Aliens: scontro finale

Aliens: scontro finale

Anno 2179. Dopo 57 anni di ipersonno nella navetta di salvataggio Ellen Ripley viene soccorsa dalla squadra di recupero della stazione spaziale di Gateway. Il ritorno sulla Terra di Ripley si rivela tutt'altro che eroico: i membri della compagnia Weyland-Yutani la ritengono responsabile per la distruzione della loro astronave Nostromo e sono scettici sull'esistenza del mostro alieno che avrebbe sterminato l'equipaggio, quindi le sospendono la licenza di sottoufficiale di volo. Ripley viene anche a sapere che durante la sua assenza il planetoide sul quale erano atterrati (ora LV-426) è stato terraformato e colonizzato dalla Compagnia.

Successivamente però i contatti con la colonia Hadleys Hope su LV-426 si interrompono improvvisamente. Il tenente dei marine coloniali Gorman e Carter J. Burke, un uomo di facciata della Weyland-Yutani, chiedono a Ripley di unirsi alla squadra di soccorso come consulente. Ripley inizialmente rifiuta ma, a seguito di frequenti incubi notturni sull'alieno assassino, decide di unirsi al gruppo per tornare su LV-426, dopo essersi anche sincerata da Burke che la compagnia non intende portare la specie aliena sulla Terra. Ripley si imbarca sull'astronave da battaglia USS Sulaco e conosce i marine coloniali, tra i quali spiccano il rude sergente Apone, il taciturno caporale Hicks, l'isterico Hudson, la mascolina Vasquez e il freddo Drake, questi ultimi soldati semplici. Ad accompagnarli vi è anche l'androide Bishop, verso il quale Ripley è inizialmente ostile a causa della brutta esperienza che ha avuto con Ash a bordo del Nostromo.

Una volta raggiunto LV-426 i marine si preparano ad affrontare l'alieno (denominato Xenomorfo) e raggiungono Hadleys Hope su una navetta da sbarco, trovando l'insediamento umano deserto. Entrati nelle strutture interne vi trovano segni di barricate improvvisate, esplosioni e combattimenti ma nessun cadavere. Nel laboratorio scientifico della colonia si trovano due esemplari conservati di Facehugger. Poco dopo incontrano la piccola Newt, l'unica sopravvissuta della colonia in stato di totale shock, che stando a contatto con gli Xenomorfi è riuscita a imparare a fuggire da loro. Benché Ripley rassicuri Newt sul fatto che siano arrivati dei rinforzi per sterminare gli alieni, la bambina ammette che non servirà a nulla. Rilevando i segnali emanati da dei particolari trasmettitori GPS contenuti nei loro corpi il gruppo scopre che i coloni si trovano sotto il reattore termonucleare della stazione di trasformazione atmosferica dell'impianto.

Giunti al reattore, i marine ricevono l'ordine di non usare fucili e bombe per non rischiare di danneggiare la struttura, di fatto una gigantesca centrale nucleare; le munizioni vengono ritirate a tutti, ma Vasquez e Drake conservano caricatori nascosti. Addentratisi ulteriormente i marine notano i corridoi ricoperti da resine e trovano i coloni intrappolati in bozzoli. Uno di essi è ancora cosciente ma improvvisamente viene preso da convulsione e dal suo petto nasce un piccolo alieno, che uccidono con un lanciafiamme: l'atto richiama moltissimi Xenomorfi adulti che circondano e tendono un'imboscata al gruppo, che viene decimato tra assalti a sorpresa e fuoco amico. Gorman, preso dal panico, viene sostituito da Ripley che prende la guida del mezzo blindato per soccorrere i marine, dei quali riescono a salvarsi solo Hudson, Hicks e Vasquez.

Con Gorman ferito gravemente alla testa Ripley suggerisce di tornare sulla Sulaco e distruggere completamente il sito nuclearizzandolo dall'atmosfera. Burke si oppone alla distruzione per il valore in denaro della colonia, ma Hicks, ora al comando poiché più alto in grado, approva il piano di Ripley e chiama la navetta da sbarco per essere recuperati. Tuttavia uno Xenomorfo si infiltra a bordo uccidendo i piloti Ferro e Spunkmeyer e causando la distruzione del velivolo che finisce per schiantarsi sul reattore della colonia, distruggendo il mezzo blindato.

Rimasti senza veicolo per abbandonare il pianeta, Newt suggerisce loro di rientrare alla base e barricarsi dentro. I superstiti quindi, dopo aver raccolto il salvabile dal relitto della navetta, ritornano alla base e si barricano nell'edificio principale. Tuttavia le tensioni all'interno del gruppo iniziano ben presto ad emergere: Ripley scopre dal giornale della colonia che era stato proprio Burke ad inviare i coloni ad esplorare il relitto alieno con le uova senza averli avvertiti del pericolo; egli inoltre rivela anche l'intenzione di portare con sé i due FaceHugger conservati e consegnarli alla Weyland-Yutani perché possano essere utilizzati come armi biologiche, non rispettando la promessa fatta a Ripley, che lo minaccia e promette di denunciarlo una volta rientrati. Sfortunatamente sorge un altro problema: lo schianto della navetta ha danneggiato il reattore nucleare della colonia in maniera irreparabile, che finirà per esplodere nel giro di poche ore causando una reazione nucleare; Bishop viene quindi scelto, in quanto androide, per recarsi alla torre di trasmissione e riallineare la parabolica della base alla Sulaco e chiamare così la seconda navetta a bordo, pilotandola manualmente a distanza.

Ripley si concede di riposare insieme a Newt nel laboratorio, ma svegliandosi si rende conto di non potere uscire e che i due FaceHugger sono liberi e tentano di attaccarsi a loro. Tuttavia Ripley riesce a salvare se stessa e Newt attivando l'allarme antincendio che attira il resto della squadra, mentre i due parassiti vengono eliminati da Hudson e Vasquez. Ripley accusa Burke di essere il responsabile dell'episodio allo scopo di infettare lei e Newt, così da portare gli embrioni alieni sulla Terra superando la quarantena e uccidendo i testimoni sabotando le loro capsule di ipersonno durante il viaggio di ritorno. Prima che i furiosi marine possano punire Burke, gli Xenomorfi staccano l'energia e, nascosti alla vista da un controsoffitto, riescono furtivamente ad aggirare le barricate dei Marine aggrappandosi alle tubature sul soffitto. Nella battaglia che segue Hudson viene trascinato via dagli Xenomorfi e Burke viene ucciso da un alieno dopo aver tagliato la fuga ai suoi stessi compagni, costringendoli a scappare per degli angusti condotti di ventilazione.

Durante la fuga Vasquez viene ferita gravemente a una gamba dal sangue acido degli Xenomorfi, ed insieme a Gorman si immola in un'esplosione suicida. Più avanti nel tunnel Ripley, Hicks e Newt riescono a raggiungere l'uscita, ma l'onda d'urto dell'esplosione fa cadere la ragazzina in una botola, finendo nel livello sottostante allagato e catturata da un alieno.

Ripley aiuta Hicks, rimasto ferito dal sangue acido degli alieni, a raggiungere la navetta da sbarco richiamata da Bishop, quindi si arma pesantemente e si avventura nelle gallerie per salvare Newt. Riesce a trovarla in un bozzolo come gli altri coloni e la libera prima che venga infettata da un FaceHugger, ma nella fuga si ritrovano accidentalmente nella sala della "Regina", madre delle uova nel pianeta. Circondata dagli Xenomorfi a guardia, Ripley minaccia di usare il lanciafiamme sulle uova, tenendo gli adulti a distanza, per poi distruggere ugualmente la covata e scappare con Newt. La Regina si infuria e, staccandosi dal proprio condotto ovopositore insegue le due fuggitive. Ripley e Newt raggiungono la navetta in tempo e Bishop porta i sopravvissuti in salvo mentre il nido e la colonia vengono spazzati via dall'esplosione nucleare del reattore.

Una volta tornati sulla Sulaco Ripley si congratula con Bishop per l'ottimo lavoro svolto, ma l'androide viene inaspettatamente trafitto e sventrato dalla Regina, riuscita a salire a bordo della Sulaco aggrappandosi alla navetta. Ripley interviene con un esoscheletro elevatore da carico e al termine di un agguerrito scontro riesce a espellere l'alieno nello spazio, mentre Bishop, ormai ridotto alla sola parte superiore del corpo, salva Newt evitandole di finire nel vuoto spaziale. Eliminata la minaccia Ripley può finalmente ibernarsi con Newt, Hicks e il danneggiato Bishop e intraprendere il viaggio per la Terra.

Info

Titolo originale: Aliens
Lingua originale: inglese
Paese di produzione: Stati Uniti d'America, Regno Unito
Anno: 1986
Durata: 137 min (versione cinematografica) - 154 min (edizione speciale)
Genere: azione, fantascienza, avventura, orrore, thriller
Regia: James Cameron
Soggetto: personaggi creati da Dan O'Bannon e Ronald Shusett, storia di James Cameron, David Giler e Walter Hill
Sceneggiatura: James Cameron
Produttore. Gale Anne Hurd
Produttore esecutivo: Gordon Carroll, David Giler, Walter Hill
Casa di produzione: 20th Century Fox, Brandywine Productions
Fotografia: Adrian Biddle
Montaggio: Ray Lovejoy
Effetti speciali: Stan Winston, John Richardson, Robert Skotak, Dennis Skotak, Suzanne M. Benson
Musiche: James Horner
Scenografia: Peter Lamont, Terry Ackland-Snow, Crispian Sallis
Costumi: Emma Porteous
Trucco: Peter Robb-King
Doppiaggio italiano: CVD

Interpreti, personaggi e doppiatori

InterpretePersonaggioDoppiatore
Sigourney WeaverELLEN RIPLEYADA MARIA SERRA ZANETTI
Michael BiehnC.LE DWAYNE HICKSRENATO CORTESI
Paul ReiserCARTER J. BURKEROBERTO PEDICINI
Lance HenriksenBISHOPMASSIMO FOSCHI
Carrie HennREBECCA 'NEWT' JORDENROSSELLA ACERBO
Bill PaxtonSOLD. WILLIAM HUDSONSTEFANO DE SANDO
William HopeTEN. SCOTT GORMANLUCA BIAGINI
Al MatthewsSERG. AL APONEGLAUCO ONORATO
Mark RolstonSOLD. MARK DRAKEPIERO TIBERI
Jenette GoldsteinSOLD. JENETTE VASQUEZSONIA SCOTTI
Cynthia Dale ScottSOLD. CYNTHIA DIETRICH???
Daniel KashSOLD. DANIEL SPUNKMEYEREUGENIO MARINELLI
Tip TippingSOLD. TIM CROWEFABRIZIO PUCCI
Paul MaxwellPAUL VAN LEUWENELIO ZAMUTO
Alibe ParsonsINFERMIERAIDA SANSONE