Videolina

Videolina è un'emittente televisiva a carattere regionale della Sardegna che trasmette dalla città di Cagliari. Videolina è stata fondata da Nicola Grauso e Michele Rossetti il 4 settembre 1975 in un appartamento di vico Duomo a Cagliari, dove il 16 giugno di quello stesso anno nacque la prima radio libera della Sardegna, Radiolina. I due, nonostante le intimazioni da parte dell'Escopost (il reparto di controllo delle emissioni radioelettriche che dipendeva dal Ministero delle Poste e Telecomunicazioni), già all'epoca in cui fondarono la prima radio libera della Sardegna decisero di fare il grande passo con la televisione, affittando di conseguenza una stanza situata accanto agli studi della loro radio. In questa stanza furono sistemate le strumentazioni della nascente televisione sarda: il primo trasmettitore TV, il primo videoregistratore, una piccola telecamera e alcuni film registrati da una delle prime televisioni private di Livorno. L'emittente trasmise inizialmente in bianco e nero, passando qualche mese più avanti al sistema colore PAL. Il primo programma trasmesso dall'emittente fu un cartone animato di ispirazione western, disegnato dalla matita di Bruno Bozzetto. Si narra di una leggenda metropolitana, confermata anche da uno dei fondatori, che per fuggire ai controlli dell'Escopost, durante la notte, i due fondatori cambiavano spesso postazione di emissione e frequenza, disturbando volontariamente il secondo canale della RAI. Spesso trasmettevano dal quartiere Castello, dove poi, quando l'emittente assumerà un aspetto aziendale, impiantano uno dei primi ponti radio. Infatti, agli albori dell'emittente, per ricevere le loro trasmissioni, si doveva adoperare una particolare e rozza antenna, più simile ad una graticola, tanto che alcuni rivenditori di Cagliari vendettero addirittura le antenne apposite per captare Videolina. Ma nel frattempo, sia a Cagliari che nel resto dell'isola, l'opinione pubblica era schierata favorevolmente per la libertà d'antenna. Le due emittenti fruttarono all'imprenditore un consistente ritorno economico derivante dalla raccolta pubblicitaria che agli inizi venne trasmessa in maniera alquanto avventurosa e un po' maccheronica: un normale proiettore proiettava la scritta pubblicitaria e una telecamera, posta poco di fronte, mandava in onda il messaggio pubblicitario. Ciò gli consentì di incrementare la sua posizione nell'editoria sarda, acquistando nel 1985 L'Unione Sarda, il quotidiano più venduto in Sardegna. Con l'avvento dei primi network nazionali, i fondatori si trovarono davanti a varie proposte di acquisto e/o affiliazioni con i nascenti network (Mediaset in particolare), ma le offerte vennero rifiutate categoricamente dai due, perché la loro scelta di restare l'unica televisione sarda è ancora vincente. Infatti, al precedente slogan, ne affiancarono uno nuovo che recita Se ti annoia il continente... Videolina, oppure niente. Dalle prime trasmissioni in vico Duomo, per un periodo la sede si trasferì in via Martini, per poi approdare nel 1979 nel centro di produzione di viale Marconi a Cagliari. Negli anni successivi, Videolina conobbe un incremento di spettatori su tutto il territorio regionale. Le prime trasmissioni dell'emittente vennero effettuate da un appartamento di vico Duomo, dove, nello stesso anno di fondazione dell'emittente, venne fondata l'emittente radio Radiolina. In questo nuovo locale vennero sistemate le strumentazioni per la nascente emittente televisiva sarda. Infatti in quegli anni i due fondatori fecero arrivare in Sardegna il primo trasmettitore TV, il primo videoregistratore, la prima minuscola telecamera e alcuni film registrati da una delle prime televisioni "libere" di Livorno. Le trasmissioni in questo periodo furono in bianco e nero in quanto, in Italia, non si era deciso ancora quale sistema adottare per la codifica del colore. Solo successivamente adottarono il sistema colore PAL al posto dei sistemi SECAM e NTSC, oggetto in quei periodi, di sperimentazioni anche da parte della Rai. Qualche tempo dopo che le trasmissioni furono regolari e, finalmente, a colori, adottando il sistema PAL, Videolina si trasferì dagli studi sperimentali di vico Duomo nella sede di via Martini, dove vi rimase fino al 1979, anno in cui la stessa si trasferì nei nuovi studi di viale Marconi. Nel 1979 l'emittente si trasferì nella nuova e più grande sede di viale Marconi, sempre a Cagliari. Una delle poche sedi che poté vantare un centro di produzione che molte emittenti, sia nazionali che locali, invidiavano alla Sardegna. In questa sede si sono succeduti vari volti dell'emittente, sia vecchi che nuovi, così come i vari programmi prodotti dalla stessa emittente. Uno tra tutti Sardegna Canta, che, durante il periodo invernale, propone in diretta le esibizioni dei vari gruppi folk, cantanti, poeti e personaggi della Sardegna, oltre ad assistere, nei primi anni ‘90, ad un vero e proprio "assalto" dei tifosi del Cagliari, esultanti per il ritorno in Serie A della squadra. Anche lo spazio informativo dell'emittente ha conosciuto, in questa sede, una nuova linfa: disponendo infatti di uno studio di registrazione e messa in onda, sicuramente migliore, rispetto a quello presente nella vecchia redazione di via Martini, il TGS ha potuto permettersi di poter cambiare, nel corso degli anni, la propria scenografia in maniera abbastanza veloce, tra cui si ricorda la scenografia degli anni '90, ove si intravide, specie durante i primi piani ai conduttori di turno, un finestrato fisso, costituito da un lastrone di plexiglas nero fumo, contenente all'interno, il logo del telegiornale in colore verde, lasciando intravedere in questo modo una porzione di quella che era la redazione giornalistica, situata proprio alle spalle del conduttore, visibile anche nella ripresa panoramica, mostrata solamente durante gli outro per mandare in onda gli stacchi pubblicitari e per il rientro in studio. Altresì, al di sopra del finestrato in plexiglass, era presenre anche una fila di sei monitor con varie scene (alcune relative anche a scene da mandare in onda dopo la lettura di parte di essa dal conduttore di turno). Mentre al lato destro del teleschermo, quando si leggeva il sommario, vi era presente una sezione che comprendeva cinque pannelli, di cui quattro blu con in rilievo il logo del TG e uno più grande, di colore verde, nella quale venivano mostrate durante il sommario, le foto relative ai servizi proposti, senza alcun accompagnamento musicale di sottofondo ne titoli in computer grafica, facendo utilizzo della tecnica Chroma-key, tra l'altro molto in voga anche nei periodi successivi. Un monitor da 14 pollici era altresì posto accanto al giornalista, incastonato nella parete dei pannelli, mostrando, la maggior parte delle volte, una scena statica della sigla del TGS, oppure una scena statica del servizio da lanciare in onda. Tra la parete del videowall e il finestrato in plexiglas vi era presente anche una pannellatura nera, in formato verticale con su stampata la Sardegna in colore arancio e con una grafica a righe alternate (immagine ispirata alla precedente sigla del TGS dove è presente una versione dell'isola con questa veste). Al di sotto della scrivania, dove sedeva il conduttore di turno, era presente, in una sezione incassata della stessa, un altro monitor da 14 pollici, che mostrava la ripresa effettuata al momento dalla camera che stava riprendendo; su questo monitor non arrivava l'immagine pura della camera come se venisse rilanciata dalla regia, ma bensì veniva ripescata dal segnale appena trasmesso dal trasmettitore posto sul tetto dell'emittente, tanto che, a discapito della piccola dimensione del monitor sotto la scrivania, era chiaramente visibile il logo dell'emittente. Tra l'altro la sede di viale Marconi, nel periodo compreso tra il 2003 e il 2004, aveva messo in atto un'operazione di restyling di tutto il parco macchine, visto anche l'imminente ingresso nel digitale terrestre, avviandone di conseguenza anche le sperimentazioni in tutta l'isola, insieme alla sorella Tele Costa Smeralda e fornendo in comodato d'uso gratuito i decoder per la ricezione dei canali nazionali e locali. La stessa sede, intorno al 1998/1999, vide anche un nuovo restyling dello studio di messa in onda del telegiornale, adottando una scenografia a pannellatura completa, nascondendo in questo modo il "paretone", così definito dai nostalgici, dell'ex TGS, risultando visibile solo dal retro dello studio, ovvero dalla redazione giornalistica. Sempre in questo periodo, infine, il TGS venne, con molta probabilità, trasmesso dagli studi della sorella Tele Costa Smeralda, in quanto, per un breve periodo, la scenografia venne realizzata in computer grafica e, facendo uso abbondante del metodo chroma-key, in attesa di ultimazione della nuova veste del TG. Nei primi giorni del 2000, il TGS, dopo 24 anni di carriera, diventò l'attuale TG Videolina. Nel 2000 finì la gestione di Nicola Grauso, in seguito alle vicende legate al sequestro di Silvia Melis. In merito Grauso dichiarò: "Le mie aziende furono commissariate pur non avendo un decreto ingiuntivo ed un sequestro. La semplice azione di commissariamento e l'intenzione della Magistratura di volermi sottrarre giornale, radio e tv, furono sufficienti a destabilizzare le aziende e a farmi perdere il fisiologico sostegno da parte del sistema finanziario. Dovetti vendere per 120 miliardi tutto il gruppo a Sergio Zuncheddu". Terminata la gestione di Grauso, la proprietà di Videolina e Radiolina passò a Sergio Zuncheddu, già editore di Tele Costa Smeralda e e del quotidiano L'Unione sarda. Zuncheddu già negli anni '80 fondò Tele Sardinia, emittente regionale che si fuse con Sardegna 1 TV, dando vita a Sardegna Uno. Dal 12 dicembre 2011 Videolina trasmette dai nuovi studi di Piazza Unione Sarda, all'interno del complesso polifunzionale di Santa Gilla con la modalità 16:9. Cambia inoltre logo e alcune produzioni. Sempre dal 2011, Videolina è l'emittente partner della squadra di pallacanestro della Dinamo Sassari e, al contempo, i vecchi studi di Videolina vennero ereditati dalla sorella Tele Costa Smeralda. Tra gli altri vi lavorarono Maurizio Costanzo (conducendo il programma serale Dopo Cena), Maria Luisa Busi e Giorgio Porrà, oggi apprezzato volto di Sky Sport. 

Tipo: generalista
Target: tutti
Data di lancio: 4 settembre 1975 (Videolina 576i (SDTV)) - 4 luglio 2012 (Videolina HD:  1080i (HDTV))
Canali affiliati: Tele Costa Smeralda
Editore: L'Unione Editoriale
Diffusione: Terrestre, Videolina Videolina Mux 1 Videolina (Italia), DVB-T - FTA, Canale 10 SD - Videolina Mux 1 Videolina HD Test (Italia), DVB-T - FTA, Canale 510 HD - Satellite, Tivùsat Hot Bird 13D, 13.0° Est, Videolina (DVB-S2 - FTA), 11662.00 V - 27500 - 3/4, Canale 819 SD - Sky Hot Bird 13D 13.0° Est, Videolina (DVB-S2 - FTA), 11662.00 V - 27500 - 3/4, Canale 819 SD