L'araba fenice

L'araba fenice è stato un programma televisivo andato in onda dall'11 aprile al 4 luglio 1988 il lunedì in seconda serata su Italia 1. Antonio Ricci, ideatore del precedente format di seconda serata di Italia 1 Lupo solitario, si fece in diretta una puntata zero del programma, intitolato Matrjoska, che avrebbe dovuto sostituire il Lupo solitario nella programmazione di rete. La puntata zero scatenò numerose polemiche e lamentele soprattutto da parte del proprietario della Fininvest Silvio Berlusconi, che portarono alla cancellazione il programma, la cui data di inizio prevista era il 22 febbraio 1988. I motivi della cancellazione del format furono parecchi, e spaziavano tra l'immagine di un nudo integrale della pornostar Moana Pozzi, la presenza del volgare pupazzo Scrondo e quella dei giovani del coro di Comunione e Liberazione, chiamati a esibirsi in studio senza sapere di essere oggetto di dileggio. L'unica puntata fu montata dall'ing. Carlo Puntelli presso gli studi Profit con lo stesso sistema post-produttivo con il quale era stato montato il Drive In. A questa puntata pilota vennero apportate diverse modifiche di edizione, che però poi vennero bocciate dalla linea editoriale di quel momento. Dalle idee di questo programma nacque così L'araba fenice, dal titolo simbolico. Il programma andò in diretta, dopo una preparazione a tempo di record, dall'11 aprile 1988 e riproponeva più o meno lo stesso cast della trasmissione cancellata, che peraltro non era altro che il vecchio cast di Lupo solitario. Il programma andò in diretta con poche modifiche rispetto al programma originale ed era a base di imitazioni e parodie. Curiosamente, a partire dalla quinta puntata, vi partecipò anche il tanto contestato coro di Comunione e Liberazione, ma la loro esibizione fu trasmessa al contrario, diventando così una canzone arabeggiante, in linea con il titolo della trasmissione. La conduzione del programma era stata affidata a Mazouz M'Barek, marocchino con nessuna esperienza televisiva all'attivo. Questa scelta, in netto contrasto con i contratti miliardari che le emittenti televisive iniziarono a proporre in quel periodo ai conduttori televisivi, fu motivata dall'autore della trasmissione Antonio Ricci come "una scelta orripilante per chi aveva sulle balle gli immigrati, ma in realtà per gli spettatori più avveduti non fu difficile capire che si trattò di una parodia del "vu cumprà" a significare che la TV è tutta una vendita". Tra le numerose scene da ricordare vi sono le finte critiche artistiche e letterarie di Eva Robin's che alla fine del suo commento stracciava sempre i dipinti o i libri, i film impegnati del regista sudamericano Montecucco, interpretato da David Riondino, l'investigatore privato Palombo, alias Riccardo Pangallo, le Storie di Croda, storie di una cittadina immaginaria dell'Europa orientale interpretata dai Gemelli Ruggeri che parodiavano il cinema muto russo, Syusy Blady e Patrizio Roversi che, seguendo il filone iniziato nell'antesignano Lupo solitario, intervistavano i parenti dei vip alla ricerca di un nuovo scoop, i disegnatori satirici Disegni & Caviglia, che illustrano le vicende di Scrondo (acronimo di Scorie Radioattive Oggetti Non Distruttivi Oltremodo), un alieno voracissimo trovato nei cassonetti della spazzatura. Faceva parte del cast anche un'esordiente Sabina Guzzanti che interpretava personaggi come la cantante ecologista Matylde, la bambina indemoniata, una ragazza petulante che ripeteva sempre la parola «Occhei», una parodia dell'antropologa Ida Magli e una suora vittima di apparizioni mistiche appena incrocia con lo sguardo lo Scrondo o la pornostar Moana Pozzi, anch'ella riconfermata in seguito alla vicenda Matrjoska. Tra gli altri vi erano anche personaggi molto conosciuti come Silvio Orlando, Francesco Salvi, Gianni Ippoliti, Daniele Piombi, "Vito" (Stefano Bicocchi) e la già citata Moana Pozzi, che si occupava, senza veli, della rubrica L'angolo della vergogna, dove puntava il dito verso malefatte di importanti personaggi mettendo a confronto la sua attività, giudicata vergognosa, con i fatti compiuti da questi personaggi, tra i quali spiccava il ministro Calogero Mannino. Aveva molto seguito la giornaliera gara tra le vallette di quattro importanti programmi del periodo, Indietro tutta! e Conto su di te di Rai 2, Drive In di Italia 1 e Colpo grosso e un finto funerale di Silvio Berlusconi, che sfociava in una rissa tra il cast del programma e "quelli" di Publitalia '80, che si occupava della pubblicità nelle reti Fininvest, interpretati dalla Gialappa's Band. Alla trasmissione ha partecipato anche il gruppo di musica demenziale Elio e le Storie Tese.

Paese: Italia
Anno: 1988
Genere: varietà
Edizioni: 1
Puntate: 13
Durata: 80 min
Lingua originale: italiano
Conduttore: Mazouz M'Barek
Ideatore: Antonio Ricci
Regia: Paolo Beldì (regia studio) - Mariano Laurenti, Massimo Martelli (regie esterne)
Autori: Antonio Ricci, Lorenzo Beccati, Max Greggio, Davide Parenti, Gino & Michele, Luciano Manzalini, Eraldo Turra
Scenografia: Sergio Giacon
Costumi: Ester Marcovecchio
Fotografia: Giuseppe Boscolo
Produttore esecutivo: Mario Rasini
Casa di produzione: RTI
Rete televisiva: Italia 1

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