erroneamente convinto di aver provocato l'incidente e la morte di Furio. Al primo controllo della polizia, la dabbenaggine di Mimmo desta il sospetto degli agenti e il conseguente fermo del trasportatore.

Giunti al seggio, Mimmo ha l'ennesimo screzio con la nonna, che lo schernisce davanti ai militari di guardia. Una volta entrata nella cabina elettorale, l'anziana muore per un malore, tra la disperazione di Mimmo, affranto perché le ultime parole tra loro non sono state amichevoli, e l'indifferenza degli scrutatori, che si limitano a dibattere sulla validità del voto della defunta.

Info

Lingua originale: italiano
Paese di produzione: Italia
Anno: 1981
Durata: 109 min
Rapporto: 1,85:1
Genere: commedia, comico
Regia: Carlo Verdone
Soggetto: Leonardo Benvenuti, Piero De Bernardi, Carlo Verdone
Sceneggiatura. Leonardo Benvenuti, Piero De Bernardi, Carlo Verdone
Produttore: Romano Cardarelli
Produttore esecutivo: Sergio Leone
Casa di produzione: Medusa Distribuzione
Distribuzione in italiano: Medusa Distribuzione
Fotografia: Luciano Tovoli
Montaggio. Nino Baragli
Musiche: Ennio Morricone
Scenografia: Carlo Simi

Interpreti, personaggi e doppiatori

InterpretePersonaggioDoppiatore
Carlo VerdonePASQUALE AMITRANO; FURIO ZOCCANO; MIMMO-- CARLO VERDONE
Irina SanpiterMAGDA GHIGLIONISOLVEJG D'ASSUNTA
Elena FabriziTERESA-- ELENA FABRIZI
Angelo InfantiRAOUL-- ANGELO INFANTI
Milena VukoticPROSTITUTA-- MILENA VUKOTIC
Mario Brega'ER PRINCIPE'-- MARIO BREGA
Élisabeth WienerMOGLIE DI PASQUALE-- ELISABETH WIENER
Ennio AntonelliCITTADINO DI CAIANELLO-- ENNIO ANTONELLI