Sardegna uno

Sardegna Uno è un'emittente televisiva a carattere regionale della Sardegna che trasmette dalla città di Cagliari. Sardegna Uno nasce nel 1984 per iniziativa dell'imprenditore e medico Paolo Ragazzo. Fino al 1986 la copertura era limitata all'attuale Città metropolitana di Cagliari, all'iglesiente, e alla provincia di Oristano, mediante una rete di 4 impianti di trasmissione. Successivamente, l'emittente si fonde per incorporazione nel 1986 con Tele Sardinia dell'editore Sergio Zuncheddu, andando a raggiungere così la copertura dell'intera Sardegna, mediante due reti di impianti (la seconda, dal 1989, diventerà Sardegna2, con palinsesto autonomo) trasmissivi in simulcast. Il 7 gennaio 1987 parte il telegiornale di Sardegna1: , Un gruppo di giornalisti coordinati da Sandro Angioni (che ne sarà il primo direttore) lasciarono Videolina per far nascere la nuova redazione giornalistica dell'emittente che in breve tempo diventa il fiore all'occhiello del palinsesto. Di quella prima redazione fecero parte: Maria Luisa Busi, Ignazio Artizzu, Giacomo Serreli, Cesare Corda, Vera Coppa, Gianni Zanata, Angelo Fancello, Augusto Ditel, Roberto Petretto, Puppo Gorini, Nicola Scano, Fiorella Ferruzzi. Dal 6 settembre 1987 al 1994 Sardegna Uno si affiliò alla syndication Odeon TV. Successivamente i programmi di quest'ultima furono irradiati dalla sorella Sardegna 2 (seconda emittente del gruppo, nata dalle frequenze residue dell'ex Tele Sardinia, dedicata alle repliche dei programmi di Sardegna1, ai programmi di Odeon TV e successivamente ai video musicali di Magic TV). Nel 1988 arrivò a dirigere l'emittente Antonio Costantino, anch'egli proveniente da Videolina, il quale consolidò l'emittente. In redazione, tra arrivi e partenze, si segnalano le presenze di Mauro Pili, Nicoletta Pisano, Cristiana Aime, Rosanna Romano. Nel gennaio del 1997 la direzione del telegiornale viene affidata a Rosanna Romano sino al dicembre 1997, quando passò a Videolina. Dalla primavera del 1989, l'emittente ebbe un proprio servizio di teletext: inizialmente auoprodotto (eccetto il periodo dall'autunno 1995 al 1998, col nome Televideo della Sardegna, in joint venture con Videolina), era improntato sull'informazione e offriva notizie di pubblica utilità. Il Televideo Sardegna (questo l'ultimo nome del teletext di Sardegna1 dal 1998) terminò il servizio il 30 novembre 2001. Nel 1993, Sardegna Uno fu l'emittente che in Sardegna fece parte dell'esperimento di Gianfranco Funari, di produrre una trasmissione da trasmettere su tutto il territorio nazionale attraverso un network di televisioni locali, chiamato Zona Franca. Nel 1998 la direzione dell'emittente viene nuovamente affidata a Sandro Angioni il quale la caratterizza dedicando gran parte del palinsesto all'informazione, con particolare attenzione ai programmi sportivi che vedono tra i protagonisti Vittorio Sanna, Francesco Porceddu, Sergio Masia e la partecipazione di Alessia Simoncelli. La redazione giornalistica è formata da Gianni Zanata, Mario Cabasino, Massimiliano Rais, Marco La Picca, Carlo Manca, Piersandro Pillonca, Stefano Lai, Stefania De Michele, Andrea Sanjust e Giuseppe Giuliani, ai quali si affiancano, come collaboratori fissi, Roberta Mocco, Paola Pintus, Marzia Piga, Bruno Ghiglieri e Giampaolo Puggioni. I corrispondenti sono Sandra Sanna da Sassari, Martine Frey da Olbia e Paolo Desogus da Oristano. L'8 agosto 1998 Sardegna Uno grazie ad un accordo con Eutelsat diviene la prima emittente regionale a diffusione satellitare: i programmi dell'emittente sono irradiati in tutto il continente geografico europeo e nella fascia del Magreb. Sardegna Uno è inoltre la prima emittente regionale a disporre di una fly satellitare che le consente di trasmettere in diretta. Nel 2004, l'editore Paolo Ragazzo cede la seconda rete del gruppo, Sardegna2, a Mediaset per lo sviluppo nell'isola del mux del digitale terrestre Mediaset 1. Sempre nel 2004 l'emittente viene rilevata dall'imprenditore ogliastrino Giorgio Mazzella (già presidente di Banca CIS), il quale opera una trasformazione dell'azienda in termine di contenuti e la prepara all'imminente passaggio al digitale terrestre. Aumenta lo spazio dedicato al folklore isolano, mentre diminuisce lo spazio dedicato all'informazione. Nel 2006 Sardegna Uno stipulò un accordo con 7 Gold, il quale permise dal 21 agosto di quell'anno la trasmissione di parte della programmazione della nota syndication in terra sarda, non visibile sino ad allora. Inizialmente Sardegna Uno trasmetteva solo una parte del palinsesto di 7 Gold, spezzettando gli spazi destinati alla programmazione locale. Dal mese di febbraio 2008 viene nominato direttore generale e di testata Mario Tasca il quale, nel corso dell'anno, cambiò in parte l'aspetto scenografico del telegiornale, programmando nuove trasmissioni e coordinando il passaggio al digitale terrestre. Nell'ottobre del 2008, con lo spegnimento del segnale analogico, in favore del digitale terrestre, Sardegna Uno è tornata a trasmettere la propria programmazione a pieno regime, mentre uno dei canali del mux dell'emittente è stato destinato interamente a 7 Gold. Nel 2009 venne creato il sito web dell'emittente, dove è possibile, grazie allo streaming, vedere la programmazione in tempo reale. Dal 2012 si susseguono varie crisi per l'emittente. I lavoratori, nonostante abbiano accettato le riduzioni di stipendio dovute all'attivazione dei contratti di solidarietà, denunciarono all'editore il mancato pagamento di alcune mensilità, della quattordicesima, e un mancato rinnovamento tecnologico dell'emittente volto alla digitalizzazione, al fine di renderla maggiormente competitiva sul mercato. L'editore Giorgio Mazzella sostenne che non può pagare gli stipendi in quanto non riceve dallo Stato circa 2 milioni di euro destinati al finanziamento delle televisioni private locali. La crisi dell'emittente cagliaritana tuttavia stenta a placarsi. Infatti in una logica di contenimento dei costi il 6 dicembre 2012 si è deciso lo spegnimento della frequenza satellitare. Il 5 agosto 2013 l'editore Giorgio Mazzella lasciò la proprietà dell'emittente ad una cordata di 3 editori, formata dall'amministratore delegato Sandro Crisponi, dal patron del circuito 7 Gold Luigi Ferretti e dal direttore del telegiornale Mario Tasca[4], con quote societarie rispettivamente del 71%, 19% e 10%. Tuttavia i sindacati lamentarono la scarsa trasparenza nel passaggio di proprietà, assieme al mancato pagamento ai lavoratori di 4 mensilità, della tredicesima del 2012, oltre al mancato versamento dal 2009 delle quote TFR e dei contributi volontari al fondo complementare dei giornalisti: per queste ragioni, dal 3 ottobre 2013 i lavoratori dell'emittente cagliaritana sono riuniti in assemblea permanente e hanno proclamato 5 giornate di sciopero. Il 28 novembre 2013 i giornalisti di Sardegna Uno (all'ottavo giorno di sciopero da ottobre 2013), si riunirono davanti al mercato civico di Cagliari inscenando un finto telegiornale in strada per far conoscere ai cittadini la situazione su cui verte l'emittente cagliaritana. Il 16 gennaio 2014 in occasione dell'apertura della campagna elettorale per le elezioni regionali, i dipendenti dell'emittente (da 107 giorni in assemblea permanente e con 5 mensilità arretrate) indicono 3 nuove giornate di sciopero. Tuttavia il direttore Mario Tasca con la collaborazione del giornalista Marco La Picca e di alcuni tecnici, ha proseguito la messa in onda regolarmente del telegiornale. Il 4 febbraio 2014 (pochi giorni dopo la scadenza dei contratti di solidarietà in vigore da 2 anni) i vertici dell'emittente licenziarono 13 dipendenti su 27. I destinatari di questo provvedimento sono 5 giornalisti, 4 tecnici della messa in onda, 2 dipendenti dell'area produzioni, un dipendente dell'area tecnica e un amministrativo. Questo provvedimento ha scatenato la dura presa di posizione della politica e dei sindacati. Il 23 aprile 2014 dopo oltre 90 giornate di sciopero da parte dei dipendenti, per volontà dei rappresentanti sindacali, si è chiuso senza alcun accordo tra le parti l'incontro svolto negli uffici del Settore Lavoro della Provincia di Cagliari. Il 12 giugno 2014 dopo due anni di contratto di solidarietà (con una riduzione dello stipendio del 33%), mensilità arretrate e anni di contributi non versati al fondo pensionistico di alcuni giornalisti e tecnici, l'azienda ha completato la procedura di riduzione di personale annunciata il 1º febbraio scorso, licenziando 12 dipendenti su 27. A partire dal settembre 2014 Sardegna Uno presenta diversi nuovi programmi registrati negli studi dell'emittente cagliaritana e prodotti da aziende esterne, rinnovando integralmente il palinsesto dell'emittente. Dopo il ridimensionamento, l'attuale redazione del telegiornale di Sardegna Uno è formata dal direttore Mario Tasca e dai 3 redattori Marco La Picca, Stefano Lai ed Elisabetta Sanna.

Tipo: Generalista
Target: Tutti
Nomi precedenti: Sardegna 1 TV, Tele Sardinia
Data di lancio: 1984
Formato: 16:9, 576i (SDTV)
Editore: Sandro Crisponi
Direttore: Mario Tasca
Diffusione: Terrestre, Digitale DVB-T, UHF 39 in Sardegna, (LCN 19)