TG l'una

Tg l'una, quasi un rotocalco per la domenica è stato un programma televisivo italiano di approfondimento, trasmesso ogni domenica da Rai 1, alle ore 13. In onda dal 24 ottobre 1976 al 27 giugno 1993. Ideato e curato da Alfredo Ferruzza importando dalla radio il corpus di "Speciale GR", curato sempre da Ferruzza. Il programma durava 50 minuti e comprendeva una breve edizione del TG1 delle ore 13.30 di soli 10 minuti. Tra i conduttori ricordiamo in alternanza ogni domenica Paolo Cavallina, Enzo Stinchelli, Elio Sparano, Carmelo Freni, Romano Battaglia, Giuseppe Vannucchi, Claudio Angelini e Giuseppe Breveglieri (che curò il programma dal 1987 dopo l'addio di Ferruzza). Tra gli ospiti intervenuti nel programma: Walter Chiari, Andy Warhol, Rudolf Nurejev, Stefania Rotolo, Cesare Zavattini, Paolo Rossi, Marisa Merlini, Carlo Rubbia, Giovanni Spadolini, Bud Spencer, Johnny Dorelli, Vittorio Gassman, Loretta Goggi, Luciano Pavarotti, Giulietta Masina, Maria Giovanna Elmi, Roberta Giusti, Heather Parisi, Rossana Maiorca, Liana Orfei, Francesco Moser, Nino La Rocca, Miki Biasion, Mario Monicelli, Gloria Guida, Sandra Mondaini, Monica Vitti, Valeria Golino, Anna Proclemer, Steno, Alberto Lattuada, Don Vittorione, Enzo Biagi, Giulio Andreotti, Domenico Modugno, Maria Rosaria Omaggio, Monica Vitti, Catherine Spaak, Sylva Koscina, Pamela Prati, Uto Ughi ed Alberto Sordi. Particolarmente famoso rimase il controverso intervento di Lilli Carati nella puntata andata in onda l'8 marzo 1981: l'attrice, all'epoca tossicodipendente, si presentò in video in evidente stato di alterazione psico-fisica da sostanza stupefacente, suscitando le vive critiche del conduttore Romano Battaglia. Per ogni puntata andavano in onda tre-quattro servizi, in particolare di cronaca, costume e musica. Non mancavano interviste esclusive quali quelle a Sandro Pertini, a Natuzza Evolo, alla principessa Soraya, alla vedova di Sadat, a Joan Collins, al principe Filippo di Edimburgo e ad Enzo Ferrari. In 17 anni di messa in onda del programma sono intervenuti oltre 1500 ospiti e sono stati prodotti circa 2000 servizi in circa 730 puntate del programma. Dal 16 settembre al 2 ottobre 1985 è stata trasmessa una versione quotidiana del programma, chiamata Tg l'una Casual. Memorabili sono anche le sigle del programma, "interpretate" dai pupazzi di Maria Perego, che raffiguravano una coppia di bambini (Trip e Birabira) impegnati in semplici attività di flirt o altre scenette mute, integrate in alcuni casi anche da disegni animati, il tutto accompagnato da brani musicali che variavano di anno in anno. Nel dettaglio, la colonna sonora del programma più nota è probabilmente Lady "Di" (1982) di Richard Clayderman, sigla di chiusura della stagione 1981/1982. Nel corso del programma si ricordano fra le sigle ufficiali: una versione moderna (1965) dall'opera di Wolfgang Amadeus Mozart, "Piccola serenata notturna" K 525, Petite Musique De Nuit: Rondò (Eine kleine Nachtmusik) dei Swingle Singers; Ad Libitum (1977) di Daniel Vangarde, padre di Thomas Bangalter dei Daft Punk, brano risuonato con lo pseudonimo Who's Who nel 1980 e il titolo Ad Libitum 80; Rondò veneziano (1980) dei Rondò veneziano per un brevissimo periodo nel 1981; Bollicina (1983) di Stefano Mainetti – Stefano D'Orazio dei Pooh tra gli autori; Greece (Hold On Tight) di Stephen Schlaks con l'artista al piano, la presenza di un cartone animato di Gino e Roberto Gavioli, sullo sfondo dei pupazzi animati della Perego. Nel 1992 la sigla di chiusura fu una versione riveduta di Darling Nellie Gray (1937) dei Mills Brothers con la voce di Louis Armstrong.

Paese: Italia
Anno: 1976-1993
Genere: talk show
Durata: 50 minuti
Lingua originale: italiano
Conduttore: Paolo Cavallina, Enzo Stinchielli, Elio Sparano, Carmelo Freni, Romano Battaglia, Giuseppe Vannucchi, Claudio Angelini e Beppe Breveglieri.
Ideatore: Alfredo Ferruzza
Regia: Adriana Tanzini, Luciana Ugolini e Luciana Veschi d'Asanch
Musiche: Gianfranco Maffi, Stefano D'Orazio, Stefano Mainetti
Scenografia: Nico Calia
Luci: Rodolfo Carulli, Franco Vitrotti
Produttore: Raniero Ranieri
Rete televisiva: Rai 1

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